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Occhi aperti sulla prevenzione

Ottobre ha chiuso i battenti e con esso il mese dedicato alla prevenzione del tumore del seno. Noi donne invece facciamo e faremmo bene a tenere gli scuri ben aperti: calendarizziamo co0n periodicità i nostri controlli, mirati all’età e all’eventuale predisposizione al rischio per patologie che richiedono più attenzione e ‘cura’.

Perché fare prevenzione. ‘Prevenire è meglio che curare’: quante volte lo abbiamo letto o sentito dire? è un refrain che ci torna costantemente a mente, che ci ricordano anche le Istituzioni come il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di sanità , le Società Scientifiche e le associazioni pazienti. Fare prevenzione non deve essere una occasione ma una ‘abitudine’. Studi scientifici accreditano la prevenzione come ‘strumento’ per la promozione della salute nel ridurre l’incidenza delle malattie e la mortalità : dunque il primo beneficio è per la nostra salute, la migliore qualità di vita e poi per l’intero sistema con un impatto minore, in termini di assistenza e cura per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e di costi sociali. Alcune malattie più di altre possono essere in parte prevenute: tra queste: diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumori e di demenze. Anche possono essere addirittura evitabili con un atto volontaristico: la modifica del proprio stile di vita, se scorretto, con una dieta più sana, attività fisica regolare, astensione dai principali fattori di rischio, soprattutto fumo e alcool. Sai che la prevenzione si differenzia in tre livelli?

I tre concetti di prevenzione. Obiettivo di tutti e tre i livelli è il miglioramento/mantenimento dello stato di salute, ciascuno con diversa finalità :

La prevenzione primaria punta a evitare l’insorgenza di una malattia, mettendo in atto strategie specifiche su ‘target’ mirati, ad esempio aumentando le difese dell’organismo, eliminando i fattori alla base che hanno causato la malattia, trattando adeguatamente condizioni di rischio, con il ricorso alla vaccinazione, ad esempio o con altre soluzioni, o modificando lo stile di vita.

La prevenzione secondaria prevede che si agisca un danno già in atto, una malattia o una lesione, con una azione terapeutica-curativa, affinché non evolva in peggio (patologia conclamata), come nel caso dei tumori. In questo contesto si inserisce anche la diagnosi precoce che laddove c’è malattia interviene con trattamenti ad hoc per aumentare l’aspettativa di vita/diminuire la mortalità , in assenza di una totale guarigione. A questa indicazione rispondono ad esempio gli screening

La prevenzione terziaria è incentrata sulla prevenzione delle recidive, con la finalità del miglior reinserimento del malato nel contesto familiare e sociale.

Quali esami fare. è bene parlare sempre con il proprio medico di riferimento. Tuttavia va tenuto presente che in:

Età fertile: in ambito senologico, già dai 20 anni è consigliabile eseguire l’autopalpazione del seno ogni mese, una settimana dopo la fine del ciclo e con l’aumento dell’età e fino ai 45 anni, ecografia mammaria e mammografia con cadenza ogni 1-2 anni. In ambito ginecologico, per prevenire il cancro al collo dell’utero è raccomandata la vaccinazione HPV prima dell’inizio dell’attività sessuale, dai 20 ai 30 ogni 3 anni al Pap-test e tra i 30 e i 64 anni anche al Hpv-Dna Test ogni 5 anni. Infine, una ecografia pelvica o transvaginale per la diagnosi del tumore dell’ovaio in fase iniziale e/o eventuali formazioni cistiche.

Menopausa: a partire dai 50 anni sottoporsi a controlli cardiologici e della pressione arteriosa e a quelli mirati alle ossa per la prevenzione dell’osteoporosi, facendo uso di una integrazione di vitamina D, se necessario e dietro prescrizione medica. All’ingresso della menopausa sono raccomandati anche regolari controlli ginecologici (PAP-test) e screening per tumore mammario (tra i 50 e i 69 anni) con una mammografia ogni 2 anni e tra i 50 e i 69 anni lo screening del cancro del colon-retto con la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni.

Ora che lo sia, non tardare a sottoporti ai controlli: ricordati la prevenzione salva la vita! sei d’accordo?

A cura di Francesca Morelli

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