Il sogno di ogni donna? Uscire di casa con un trucco impeccabile e ritrovarlo esattamente nello stesso stato dopo ore di lavoro, commissioni o una serata fuori. Ma la performance di un make up duraturo, capace di restare perfetto come appena realizzato anche dopo molto tempo, non è frutto del caso, bensì di una strategia precisa che parte da una buona preparazione. Ne abbiamo parlato con Laura Portomeo, make up artist e founder di Lace Beauty, per scoprire come trasformare il nostro look in un alleato instancabile.
Partiamo dalle basi. Spesso sottovalutiamo il “pre”, ma quanto è realmente importante la preparazione della pelle e qual è il modo corretto di eseguirla per garantire la tenuta del trucco?
«La preparazione è assolutamente fondamentale. Non è solo un passaggio extra, ma la condizione necessaria per la riuscita del look: una pelle ben idratata permette infatti una corretta aderenza del make-up, evitando quegli antiestetici accumuli di prodotto a macchie o zone che rovinano l’uniformità dell’incarnato».
Oggi il mercato offre un’infinità di opzioni. In questo “mare magnum” di proposte, come possiamo orientarci per scegliere prodotti che siano davvero di qualità e adatti a noi?
«La qualità non è un concetto astratto, ma risiede nella scelta corretta in base alle specifiche esigenze della propria pelle. È una questione di compatibilità: se non si hanno ben chiare le proprie necessità cutanee, anche un prodotto eccellente in termini formulativi può risultare totalmente inadeguato e non performare come dovrebbe».
Se dovessimo stilare una lista dei “must have” per non far colare il trucco, quali sono i prodotti su cui dobbiamo assolutamente puntare in base alla tipologia di pelle o zona del viso?
«Per quanto riguarda gli occhi, se vogliamo un make up duraturo, è indispensabile utilizzare un primer specifico da applicare come base, per poi procedere con prodotti waterproof che resistano a umidità e sfregamenti. Sul viso, invece, il consiglio è quello di orientarsi su formule studiate per essere long lasting; in questo caso, non bisogna mai dimenticare il potere fissante della cipria e, per sigillare il risultato, si può completare il tutto con un velo di spray fissante».
Oltre ai prodotti, conta molto la tecnica. Ci sveleresti qualche segreto professionale nell’applicazione per rendere il trucco veramente “a prova di bomba”?
«Il segreto sta nella chimica: bisogna sempre ricordare che i prodotti liquidi, in crema o cerosi sono per natura più “mobili” sul viso, poiché affini al sebo cutaneo. Di conseguenza, per stabilizzarli, vanno sempre fissati con una polvere: ad esempio, le matite vanno fissate con gli ombretti e il fondotinta con la cipria. Questo passaggio crea un legame che impedisce al trucco di spostarsi».
Possiamo riassumere questo processo in pochi step chiari? Come si costruisce, tecnicamente, un make-up che non ci abbandoni a metà giornata?
«Si parte sempre dai prodotti cremosi, che sono i più semplici da sfumare e modellare: pensiamo alle matite occhi, agli ombretti in crema, al fondotinta e al correttore. Una volta sfumati a dovere e raggiunta la forma desiderata, si procede a fissarli con le polveri corrispondenti, quindi ombretti, cipria, terra e fard. Per le occasioni speciali o quando sappiamo che non avremo modo di fare ritocchi, il trucco è usare un primer all’inizio che aumenti l’adesività e il “grip” della pelle, e uno spray fissante alla fine per migliorare drasticamente la tenuta complessiva».
Infine, quali sono i “passi falsi” più comuni? Gli errori da evitare assolutamente se vogliamo che il trucco duri?
«Gli errori principali sono tre: scegliere prodotti che non nascono per essere a lunga tenuta, utilizzare esclusivamente prodotti cremosi dimenticando di fissarli, oppure, al contrario, usare solo prodotti in polvere senza aver creato prima una base cremosa su cui farli aderire correttamente».
-A cura di Simonetta Barone

Viaggio, amo, ascolto… Milano mi ha adottata, regalandomi l’opportunità di vivere in modo “immersivo” tutto ciò che mi circonda e anche di più. Giornalista professionista dal 2000, mi piace scrivere più che parlare (anche se qualcuno è pronto a giurare il contrario). E lo faccio sperando di riuscire a divulgare, nel modo più piacevole che posso, qualcosa che infine risulti utile e interessante per chi mi legge. Bellezza, moda, medicina estetica, benessere, food, viaggi, personaggi: di cosa parliamo oggi?