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Il viso di una donna giovane con evidenziate delle macchie sulla pelle

Macchie solari: perché vengono, come prevenirle e cancellarle

Una bella passeggiata in città in una giornata di sole, una pedalata nel parco, una scorpacciata di relax sul lettino in spiaggia o sulla sdraio in giardino, un giro in barca… La felicità è dietro l’angolo, in un raggio di sole che ci scalda la pelle e la rende dorata, ovunque noi siamo.

Ma c’è un rovescio della medaglia. La reazione della pelle e la comparsa di macchie solari: lentigo solari, efelidi, lentiggini, melasma… la lista è lunga. Ecco tutto quello che dovete sapere perché la pelle conservi un colore uniforme e luminoso.

Cosa succede nella pelle

Quando colpisce la pelle, il sole, oltre a sviluppare un diffuso senso di benessere, va a stimolare i melanociti a elaborare melanina, il naturale pigmento che dà il colore e allo stesso tempo protegge i tessuti dai raggi ultravioletti (Uv).

Il meccanismo è semplice: gli UV colpiscono la pelle, i melanociti producono melanina, si crea uno scudo di protezione, ci si abbronza. «Più raggi UV colpiscono e penetrano la pelle maggiore è la quantità di melanina prodotta. Diretta conseguenza è l’abbronzatura che da dorata diventa man mano più scura. Quando l’esposizione agli UV diminuisce si riduce anche la produzione di melanina, quella presente viene metabolizzata, il colore viene eliminato grazie al naturale rinnovamento cellulare» spiega la dottoressa Corinna Rigoni, specialista in dermatologia presso il centro medico Tree of Life di Milano e presidente dell’associazione Donne Dermatologhe Italia.

Una pelle giovane si colora in maniera uniforme. Ma un abuso di sole, le scottature, qualche squilibrio ormonale, infiammazioni della pelle (dall’acne, alla ceretta) possono causare la comparsa di macchie.

Ancora di più se la pelle non è più giovane, ma non solo.

Segni d’invecchiamento

«Al pari di rughe e perdita di tono, le macchie sono uno dei segni che la pelle sta invecchiando. È la pelle stessa a cambiare: così come cambia distribuzione e funzionalità di collagene ed elastina allo stesso modo i melanociti, in seguito all’eccessiva esposizione al sole, senza le adeguate precauzioni e protezioni, non  producono  più in modo uniforme la melanina. Ciò induce così un’iperpigmentazione» spiega.

Il turnover cellulare rallenta. «La pelle stimolata dal sole lascerà affiorare le macchie nei punti in cui i melanociti hanno una maggiore concentrazione. E la pelle non sarà più in grado di tornare alla condizione iniziale.

In alcuni casi, soprattutto sulle gambe, può capitare che la disomogenea distribuzione dei melanociti dia luogo alla comparsa di macchie bianche. L’effetto è opposto ma la causa è sempre la stessa» aggiunge.

La prevenzione

«Come sempre la prevenzione è la migliore arma di difesa e, per quel che riguarda le macchie, consiste nell’uso costante di una protezione solare, almeno nei mesi più a rischio. Questo vale per tutti, perché, ahimè, le discromie prima o poi possono comparire» dice la dottoressa Rigoni. 

Oggi esistono cosmetici quotidiani dalle texture piacevoli che contengono un Spf medio e anche alto. Si va dal siero uniformante all’idratante, dal primer al fondotinta tutti dotati di Spf.

Se la propria beauty routine non contempla prodotti con Spf si può sempre ricorrere al layering, scegliendo magari uno spray solare da applicare come ultimo step, anche dopo il trucco e da ripetere durante la giornata. 

«È bene ricordare che nel periodo estivo, quando la fotoesposizione aumenta, se si trascorrono lunghi periodi all’aperto, è fondamentale applicare la crema solare ogni due ore su viso e corpo, al fine di evitare scottature e la conseguente comparsa di macchie» suggerisce la specialista.

Attenzione ai farmaci

Particolare attenzione al sole deve essere fatta se si assumono famaci (antidepressivi, diuretici, alcuni antibiotici e antistaminici) che possono scatenare reazioni di fotosensibilizzazione.

Lo stesso rischio di macchie scure (in questo caso si parla di melasma) aumenta se si assumono terapie ormonali (pillola contraccettiva, terapia sostitutiva).

L’applicazione di un fattore di protezione solare è irrinunciabile per evitare la comparsa di macchie. Attenzione al sole in gravidanza: anche in questo caso i raggi UV possono provocare la cosiddetta maschera gravidica o cloasma, iperpigmentazioni che il più delle volte si formano sulla fronte, sul prolabio e sul décolleté.

I trattamenti dal medico estetico

Quando compare una macchia è sempre consigliabile chiedere il parere di un dermatologo per una valutazione più precisa del tipo di macchia (per escludere che si tratti di qualcosa di più serio) e per trovare il modo più corretto per eliminarla.

Un’azione profonda e decisa sulle macchie solari (e non solo) è quella che si ottiene con i trattamenti medico estetici e dermatologici. «Tra i più utilizzati ci sono il peeling, in tutte le sue declinazioni e varianti (ad esempio quello a base di acido tricoloroacetico, acido salicilico, acido kojico ecc) dall’effetto uniformante e illuminante, e il laser Q-switched, dotato di un impulso di brevissima durata ed alta energia, in grado di eliminare le macchie selettivamente» spiega la dottoressa Rigoni.

Se l’idea è quella di ricorrere a una di queste opzioni è importante sapere che nei giorni successivi al trattamento non ci si può esporre al sole ed è quindi necessario schermare la pelle in maniera totale e accurata per evitare di vanificare l’effetto del trattamento.

I cosmetici che schiariscono

Per migliorare l’aspetto delle macchie già esistenti ci sono anche i cosmetici anti dark spot, depigmentanti oppure gli esfolianti dall’azione uniformante.

«Le loro formulazioni possono contenere uno o un pool di principi attivi come niacinamide, retinolo, acido salicilico, bakuchiol, vitamina C, sostanze dalla spiccata azione schiarente ed esfoliante ma anche energizzante per le pelle.

Funzionano modulando la produzione di melanina, accelerando l’esfoliazione e il ricambio cellulare» spiega la dermatologa. Si applicano generalmente su tutto il viso.

Nella maggior parte dei casi è preferibile utilizzarli la sera e proteggere sempre la pelle il mattino seguente con un Spf 50.

Le specialità che hanno un’azione più diretta sulla melanina possono essere picchiettati solo sulla discromia.

-A cura di Simonetta Barone

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