State pensando di poter rimandare la cura dei piedi alla prossima estate? Niente di più sbagliato. Le nostre amate estremità devono essere coccolate tutto l’anno, inverno incluso
Un “red carpet” può sempre capitare, soprattutto con le feste dietro l’angolo, e le star che hanno appena calpestato quello della Festa del Cinema di Roma ci insegnano che i sandali non hanno più stagione. Ma questo lo sappiamo già da qualche inverno. «Bellezza del piede a parte, le cure costanti servono anche a scongiurare il rischio di piccoli incidenti di percorso e a tenere sotto controllo problematiche più comuni di quanto si immagini a carico di unghie e pelle» spiega Silvia Maddalena, estetista a Milano.
Unghie: scarpe nel mirino
Le problematiche che riguardano le unghie dei piedi hanno spesso una causa comune: le scarpe. Troppo strette o troppo soffocanti sono alla base di indebolimento, ingiallimento, sollevamento delle unghie e hanno un ruolo da coprotagoniste nella comparsa di onicomicosi. Le scarpe sbagliate possono avere la loro responsabilità anche nell’insorgenza di un’unghia incarnita. Poi caso per caso ci sono altre concause. Vediamole.
Ingiallimento, indebolimento, sollevamento
Questi problemi derivano dall’assenza di minerali e vitamine, cure farmacologiche, ricostruzioni poco professionali e aggressive, scarpe troppo strette.
Soluzione. «Per prevenirli e attenuarli sì a integratori specifici (per pelle, unghie e capelli contenenti tra le altre cose biotina, zinco, ferro, selenio, calcio e vitamine dalla A alla E). Sono utili anche gli smalti rinforzanti» suggerisce la beauty specialist.
Unghia incarnita
L’unghia incarnita riguarda quasi sempre l’alluce e succede quando ci facciamo prendere la mano durante il taglio. Capita anche a causa di traumi al piede (prolungati come il jogging o accidentali come uno schiacciamento), dall’uso frequente di scarpe strette.
Soluzione. «Per scongiurare questa spiacevole esperienza è importante accorciare le unghie dei piedi con un taglio dritto. Alle prime avvisaglie di dolore o fastidio al bordo dell’unghia consiglio di mettere i piedi in ammollo in acqua calda con sale specifico o con sale marino grosso, per 15 minuti. Disinfettare la zona. Per far sì che l’unghia cresca senza premere sulla pelle, spingere del cotone sotto gli angoli. Se la parte è arrossata e dolente applicare una crema antibiotica» spiega Silvia Maddalena. Consigliatissimo l’appuntamento dall’estetista o dal podologo per una pedicure curativa e per il corretto rimodellamento dell’unghia.
Onicomicosi
Scarpe chiuse poco traspiranti, piedi nudi in palestre, piscine & Co., piedi non asciugati bene dopo la doccia quotidiana: il fungo che colpisce l’unghia (onicomicosi) si prende così. Soluzione. L’estetista può ripulire la zona in modo da liberare il più possibile la parte attaccata dal fungo e prepararla alle cure successive. Poi è il turno del dermatologo. «Bisogna lavare l’unghia mattina e sera con un sapone specifico, aiutandosi con uno spazzolino.
Poi applicare una crema antimicotica, meglio se con bendaggio occlusivo perché sia più penetrante ed efficace» spiega la dottoressa Corinna Rigoni, dermatologa a Milano presidente Donne Dermatologhe Italia. Una polvere antimicotica da usare nelle scarpe e sul piede può essere utile così come, soprattutto se la micosi è all’inizio, gli smalti dermatologici da stendere sopra e sotto l’unghia.
Pelle: non trascurarla
Anche tu applichi la crema corpo fino alle caviglie? «La pelle dei piedi secca non è certo un belvedere ma è molto frequente, soprattutto d’inverno» dice la beauty specialist. «È anche il preludio o la concausa di altre problematiche come talloni screpolati, disidrosi… Per migliorare la situazione sì a scrub due volte alla settimana e creme idratanti ed emollienti tutti i giorni» suggerisce.
Calli e duroni
La parte che appoggia e sfrega sulla scarpa tende a ispessirsi e formare duroni che se trascurati, specie sulle dita e ai lati del piede, possono trasformarsi in dolorosi calli o causare tagli ai talloni. Stessa cosa provoca l’uso prolungato dei tacchi.
Soluzione
«Per limitare i danni bisogna lavorare zona per zona con pietra pomice e affini, idratare e ammorbidire la pelle con abbondante crema, tutte le sere. Programmare periodicamente una pedicure professionale» spiega Silvia Maddalena.
Disidrosi
La comparsa di vescicole e bolle dolenti e pruriginose che si sviluppano sulla pianta dei piedi e tra le dita (ma anche sulle mani) può voler dire che c’è una disidrosi. Le cause di questo problema sono tante e quasi mai “controllabili” ma si può fare qualcosa per alleviare il fastidio.
Soluzione
«Le terapie per la disidrosi possono includere antistaminici orali, corticosteroidi topici o da prendere per bocca nei casi più severi, terapie con raggi ultravioletti, farmaci immunosoppressori» spiega la dottoressa Chiara Perugini, dermatologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Utile prevenzione è mantenere sempre la pelle del piede morbida usando creme emollienti ed esfolianti contenti urea, evitare o limitare l’uso di scarpe poco traspiranti e asciugare sempre molto bene i piedi.
L’idea smart
Quando indossi i tacchi alti hai dolore ai talloni o all’avampiede? Puoi ricorrere ai cuscinetti in silicone che rendono più confortevole l’appoggio, oppure rivolgerti al medico estetico per valutare insieme a lui la possibilità di iniettare dove serve una certa dose di acido ialuronico e creare così “cuscinetto interno”.
-A cura di Simonetta Barone