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Un cellulare tenuto in mano e sullo schermo appare la scritta Obesity

Un app che aiuta a contrastare l’obesità, ma non è un gioco!

Avrai sentito parlare di certo di quei dispositivi o app che aiutano a “stare in forma”. Ci comunicano ad esempio se effettuiamo i 10 mila passi salutari quotidiani, se introiettiamo il giusto numero di calorie, se il nostro battito cardiaco è buono e regolare e così via.

Oggi questa gamma di soluzioni si arricchisce di DTxO (Digital Therapeutics per l’Obesità), un nuovo trattamento personalizzato, per il quale il Ministero della Salute ha dato il via alla sperimentazione, e che potrebbe aiutare le persone con problemi di peso a gestire meglio il percorso di cura.

 Questo strumento rientra in quelle che oggi vengono chiamate terapie digitali.

È una cosa seria

 DTxO è un dispositivo medico, anche se è in formato app, si scarica e si gestirsce dallo smartphone. Il suo vantaggio è quello di poter programmare un percorso di cura “su misura” in base alle proprie esigenze, grazie a un particolare algoritmo che non solo elabora le prescrizioni ma che motiva incoraggia la persona nel suo percorso di cura anche con consigli utili per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Per testare l’efficacia del dispositivo è stato avviato un vero e proprio studio, come si fa con i farmaci insomma: si chiama Demetra, coinvolgerà circa 200 pazienti di cui oltre 130 già arruolati nei due centri italiani coinvolti, l’Istituto auxologico italiano Centro ambulatoriale obesità e il Policlinico di Bari, Ospedale Giovanni XXIII, e durerà 12 mesi. L’obiettivo è capire se questa soluzione è efficace nell’aiutare a perdere peso, poi a mantenere il target raggiunto, restando in salute.

Oltre l’aumento del peso

«L’obesità – spiega Simona Bertoli, direttore della scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione all’Università degli Studi di Milano e direttore del Centro ambulatoriale obesità dell’Istituto auxologico – è una malattia cronica, multifattoriale complessa, che si associa ad altre importanti problematiche di tipo cardiometabolico, meccanico ma anche psicologico.

Tutti fattori che condizionano le aspettative e la qualità di vita della persona. Il percorso di cura dell’obesità oltre alla perdita di peso deve tenere in considerazione anche tutti questi aspetti, prevenire il recupero del peso nel tempo e contrastare le possibili complicanze associate, coinvolgendo e responsabilizzando in questo cammino quanto più possibile il paziente». L’apporto della persona infatti è fattore fondamentale e indispensabile.

La tecnologia aiuta

«Poter monitorare da vicino le abitudini dei nostri pazienti e correggerle laddove necessario grazie all’ausilio di dispositivi tecnologici come un semplice smartphone, p – aggiunge Giuseppina Piazzola, professore aggregato di Medicina interna all’Università degli Studi di Bari “A. Moro” e responsabile ambulatorio/day service per la diagnosi e cura del diabete mellito e sindrome metabolica, persso l’Aou Policlinico, Bari  – potrebbe garantire una migliore qualità delle cure e rafforzare sempre più il rapporto medico-paziente».

Hai mai dovuto affrontare problemi di peso? che cosa ti ha aiutato? Aiuta con la tua testimonianza chi si trova nella stessa situazione.

-A cura di Francesca Morelli

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