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World Vitiligo Day: il 25 giugno è la giornata mondiale dedicata alla vitiligine

Si stima che, nel mondo, ne soffrano tra le 70 e le 100 milioni di persone; circa 1 milione solo in Italia. La vitiligine è, soprattutto, un problema psicologico e può essere fortemente debilitante in quanto, i soggetti che ne sono affetti, sviluppano ansia sociale collegata al giudizio delle persone. Il 25 giugno è la giornata mondiale dedicata alla vitiligine.

Spesso classificata come condizione estetica, la vitiligine è una vera e propria malattia causata dal sistema immunitario che attacca e distrugge le cellule che producono la melanina. Si tratta di una patologia infiammatoria cronica recidivante che ha un substrato genetico. E’ stata osservata una familiarità nel 30%-40% delle persone ma non è ereditaria. Quella che viene trasmessa non è la patologia in sé, ma la predisposizione allo sviluppo della vitiligine, che insorge poi a causa di determinati fattori ambientali.

La vitiligine può essere associata ad altre patologie autoimmuni, come la tiroidite autoimmune (che colpisce il 25-35% dei pazienti con vitiligine), il diabete autoimmune o l’artrite reumatoide.

Ma c’è chi ne ha fatto il suo punto di forza. La modella canadese Winnie Harlow è riuscita, grazie alla sua tenacia, ad abbattere lo stigma sociale che spesso accompagna questa patologia cutanea. Oggi, infatti, è una delle modelle più richieste.

Una malattia che accomuna anche altri personaggi quali Kasia Smutniak (sulle mani e sui gomiti i punti più evidenti), Mara Maionchi, ma anche Luca Onestini (ex gieffino) che ha raccontato di aver sofferto di atti di bullismo da parte dei suoi compagni quand’era ancora un ragazzino, ma che oggi ha imparato ad amarsi così com’è.

Cause e patologie correlate

Si discute ancora circa la patogenesi della vitiligine. Ciò che attualmente si ritiene più veritiero è che la vitiligine sia una malattia autoimmunitaria, perché nel 20-30% dei casi si segnala la presenza concomitante di altre malattie autoimmuni come, per esempio:

  • le malattie della tiroide
  • l’anemia perniciosa
  • la malattia di Addison
  • il diabete mellito
  • la miastenia
  • l’alopecia areata, ecc.

Come si cura

Oggi ci sono delle terapie efficaci che non risolvono completamente il problema, ma assicurano dei miglioramenti significativi. In caso di lesioni limitate ad un ristretto distretto corporeo si prediligono delle terapie locali che prevedono l’utilizzo di cortisone, derivati della vitamina D o farmaci biologici. Quando la vitiligine è più estesa, invece, si ricorre (dopo i 12 anni di età ) alla microfototerapia, una sorgente di luce a base di raggi ultravioletti UVB che colpisce le zone coinvolte dalla vitiligine.

Si può prendere il sole?

In sostanza, dove c’è la macchia bianca mancano i melanociti e quindi ci si ustiona facilmente. Tuttavia, si è notata una ripigmentazione spontanea della vitiligine del 20%, favorita dall’esposizione solare. Il buon senso suggerisce di proteggersi con un SPF 50+ ed evitare le ore calde della giornata (11:00/16:00). Anche se questo è un buon consiglio che vale un po’ per tutti.

-A cura di Francesca Frediani

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