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Quanto ne sai di colesterolo?

Se dicessi LDL e HDL la tua associazione di idee va dritta al colesterolo? Sai che il primo è quello ‘cattivo’, quello che danneggia la salute favorendo anche l’insorgenza di malattie cardiovascolari, e che il secondo è quello ‘buono’? L’informazione al riguardo sembra essere scarsa, secondo i dati di una recente ricerca fra 1.200 italiani di entrambi i sessi, di età tra 45 e 74 anni.

Il ‘killer silenzioso’. è la definizione che gli esperti danno al colesterolo. Con questo ‘appellativo’ ci vogliono insegnare che tassi elevati di grasso nel sangue sono tra i principali responsabili delle oltre 18 milioni di morti per patologie cardiovascolari nel mondo, quasi del 35% dei decessi totali solo in Italia, con un incremento fra le donne. – Le patologie cardiovascolari – dichiara Emanuela Folco, presidente della Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC) – sono la prima causa di morte per gli uomini, con 98mila decessi l’anno ma anche fra le donne, con 127mila decessi l’anno. Quest’ultimo dato è molto importante, perché la donna spesso non è consapevole di essere a rischio di malattie cardiovascolari, invece muore di più per questa causa che per tumore al seno, sebbene ci sia uno scarto di circa 10 anni rispetto agli uomini -. Questi numeri e il rischio ti spaventano? Puoi agire: dapprima informandoti sul ruolo e l’impatto del colesterolo sulla salute e sugli ‘strumenti’ per una adeguata ed efficace prevenzione. – La difficoltà nel combattere le malattie cardiovascolari – aggiunge Folco – sta nella loro ‘particolarità ‘ di essere ‘malattie silenti’, ovvero che si sviluppano senza che la persona se ne accorga, a meno che non si facciano gli esami periodici -. La ‘silenziosità ‘ dei sintomi abbassa quindi il livello di paura e la responsabilità nel fare prevenzione

Come ci si comporta verso il colesterolo e le sue implicazioni? In generale con disattenzione. L’indagine attesta che oltre il 40% degli intervistati sottovaluta i rischi legati ad alti livelli di colesterolo, mentre circa 1 su 3 ritiene che il rischio di mortalità legato all’ipercolesterolemia debba preoccupare solo chi ha problemi cardiaci pregressi. Il 92% si dice convinto che i problemi cardiocircolatori possano essere evitati, ma a questa convinzione non corrispondono azioni concrete. Infatti, solo il 17% fa visite di controllo periodiche, mentre uno scarso 31% si è sottoposto ad una valutazione del rischio cardiovascolare negli ultimi 12 mesi. – La prevenzione è fondamentale per tutti – raccomanda Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di Cardiologia – ma diventa cruciale in persone ad alto rischio cardiovascolare che presentano maggiori probabilità di un nuovo infarto o Ictus negli anni successivi. Eventi che potrebbero essere sensibilmente ridotti con corrette strategie di approccio e gestione al colesterolo -. Da un punto di vista farmacologico, facendo ricorso, dietro prescrizione medica, a statine o a nuovi farmaci PCSK9, capaci di ridurre del 60% il livello di colesterolo cattivo con un chiaro beneficio nei pazienti con elevato rischio cardiovascolare.

Azioni pratiche. Da parte tua puoi agire cambiando o correggendo lo stile di vita, fondamentale per tenere sotto controllo il colesterolo: segui una dieta sana, con un consumo bilanciato di frutta, verdura, cereali integrali, noci, legumi, pesce, pollame e latticini a basso contenuto di grassi e limita dolci, bevande zuccherate e carne rossa; pratica una regolare attività fisica (almeno 30 minuti al giorno tutti i giorni. Queste due azioni, insieme, contribuiscono anche al controllo del peso, evita infine fumo e alcol.

Facci sapere se ti abbiamo aiutato a conoscere qualcosa in più sul colesterolo a beneficio (anche) del tuo cuore.

A cura di Francesca Morelli

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