Chi scrive è mamma di una ragazza di 25 anni. Appunto, mamma, non amica. Perché ho sempre pensato che i “ruoli” debbano essere mantenuti. Va bene il dialogo, la comprensione, l’empatia, ma poi ognuno deve avere il proprio posto nella società. Diversamente, è anarchia e, purtroppo, già se ne vedono gli effetti.
Così mi sono messa nei panni di mia figlia e mi sono chiesta: “Ma cosa mi direbbe se volessi impormi come sua migliore amica?” Beh, un’idea me la sono fatta, perché, per fortuna, molti ragazzi sono molto più svegli di quanto possiamo immaginare.
Mamma, ti prego, smettila di essere mia amica
Un tempo le mamme erano mamme. Potevi contarci: ti facevano mettere la canottiera anche a Ferragosto, avevano lo sguardo laser che ti inceneriva a distanza se osavi fare il maleducato in pubblico e, soprattutto, ti ricordavano ogni tre secondi che “finché vivi sotto questo tetto, fai come dico io” oppure “io ti ho fatto e io ti distruggo”. Ah, che bei tempi.
Oggi, invece, le mamme hanno deciso di diventare amiche. Ma non semplici amiche, no. Sono le migliori amiche. Ti scrivono su WhatsApp con le emoji, commentano le tue storie su Instagram con i cuoricini e magari iniziano anche a chiamarti “Bro”. Ti fanno domande imbarazzanti tipo: “Quindi, questa tua nuova crush… che vibe ha?” (no, mamma, smettila di dire “crush” e “vibe”, te ne prego).
E il peggio arriva quando cercano di essere “cool”. Un tempo ti rompevano perché stavi troppo al cellulare, oggi hanno TikTok e ballano in cucina su una base di reggaeton, mentre tu ti chiedi se sia il caso di denunciare la situazione ai servizi sociali.
Il problema è che in questo folle tentativo di avvicinarsi al mondo dei figli, certe madri dimenticano un dettaglio fondamentale: quello di essere mamme.
Quasi quasi rimpiango la ciabatta (volante!)
No, grazie. Di amici ne abbiamo già abbastanza (anche se spesso si tratta di conoscenze superficiali fatte attraverso i social) e nessuno di loro si preoccupa se la nostra alimentazione si basa esclusivamente su patatine e bibite gassate.
Vogliamo una madre che dica “no” senza paura di ferire i nostri sentimenti. Vogliamo una madre che ci impedisca di uscire di casa con quei jeans strappati che sembrano appena usciti da un tornado. Vogliamo una madre che ci guardi con disapprovazione quando torniamo a casa tardi, non che ci aspetti sveglia con la tisana alla camomilla chiedendoci “Allora, com’è andata la serata? C’era della good energy?”.
Mamme del mondo, vi prego, ribellatevi a questa nuova moda. Torniamo ai bei tempi in cui “chiedi a papà” significava fine della conversazione, in cui l’autorevolezza non si misurava in follower e in cui nessun figlio doveva subire l’angoscia di vedere sua madre tentare di ballare su TikTok.
Perché, alla fine, l’amicizia è sopravvalutata. E un sano timore materno è per sempre.
-A cura di Francesca Frediani