Milano, Terrazza Duomo 21, in concomitanza con i giorni di Esxence 2026: un rooftop con vista sulla Piazza del Duomo, salotti comodi e grandi vetrate. Un posto scelto apposta per un incontro più “da conversazione” che da presentazione ingessata: musica, aperitivo, ritmi lenti, e persone del settore che si parlano davvero. Noi di Italian Beauty Community c’eravamo. L’occasione? L’anteprima di Notes Dubai, nuova piattaforma dedicata alla profumeria di nicchia e artistica, che debutterà dal 21 al 23 gennaio 2027 al Dubai Mall Exhibition Centre. L’idea non è costruire l’ennesimo evento generalista: il messaggio è puntare su selezione, scoperta e identità, senza trasformare tutto, per forza, in quantità.
Un formato che tiene insieme settore e pubblico
Notes Dubai nasce con una struttura semplice: due giornate dedicate ai professionisti (rivenditori, distributori, buyer) e una terza giornata aperta anche a appassionati e collezionisti. L’obiettivo è far convivere trattativa e scoperta, senza separare completamente il mondo “dentro” dal mondo “fuori”.
In programma ci sono anche talk e masterclass: non come contorno, ma come parte dell’evento, perché nel mondo della profumeria di nicchia il racconto non è un extra ornamentale, è parte del valore.



Perché Dubai, perché adesso
Dubai viene proposta come crocevia naturale tra mercati diversi e come luogo dove la cultura del profumo è già centrale.
Qualche numero per capire il peso della categoria nell’area: il mercato regionale del lusso è stimato in 12,8 miliardi di dollari, con le fragranze che valgono il 49% della spesa nel luxury beauty.
Ravi Ramchandni, Event Director di Notes Dubai, lo dice chiaramente: la profumeria di nicchia “merita una piattaforma diversa” e, soprattutto, una piattaforma che non si definisca solo per dimensione, ma per “selezione, scoperta e connessione emotiva”.
Nella sua lettura, inoltre, l’area del Golfo non è più solo un mercato “che compra”, ma uno spazio che sta contribuendo a dare forma al settore e alle sue dinamiche.
Ed è qui che si capisce che Notes Dubai non è un’idea nata ieri per cavalcare un mercato “caldo”: è il secondo capitolo di un progetto già avviato, con un modello preciso e una visione che arriva da lontano.La manifestazione, infatti, è l’estensione naturale di Notes Shanghai, la piattaforma asiatica dedicata alla profumeria di nicchia. In una frase: “Shanghai ha aperto all’Oriente. Dubai apre al mondo.”
Alex Wu, fondatore di Notes Shanghai, spiega che l’obiettivo iniziale era cambiare il modo in cui la nicchia si relaziona al mercato, dando priorità all’integrità artistica rispetto ai volumi. Portare questa visione a Dubai è come una naturale evoluzione, perché collega due mercati dinamici e crea un asse globale che aiuta i creatori indipendenti a superare confini e barriere con più facilità.






L’anteprima milanese e Nitro Musk
L’anteprima di Milano si è svolta in collaborazione con la maison parigina Scentologia. Il protagonista olfattivo era Nitro Musk (2026), un profumo floreale legnoso muschiato unisex: parte fresco e pulito con bergamotto e mughetto, si apre su fiori bianchi e peonia, e chiude su muschi moderni (ambrettolide e ambroxan) con vetiver che dà asciutto e tenuta.
È uno di quei muschi che all’inizio sembra “preciso” e poi diventa più caldo e vicino alla pelle. E in una serata del genere, questo dettaglio è quasi un segnale: Notes Dubai vuole dare alla nicchia un contesto in cui non conta solo “esporre”, ma anche prendersi il tempo di raccontare, ascoltare, far incontrare.
Notes Dubai è interessante per un motivo semplice: mette insieme cultura del profumo e dinamiche di mercato in un momento in cui la profumeria di nicchia sta diventando sempre più globale. Se l’evento riuscirà a mantenere l’impostazione promessa (selezione vera, contenuti solidi, esperienza pensata), Dubai può diventare uno dei luoghi chiave per capire dove sta andando la profumeria artistica, non solo come prodotto, ma come ecosistema.
– A cura di Noemi Sartori

Copywriter e content creator, beauty blogger dal 2011. Ama la cura di sé quando è concreta e sostenibile, non quando è un teatrino di promesse. Per Italian Beauty Community scrive di skincare e profumi con un approccio chiaro e pratico: abitudini sensate, scelte consapevoli, miti sfatati e consigli per orientarsi tra routine, attivi e trend senza ansia da prestazione. Il suo filtro “anti-fuffa” è semplice: spirito critico, parole accessibili e attenzione alle fonti. Accanto al beauty, affronta anche temi culturali e social legati alla comunicazione digitale e al modo in cui le piattaforme influenzano informazione, percezione di sé e benessere. Nel tempo libero si allena: perché la costanza, in palestra come nel beauty, fa la differenza.