Ha spopolato per un po’, all’inizio dell’ondata K-Beauty, per poi lasciare il posto a nuovi ingredienti, perché il mondo della bellezza è così: deve rinnovarsi di continuo un po’ perché la ricerca in cosmetica fa progressi e certi nuovi attivi superano i vecchi in termini di risultati e performance e un po’, ma già lo sospettavate tutte, perché tutto ciò che è nuovo crea desiderio e perciò fa vendere di più. Così l’ottima centella asiatica a un certo punto degli anni 20 è stata messa da parte, ma come tutte le vere superstar rieccola pronta al ritorno in grande stile alla ribalta del beauty.
La preferita dalle tigri
Del resto, non aveva certo deluso: la centella asiatica vanta un curriculum di tutto rispetto. Presente fin dagli anni Novanta nelle creme snellenti per la sua capacità di rinforzare le pareti dei vasi sanguigni, migliorando in questo modo anche il microcircolo locale, stimola la produzione di collagene, rendendo la pelle più soda ed elastica. Quello che in Occidente non sapevamo era che la centella si potesse utilizzare con ottimi risultati anche sul viso. Non a caso in Asia la chiamano “tiger grass”, erba di tigre: questi possenti felini, quando liberi in natura, si strofinano il corpo nei prati di centella proprio per far rimarginare le ferite.
Anche la scienza la apprezza
«È una pianta ricca di principi attivi, tra cui flavonoidi, steroli, triterpeni. Studi scientifici hanno dimostrato l’azione modulatrice sulla produzione di collagene da parte dei fibroblasti, oltre all’aumentata produzione di fibronectina, una proteina che rinforza le membrane dei vasi sanguigni. Inoltre contrasta l’infiammazione e i radicali liberi, oltre a esercitare la sua azione riparatrice e vasostimolante»», spiega il cosmetologo Umberto Borellini. Insomma, elasticizza, è antiossidante, aiuta la rigenerazione e ha virtù antifiammatorie.
Le novità oltre la crema
Di qui il pefisso “cica”, cicatrizzante, per le ormai iconiche creme viso “made in Corea” tipo la Cicapair di Dr.Jart+, protagonista tra gli scaffali del bagno nelle stagioni pre-Covid. Anche oggi l’“erba della tigre” torna a essere un alleato importante della cura della pelle, soprattutto del viso e delle zone più esposte. Non solo nel classico formato in crema, ma anche come maschera e lozione. Con il poker di prestazioni che offre rappresenta tuttora un pilastro cosmetico per le pelli sensibili e reattive: lenisce rossori e irritazioni, aiuta la cute a ripararsi e a ristabilire la sua barriera protettiva, contribuendo a minimizzare anche i segni dell’acne.
Un nuovo gesto antirossore
L’impiego della maschera è intuitivo: al bisogno o un paio di volte alla settimana nella routine delle epidermidi delicate. La essence, o lozione, merita due parole in più: si tratta di un idratante liquido da applicare prima del siero per un boost di benessere in vista del caldo, o come soluzione rapida in caso di irritazione. Va applicata sul viso con il palmo delle mani senza sfregare, premendo leggermente. Se con le temperature in ascesa, o a causa dello stress che ci prende tutte in certi momenti caotici, la pelle si arrossa più del solito possiamo amplificare l’effetto rinfrescante e lenitivo della lozione alla centella conservando la boccetta in frigorifero. Cool!
-A cura di Laurence Donnini