C’è chi crede che parlare di bellezza sia frivolo, ma poi non perde occasione per dare consigli non richiesti e commenti più o meno velati su come dovremmo essere.
Soprattutto d’estate, quando la pelle si scopre e il makeup si alleggerisce, fioccano perle di saggezza non richieste: “Non serve il solare in città”, “Ma perché il siero? Sei ancora giovane”, “Con tutto quel trucco sembri un mascherone”.
Insomma, sembra che la nostra skincare routine o il nostro rossetto siano affari di Stato. In questo articolo vogliamo prenderla con ironia (ma non troppo), smontare queste frasi una a una e regalarci un po’ di risposte pronte: per quando vogliamo controbattere con stile, ma anche per ricordarci che prenderci cura di noi non ha bisogno di permessi.
Ah, l’acqua e sapone? Miracolosa come la pozione di Obelix!
Quante volte ce lo siamo sentite dire, spesso con un sorrisetto di superiorità: “Io uso solo acqua e sapone, guarda che pelle!”.
Sì, cara, beata te. Magari l’acqua benedetta, aggiungerei. La verità? Ognuna ha la sua pelle, i suoi bisogni, la sua storia. E prendersene cura con sieri, creme, oli e maschere non è né vanità né follia, ma attenzione e consapevolezza. Rispondere? Con un sorriso: “Sai, a me piace l’idea di coccolarmi un po’ di più”.
Sei truccata? Così stai bene. Senza make-up sembri malata!
La categoria “complimento che non è un complimento” meriterebbe un Oscar.
Quando qualcuno decide di diagnosticarti un’anemia immaginaria solo perché non hai messo il correttore, la tentazione di rispondere: “E tu come stai, senza filtri Instagram?” è fortissima. Ma ecco la riflessione: truccarsi è un gioco, un vezzo, un’arte. E non dovere. Non serve giustificarsi per volersi sentire più luminose o più audaci.
Il contorno occhi? Ma dai, è solo marketing!
Ecco l’onniscienza cosmetica di chi non legge nemmeno l’INCI!
Le formule mirate per il contorno occhi sono pensate per zone sottili e delicate. Non è un complotto dell’industria beauty: è scienza, baby.La nostra risposta un po’ ironica? “Sì, e anche Babbo Natale è marketing. Ma a me piace credere in entrambi”.
Ma non sei troppo vecchia per il rossetto rosso?
Ecco la polizia dell’età, sempre pronta a fare multe ai nostri gusti.
Il rossetto rosso non ha età, come i jeans, la pizza o la voglia di vivere.
Risposta utile: “Se mi piace, mi ringiovanisce l’umore. E già basta”.
Lo scrub rovina la pelle!
Ah, certo. Soprattutto se lo fai con carta vetrata. In realtà, uno scrub delicato aiuta a rinnovare la pelle e a farla risplendere. Risposta da tenere a mente: “Dipende da come lo fai. Io non demolisco muri: esfolio”.
Perché spendere tanto per una crema? Sono tutte uguali!
Qui entriamo nel campo della mitologia della crema universale da 2 euro.
Le formule non sono tutte uguali. Ingredienti attivi, studi dermatologici, texture evolute… non si pagano da soli. Anche qui ci sta bene una bella risposta ironica: “Certo, come dire che tutte le scarpe sono uguali. Ma io preferisco camminare comoda”.
La skincare? Ma sei fissata!
Ecco la psicologa non richiesta.
Prendersi cura di sé non è fissazione. È igiene, benessere, rispetto per la propria pelle. Risposta utile (e anche un po’ ironica da perfetta “grammarnazi”): “No, sono organizzata. Fissata è un’altra cosa: tipo quando correggo i congiuntivi”.
Perché metti la crema solare? Non vuoi abbronzarti?
Un grande classico, soprattutto in questa stagione: il sole, amico, amante e potenziale nemico.
La crema solare non impedisce di abbronzarsi, ma aiuta a farlo in sicurezza. Risposta pronta: “No, voglio abbronzarmi ma senza rughe in omaggio”.
Un pensiero più serio: perché queste frasi pesano
Dietro il sarcasmo c’è una verità: queste battutine spesso feriscono, minano la sicurezza, fanno passare l’idea che prendersi cura di sé sia frivolo, superficiale, da giustificare.
E no: la cura di sé non è egoismo. È un gesto d’amore, di consapevolezza, di libertà. Non si tratta di piacere agli altri, ma di sentirsi bene nella propria pelle. Di decidere, finalmente, che il nostro corpo e la nostra bellezza non sono argomenti di dibattito pubblico.
Quindi, la prossima volta che ti senti dire una di queste perle di saggezza non richiesta, ricorda che puoi rispondere come ti pare. Oppure puoi non rispondere affatto: perché non devi spiegare o giustificare il tuo modo di prenderti cura di te stessa.
-A cura di Noemi Sartori