Se metti l’SPF in mezzo ai sieri, non sei creativa: stai solo sabotando lo step più importante.
In che ordine si usano i prodotti di skincare? Se hai mai avuto questo dubbio, sappi che si tratta di regole semplici, con poche eccezioni sensate.
La regola d’oro: dal più leggero al più ricco (quasi sempre)
In skincare, di solito vince questa logica: prima le texture leggere, poi quelle più ricche. Pensa le texture come se fossero disposte in una scala: acqua e gel in alto, creme e oli in basso.
Perché? Perché se applichi subito uno strato molto ricco o occlusivo, rischi di “sigillare” la pelle troppo presto. E quello che arriva dopo fa più fatica a stendersi o ad avere senso.
Questa regola sulle texture si rifà all’ordine di base consigliato anche dai dermatologi: pulire, trattare, idratare e proteggere.
Routine del mattino: l’ordine pratico dei prodotti skincare
Al mattino siamo spesso di fretta e no, non c’è bisogno di complicarsi la vita con mille passaggi infiniti. L’obbiettivo è semplice: avere una pelle confortevole e proteggerla. Ecco la sequenza semplice:
1) Detersione (se serve)
Se hai pelle molto secca/sensibile, a volte al mattino basta un risciacquo o un detergente viso super delicato. Se sei lucida o hai usato prodotti ricchi la sera, detergere ha già più senso.
2) Siero o trattamento leggero
Qui entrano in gioco i sieri “acquosi” o gel. Se usi qualcosa tipo vitamina C, di solito questo è il momento giusto: è uno degli attivi più usati al mattino proprio perché si integra bene con la routine di protezione.
3) Crema idratante
Serve a dare comfort e supporto alla barriera, e spesso aiuta anche il solare a stendersi meglio.
4) SPF (ultimo step skincare del mattino)
Questo è il punto più importante: la protezione solare, (sì, anche in città), va per ultima prima del trucco, (se usi il make-up). Usarlo sotto la crema, o sotto ad un siero, è come mettere l’impermeabile sotto il maglione: tecnicamente lo stai indossando, ma non sta facendo il suo lavoro.
Routine della sera: l’ordine pratico dei prodotti skincare
La sera è il momento in cui, se vuoi, puoi inserire il trattamento più “attivo”, ma sempre con un minimo di buon senso. Anche in questo caso, abbiamo una sequenza semplice:
1) Detersione
Se porti trucco o un SPF resistente, può essere utile una doppia detersione (olio/balm + detergente). Se no, spesso basta un buon detergente.
2) Trattamento/attivo
È qui che metti retinoidi, esfolianti, prodotti anti-imperfezioni, ecc. Mi raccomando, solo uno alla volta! Scegline uno adatto alle tue necessità e usa unicamente quello. Usare troppi attivi nella stessa sera, tutti insieme, non è “skincare avanzata”. È una richiesta di asilo politico da parte della barriera. Alcune combinazioni aumentano molto il rischio di irritazione e secchezza; quindi, spesso conviene alternare o separare in giorni diversi.
3) Idratazione/barriera
Chiudi con una crema che ripristini comfort e barriera. Questo step è il migliore amico delle pelli sensibili e anche di chi usa attivi.
Retinoidi: dove si mettono e come non litigare con la barriera
In genere i retinoidi si applicano dopo la detersione e prima della crema.
Se la pelle è sensibile o stai iniziando, puoi usare la tecnica “sandwich”: un velo di crema, poi il retinoide e poi di nuovo uno strato di crema. Non è un dogma, è una stampella.
E sì, con i retinoidi conviene evitare la “serata karaoke degli attivi” (tutti insieme): spesso è meglio alternare con giornate sì/no per ridurre le possibilità di irritazioni.
Eccezioni intelligenti (quelle che fanno impazzire tutti)
Adesso arriva il bello: non tutto si incastra perfettamente nella regola base “prima texture leggere e poi quelle più ricche”, ma le eccezioni sono gestibili.
Oli viso: di solito stanno dopo la crema (o miscelati alla crema) perché funzionano più come “sigillo” che come step idratante. Se li metti prima, rischi che quello che viene dopo scivoli o faccia pilling.
Esfolianti acidi (AHA/BHA): spesso si applicano dopo la detersione, prima della crema. Alcuni preferiscono pelle asciutta per ridurre irritazioni, ma dipende dalla formula. Se pizzica e la pelle si innervosisce, non è un segno di virtù: è un segnale da ascoltare.
Spot treatment (brufolo localizzato): In genere meglio applicarlo prima degli strati molto ricchi, altrimenti lo “sigilli” sotto una coperta e riduci l’efficacia o aumenti l’irritazione a seconda del prodotto.
Prodotti 2-in-1: Se un prodotto fa più cose (crema + attivo leggero), ok. Ma tieni ferma la logica: quando è mattina, l’SPF resta sempre e comunque l’ultimo step.
Se senti che la tua routine è troppo lunga o ti stressa, esiste la filosofia della skinimalism, perfetta per semplificare senza rinunciare all’efficacia. La routine perfetta non esiste, ma l’ordine sensato sì. E spesso è la differenza tra “ho mille prodotti e nessuna idea” e “ok, adesso funziona”. Metti i prodotti in fila con un minimo di logica, non a caso: prima i leggeri, poi i più ricchi. E al mattino lascia l’SPF per ultimo, come un bodyguard: se lo piazzi a metà strada, non protegge più nessuno.
– A cura di Noemi Sartori

Copywriter e content creator, beauty blogger dal 2011. Ama la cura di sé quando è concreta e sostenibile, non quando è un teatrino di promesse. Per Italian Beauty Community scrive di skincare e profumi con un approccio chiaro e pratico: abitudini sensate, scelte consapevoli, miti sfatati e consigli per orientarsi tra routine, attivi e trend senza ansia da prestazione. Il suo filtro “anti-fuffa” è semplice: spirito critico, parole accessibili e attenzione alle fonti. Accanto al beauty, affronta anche temi culturali e social legati alla comunicazione digitale e al modo in cui le piattaforme influenzano informazione, percezione di sé e benessere. Nel tempo libero si allena: perché la costanza, in palestra come nel beauty, fa la differenza.