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Frutta verdura e legumi su un tavolo fotografati dall'alto

Alimentazione intuitiva, cos’è e i suoi pro e contro

L’alimentazione intuitiva (o intuitive eating) rappresenta un nuovo tipo di approccio al cibo e al benessere, spostando l’attenzione dalle diete restrittive a un ascolto più profondo dei segnali del proprio corpo. Ma cos’è esattamente? Questo metodo non è solo un modo per mangiare, ma si può quasi considerare come una filosofia di vita che promuove un rapporto armonioso con il cibo

Si tratta di un tema di grande attualità che vogliamo esplorare più nel dettaglio, capendo insieme cosa significa praticare l’alimentazione intuitiva ed evidenziando i suoi principali pro e contro.

Cos’è l’alimentazione intuitiva?

L’alimentazione intuitiva è un concetto che si fonda sull’idea di ascoltare e rispettare i segnali di fame e sazietà del proprio corpo. 

A differenza delle diete tradizionali, che spesso impongono restrizioni e conteggi calorici rigidi, si tratta di un approccio non dietetico che incoraggia a mangiare in risposta alle esigenze fisiche anziché per emozioni o abitudini. Basata sui principi della mindfulness, segue alcuni principi chiave, tra cui rifiutare la mentalità da dieta, onorare la propria fame, rispettare la sazietà, trovare il piacere nel cibo grazie ad alimenti che fanno sentire bene il corpo e rimuovere il senso di colpa associato al cibo.

Secondo le nutrizioniste Tribole e Resch, che hanno coniato il termine nei loro lavori, l’alimentazione intuitiva mira a riportare le persone a una relazione più sana e naturale con il cibo, promuovendo un benessere generale che va oltre la semplice perdita di peso.

I vantaggi dell’alimentazione intuitiva

Tra i diversi benefici dell’alimentazione intuitiva, possiamo senza dubbio citare:

  • il miglioramento della relazione con il cibo, poiché questo approccio aiuta a eliminare la mentalità del “tutto o niente” che spesso accompagna le diete, incoraggiando un rapporto più equilibrato con gli alimenti;
  • focus sul benessere psicologico anziché sul peso: l’alimentazione intuitiva aiuta a rompere il ciclo delle diete yo-yo e a ridurre i sentimenti di colpa associati al cibo. L’attenzione si sposta dal dimagrimento all’ascolto delle esigenze del corpo, potenziando l’autostima e il benessere psicologico;
  • ascolto del proprio corpo: imparare a riconoscere i segnali di fame e sazietà contribuisce a soddisfare le vere esigenze nutrizionali del corpo, promuovendo un’alimentazione più equilibrata fatta da scelte più consapevoli.
  • flessibilità: a differenza delle diete restrittive, l’alimentazione intuitiva offre la libertà di scegliere i cibi che si preferiscono, rendendo più semplice mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata nel lungo termine. Infatti, non esistono cibi “vietati” e questo aiuta a ridurre il desiderio compulsivo di alimenti considerati off-limits in molte diete.

I limiti dell’alimentazione intuitiva

Praticare l’alimentazione presuppone un buon livello di consapevolezza e la conoscenza quanto meno dei concetti base legati alla nutrizione.

Soprattutto i soggetti abituati a seguire diete rigide, potrebbero riscontrare delle difficoltà iniziali ad adattarsi al nuovo metodo; ulteriori difficoltà potrebbero riscontrarsi anche nell’interpretare correttamente i segnali di fame e sazietà.Inoltre, senza linee guida specifiche (o senza una base di cultura alimentare), alcune persone potrebbero trovare difficile bilanciare l’assunzione di vari nutrienti, interpretando in maniera errata l’idea di “mangiare ciò che si desidera” e traducendola in scelte poco salutari.

Come iniziare l’alimentazione intuitiva

L’alimentazione intuitiva rappresenta un percorso liberatorio per molte persone, offrendo un’alternativa alle diete restrittive e promuovendo un rapporto più sano e armonioso con il cibo.

Come per ogni approccio nutrizionale, è fondamentale trovare ciò che funziona meglio per te, tenendo presente che la salute e il benessere sono un viaggio personale e unico, che varia da individuo a individuo.Se hai interesse a esplorare l’alimentazione intuitiva, puoi iniziare dalla lettura di “Intuitive Eating” di Evelyn Tribole e Elyse Resch e considerare alcuni primi passi:

  1. ascolta il tuo corpo, imparando a identificare i segnali di fame fisiologica e di sazietà;
  2. basta sensi di colpa, riconoscendo che nessun cibo è intrinsecamente “buono” o “cattivo”;
  3. riscopri il piacere di mangiare, iniziando a mangiare lentamente, concentrandosi sul cibo per apprezzarne sapori e consistenze;
  4. inizia a muoverti, scegliendo un’attività fisica che ti piace, ricordandoti che non si tratta di un modo per punirti, abbi pazienza, costanza e apprezza i risultati che man mano arriveranno.

-A cura di Noemi Sartori

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