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Gruppo di ragazzi in cerchio che guardano la fotocamera in basso e sorridono

La “palestra” del sorriso: gli esercizi per la “remise en forme”

L’estate, oltre la ritorno alla quotidianità, ha un altro retrogusto amaro: un sorriso “a denti stretti”.

Complice un aperitivo in più in riva al mare, una irrinunciabile goloseria, l’abbondare di zuccheri, grassi e calorie, minor cura nell’igiene orale e nella pulizia dentale, il sorriso può aver perso parte del suo “smalto”: la brillantezza, il candore, la beltà.

Che fare? Non è tempo di allarmismi ma di azione: poche mosse efficaci, semplici – una sorta di “palestra” del sorriso – possono aiutare a cancellare le tracce di un passato estivo un po’ sopra le righe. Almeno per la salute della bocca.

La “remise en forme” del sorriso

(Pre)occuparsi di mantenere un sorriso bello e sano parte anche dalla “buona” tavola: non esiste una dieta ad hoc, perfetta in tutto e per tutto, ma un mix di ingredienti che possono sostenere la salute della bocca. «Cibi ricchi di fibre e vitamine, come finocchi, carote, sedano, o di calcio contenuto in noci e prodotti caseari, tra cui latte, formaggio e yogurt sono un toccasana per la salute dei nostri denti – spiega la dottoressa Serena Dicorato, specialista in ortognatodonzia.

 Le proprietà di alcuni “ingredienti” in essi naturalmente presenti, come la caseina nei latticini ad esempio, contribuiscono a rinforzare lo smalto o una mela a fine pasto a svolgere una azione di auto detersione. Per proteggere lo smalto dentale, sono da evitare un eccessivo consumo di dolci e di bevande acide, come le spremute che non vanno mai consumate da sole e bevute lontano dai pasti, in quanto fanno cadere drasticamente il PH, disgregando ed esfoliando lo smalto, specie se si effettua lo spazzolamento subito dopo mangiato».

le regole di igiene

 Ma non è la sola buona pratica: servono anche delle “regole” di igiene, una routine quotidiana insomma: «È importante lavare i denti dopo ogni pasto – prosegue la dottoressa – con un movimento verticale che va dalla gengiva al dente, dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per quella inferiore.

Questa operazione andrebbe effettuata dopo almeno 30 minuti dalla fine del pasto: infatti, subito dopo mangiato il pH della bocca è alterato e il rischio, muovendo le spatole sui denti, è di asportare lo strato superficiale dello smalto.

Anche il filo interdentale dovrebbe diventare un alleato quotidiano, utilizzandolo almeno una volta tutti i giorni». Infine è fondamentale prendersi cura dello stato di salute delle gengive, spesso sentinelle di problematiche più ampie: se infiammate, arrossate o sanguinanti, consultare il dentista di fiducia per un controllo completo.

Aspetti “tecnici”

Eccoci ai punti più dolenti, o meglio più temuti: in primis sedersi sulla sedia, del dentista naturalmente, tanto che soltanto 4 su 10 italiani lo fa regolarmente. «Invece, è fondamentale prevedere dei controlli periodici: un appuntamento ogni 3 mesi, mediamente, di cui due sedute dovrebbero essere dedicate all’igiene orale professionale, una ogni 6 mesi – aggiunge Dicorato – in base alle necessità di ognuno, così da tenere sotto controllo eventuali pigmenti, macchie e scoprire (e curare) possibili carie: tutti fattori che rendono il sorriso meno bello e sano.

Un’attenzione in più per i più piccoli

Per i bambini, inoltre, i controlli in età prescolare sono fondamentali, per identificare eventuali malocclusioni e poterle correggere con diverse soluzioni, come gli allineatori trasparenti, mascherine che permettono di raddrizzare i denti esercitando una piccola pressione costante sulle arcate, o evidenziare altre problematiche meritevoli di attenzione e rapida correzione.

Non va poi dimenticato che le ossa sono in continuo rimodellamento, tanto che anche gli anziani possono soffrire di “denti storti”: anche in età avanzata, non bisogna mai dimenticarsi del dentista».

Perché avere denti dritti, belli e sani? Svolgono un ruolo cruciale: consentono di masticare e digerire meglio, portando maggiore benessere ed energia, migliorano l’ingranaggio dentale, oltre a ridurre l’usura dei denti e, dunque, la sensibilità dentale.

Non ultimo i denti dritti facilitano anche le manovre di igiene orale, riducono l’accumulo di placca, a favore di un sorriso migliore e per più tempo.

Insomma, riportano il fiore in bocca e consentono di ridere e sorridere di gusto.

Quanto ti occupi del tuo sorriso? Cosa fai per mantenerlo bello e sano? Discutine con noi nei commenti.

-A cura di Francesca Morelli

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