Sulle passerelle A/I 2025-26 i capelli lunghi hanno smesso di “comportarsi bene”: vogliono movimento furbo e luce da primo piano. Le scalature “da top model” anni ’90 rientrano in scena come la migliore delle ex: più morbide, più strategiche, pronte ad abbracciare zigomi e clavicole con quel blowout pieno che sembra dire “ho il mio hairstylist in borsa”.
Accanto a loro, due strade che convivono senza litigare. Da una parte il dishevelled controllato: ciocche volutamente spettinate, volume “giusto”, e sì — capelli lunghi infilati nei cappotti per quel finto nonchalance che urla street style. Dall’altra il club delle linee pulite e lucide: riga ben tracciata, fibre a specchio e perimetri ordinati (le famose U/V) con micro-alleggerimenti interni che fanno scorrere tutto meglio di un reel ben montato.
Le frange intelligenti (curtain e bottleneck) mettono ordine dove serve, i ricci riprendono il posto d’onore in versione maxi ma gestibile.
In sintesi: zero drammi, massimo effetto passerella. Tagli lunghi pensati per stare bene anche al naturale e reggere senza sforzo dal caffè delle 8 al flash di mezzanotte — con o senza cappotto.
1) Scalature “da top model”
Sono le scalature lunghe e morbide che danno volume sopra e accompagnano gli zigomi. I capelli restano lunghi, ma si muovono meglio e fotografano benissimo.
Per chi: visi ovali o allungati; chiome lisce o medio-spesse che chiedono ritmo.
2) Butterfly lungo
Immagina “due ali” che partono ai lati del viso: davanti le ciocche sono un po’ più corte, dietro la lunghezza rimane piena. Il risultato snellisce i lineamenti e rende i selfie molto amici.
Per chi: vuole alleggerire il davanti senza perdere centimetri dietro.

3) Fondo a U o a V
Qui parliamo della forma finale vista da dietro.
- A U: linea arrotondata, morbida, dà naturalezza al movimento.
- A V: più “a punta” al centro, snellisce e allunga la figura.
Per chi: ha capelli molto lunghi e vuole ordine e silhouette pulita.

4) Shag lungo (versione soft)
È il lungo scalato morbido: un po’ di volume in alto, punte leggere, ciuffo o frangia scomposta ma facile da gestire. Niente effetto “rock duro”: solo carattere controllato.
Per chi: capelli spessi o mossi/ricci che vogliono leggerezza.

5) Lungo dritto fuori, leggero dentro
Fuori il perimetro è pieno e dritto, dentro ci sono micro-strati che tolgono peso. Minimal alla vista, comodo al tatto.
Per chi: ama la linea netta ma non vuole lunghezze “a blocco”.
6) Frange furbe (che crescono bene)
Le più richieste sui lunghi:
- Curtain: si apre al centro come due tende, addolcisce la fronte e sta bene anche quando ricresce.
- Bottleneck: leggermente più stretta al centro e più morbida ai lati; incornicia senza chiudere il viso.
Per chi: desidera cambiare “mood” senza stravolgere tutto.
Scegli il tuo lungo in 30 secondi
- Guarda il viso: rotondo? prova fondo a U o butterfly; ovale/allungato? scalature da top model o fondo a V.
- Pensa al capello: spessi/mossi → shag soft o butterfly; lisci fini → perimetro pieno con micro-strati.
- Tempo di manutenzione: lunghi “architettonici” (U/V/dritti) vanno spuntati ogni 6-8 settimane; lunghi scalati morbidi reggono 8-10 settimane.
Il lungo A/I 2025-26 punta tutto su fluidità e coerenza: linee facili da vivere, belle da vedere. Scegli la versione che ti rispecchia — scalature morbide, butterfly, U/V o shag soft — e il resto è semplice: pettinare, uscire, brillare.
-A cura di Samuela Nisi