Probabilmente ci siamo passati un po’ tutti durante la nostra adolescenza: sì, ci riferiamo proprio all’acne! Ne sono affette milioni di persone in tutto il mondo, ma, nonostante ciò che spesso si crede, è una condizione che non termina necessariamente con la fine dell’adolescenza, ma può continuare anche in età adulta, creando insicurezza e frustrazione per la propria pelle.
Per quanto sia una problematica diffusa, ci sono diverse false credenze sull’acne: prima di sfatare alcuni dei miti più comuni, però, facciamo un piccolo passo indietro per capire bene cos’è l’acne, da cosa è causata e alcune soluzioni efficaci per combatterla.
Cos’è l’acne e perché si manifesta
L’acne è una specifica condizione della pelle che si presenta quando i follicoli piliferi si ostruiscono con sebo e cellule morte. Questo porta alla formazione di punti neri, punti bianchi, brufoli e, nei casi più gravi, possono formarsi anche delle cisti dolorose.
Tra le cause principali della comparsa dell’acne ci possono essere fattori genetici, ambientali, legati allo stile di vita e ormonali. Proprio questi ultimo giocano un ruolo significativo nell’acne, specialmente durante la pubertà, quando le ghiandole sebacee producono più sebo.
I falsi miti sull’acne
Negli anni, si sono creati diversi falsi miti sull’acne: in passato, la comprensione scientifica dell’acne era limitata, il che ha portato a spiegazioni basate su osservazioni personali anziché su prove concrete. Questo ha fatto sì che molte persone sviluppassero convinzioni errate, trasmesse poi di generazione in generazione.
Le esperienze personali hanno giocato un ruolo significativo. Quando qualcuno trovava una soluzione che sembrava funzionare per la propria acne, tendeva a generalizzare e a condividerla come verità universale, anche se non aveva basi scientifiche.
Inoltre, i media hanno spesso distorto le informazioni, semplificando eccessivamente per renderle più attraenti e comprensibili, ma contribuendo alla diffusione di credenze inesatte.
La disinformazione è stata ulteriormente amplificata a causa di consigli e rimedi casalinghi tramandati di generazione in generazione senza alcuna verifica scientifica.
Vediamo quali sono 5 principali credenze errate che si sono diffuse (e perché sono errate!)
- L’acne è causata da una scarsa igiene personale
- Molte persone credono che l’acne sia semplicemente il risultato di sporco e impurità sulla pelle (ma abbiamo visto che in realità si tratta di un complesso insieme di fattori). Di conseguenza, pensano che lavare il viso più spesso e con più energia possa prevenire o curare l’acne. Tuttavia, lavarsi troppo spesso o con prodotti troppo aggressivi può irritare la pelle e peggiorare l’acne. La pulizia regolare, con detergenti delicati, è sufficiente per mantenere la pelle sana.
- Il cioccolato e i cibi grassi causano l’acne
- Non esiste una prova scientifica che colleghi direttamente il cioccolato o i cibi grassi all’insorgere dell’acne. Al massimo, alcuni studi suggeriscono, in alcune persone, un eccesso di cibi ricchi di zuccheri e carboidrati raffinati possono contribuire all’infiammazione e, di conseguenza, peggiorare l’acne.
- Il sole e le lampade abbronzanti curano l’acne
- Se è vero che un’esposizione moderata al sole possa migliorare temporaneamente l’acne, è altrettanto vero che l’esposizione eccessiva ai raggi UV può danneggiare la pelle e peggiorare la situazione.
- Le lampade abbronzanti, oltre a non potersi considerare assolutamente un trattamento efficace, possono invece aumentare il rischio di cancro della pelle.
- Spremere i brufoli aiuta a eliminarli più velocemente
- Sì, lo sappiamo: spremere i brufoli è una tentazione! Tuttavia, soprattutto se fatta male, la spremitura può peggiorare l’infiammazione, causare infezioni e aumentare il rischio di cicatrici. Meglio lasciare il trattamento ai prodotti specifici o consultare un dermatologo!
- I cosmetici causano l’acne
- Uno dei falsi miti più famosi! È possibile usare cosmetici senza peggiorare l’acne. Semplicemente informandosi e facendo scelte consapevoli sui prodotti da utilizzare, che devono essere etichettati come non comedogenici, formulati per non ostruire i pori.

Come combattere l’acne
Ora che sappiamo cosa non fare per combattere l’acne, vediamo invece cosa è realmente utile.
La prima cosa da fare è adottare una routine di pulizia delicata. Utilizzare detergenti specifici per la pelle acneica, evitando prodotti troppo aggressivi che possono irritare la pelle, è il primo passo. Scegliere prodotti contenenti ingredienti attivi come l’acido salicilico o il retinolo può fare la differenza, poiché questi aiutano a ridurre l’infiammazione, prevenire l’ostruzione dei pori e favorire il ricambio cellulare.
Un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti può contribuire significativamente alla salute complessiva e, quindi, anche della pelle. Non eccedere con l’assunzione di zuccheri e carboidrati raffinati e aumentare il consumo di frutta, verdura e grassi sani aiuta a mantenere la pelle in condizioni ottimali. Inoltre, la gestione dello stress gioca un ruolo importante nel controllo dell’acne. Pratiche di rilassamento come lo yoga, la meditazione o semplici tecniche di respirazione possono aiutare a ridurre lo stress, che spesso peggiora l’acne.
È anche importante evitare il fai-da-te, ovvero sperimentare troppi prodotti diversi contemporaneamente. Attenersi a una routine semplice e coerente è spesso la strategia più efficace per combattere l’acne.
Se l’acne persiste o è particolarmente grave, è essenziale rivolgersi a un dermatologo. Un professionista della pelle può prescrivere trattamenti più forti, come antibiotici topici o orali o retinoidi, offrendo una soluzione personalizzata e più efficace.
Sfatare i falsi miti sull’acne è importante per comprendere meglio questa condizione e affrontarla in modo efficace. Ricorda che ogni pelle è unica: consultare un dermatologo e seguire una routine sono le chiavi per gestire l’acne con successo!
-A cura di Noemi Sartori