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Anche i profumi “commerciali” ora diventano genderfluid

Le prime formule olfattive, o per meglio dire, i primi profumi, vennero composti dagli antichi egizi, che di certo non realizzarono aromi pensati specificatamente per un pubblico maschile oppure femminile. Potremmo dire che utilizzavano profumi genderfluid. Le loro essenze non erano nient’altro che un modo per entrare in contatto con il divino. Da sempre le fragranze sono specchio della società, evolvono con essa e ora, che le tendenze sono molto cambiate e sono più libere, ci si profuma con ciò che ci fa stare bene senza condizionamenti.

Soprattutto negli ultimi 15 anni, la definizione di maschile e femminile è diventata decisamente meno rigida, tutti stanno pian piano prendendo coscienza che la creatività va liberata da ogni vincolo, infatti, come nella moda, anche nel mondo della profumeria le cose stanno cambiando drasticamente.

Torniamo un po’ indietro nel tempo, i primi profumi adatti sia a uomini che a donne erano denominati “unisex”, termine ormai considerato démodé e superato prima da “genderless” e ora da “genderfluid”. Tre termini utilizzati per indicare lo stesso cambiamento nella profumeria: superare i “for him” e “for her” riportati sui flaconi. I profumi di oggi sono pensati per le persone e si scelgono basandosi sul proprio gusto personale. Finalmente per scegliere come profumarci non saremo più influenzati dall’etichetta del genere di appartenenza.

I primi anni dei profumi genderfluid

L’attenzione all’abbattimento delle barriere di genere nella profumeria, non è certo una novità, infatti già nei primi anni ’70 alcuni Createur Parfumeur proposero fragranze dalle caratteristiche fluide che andassero al di là del genere stereotipato. Forse, questa nuova filosofia, non prese piede perché i tempi non erano ancora maturi per un tale cambiamento e la società era ancora troppo imperniata sul dualismo di genere.

Fu solo negli anni ’90 che una nuova onda di rivoluzione gender trova il suo sfogo nella diffusione di molti profumi non declinati al netto dualismo femminile o maschile, ma piuttosto, create per piacere alle persone, indipendentemente dal loro genere di appartenenza. In questi anni, si radica in modo più presente questa nuova filosofia di contaminazione e fusione di genere nel mondo dei profumi.

Arrivando ai giorni nostri, la profumeria abbatte tutte le differenze tra note olfattive tipicamente maschili e femminili, i nasi oggi creano fragranze che vanno oltre, suscitando emozioni e stimolando ricordi, indipendentemente dagli ingredienti scelti; questo, del resto, è ciò che ha sempre fatto la profumeria artistica, rompere gli schemi e tabù creando profumi senza chiedersi chi li indosserà.

Da sempre la profumeria artistica abbatte il dualismo maschile-femminile

Le fragranze di nicchia, del resto, nascono da sempre con l’idea che chiunque possa indossarle indifferentemente, senza limiti di sesso. I profumi gender fluid sono concepiti per essere indossati da un pubblico di entrambi i sessi, delle vere e proprie essenze ibride create sapientemente per avere un equilibrio tra le note più secche e fresche amate perlopiù dal pubblico maschile e quelle più floreali, fruttate e gourmand preferite dal pubblico femminile.

Anche se il concetto di profumo privo di genere, soprattutto in passato, è stato considerato il catalizzatore di un messaggio più divisivo che inclusivo, proprio per le sue caratteristiche non ben definite in cui nessuno poteva esprimere la propria identità fino in fondo, negli ultimi anni marketing è riuscito nell’intento di liberare dalla gabbia della limitante dicotomia “lui/lei” il mondo della profumeria, ora si è più liberi di dare voce a qualsiasi identità e personalità.

Sicuramente, oggi le persone sono decisamente svincolate dagli stereotipi e si sentono capaci di scegliere in base al proprio gusto personale e non a ciò che viene stabilito. Il profumo è diventato il manifesto della natura tumultuosa e in continua trasformazione dei nostri tempi e profumarsi diventa un atto liberatorio con un pizzico di provocazione.

E tu? Che tipo di profumo usi? Segui la moda o il profumo deve rispecchiare la tua personalità?

A cura di Stefano Zulian

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