È diventato un appuntamento imperdibile a Milano. Moda? Design? No, Beauty Week.
Grazie ai numeri che hanno fatto dell’industria cosmetica uno dei settori trainanti della nostra economia, la settimana della bellezza è diventata un must per gli appassionati. D’altra parte, il 57° Rapporto Annuale realizzato dal Centro Studi di Cosmetica Italia, fornisce una dettagliata analisi del settore e dei consumi cosmetici in Italia nel 2024.
L’economia italiana della bellezza
Nel 2024 l’Europa rappresenta circa un terzo del mercato globale dell’industria cosmetica, trainata da Paesi come l’Italia, la Francia e la Germania nel campo della produzione e dell’innovazione di prodotti cosmetici.
Nel dettaglio, la produzione italiana tocca i 16,5 miliardi di euro, con una crescita del 9,1% rispetto al 2023 e un’incidenza sul PIL nazionale prossima al 2%.
In termini di consumi, si conferma solido il mercato interno che, grazie a strategie sempre più omnichannel, sfiora i 13,4 miliardi di euro (+6,9% vs 2023). Tra i driver di crescita tendenze come la sostenibilità, l’inclusività e l’attenzione alla personalizzazione dei prodotti.
Complessivamente, si stima che il comparto cosmetico italiano abbia un impatto economico straordinario, con un valore indotto di 41,2 miliardi di euro e oltre 400.000 posti di lavoro.
Differenze di genere nei consumi
Nel 2024 a guidare i consumi italiani sono, ovviamente, le donne per un valore di 9,9 miliardi di euro. Al primo posto l’acquisto di prodotti per la cura della pelle (35,4%), per il trucco (29,1%) e per l’igiene (14%). Gli uomini, invece, prediligono prodotti per l’igiene (31,3%), per capelli e cuoio capelluto (26,1%) e per la cura della pelle (22,3%), per un totale di 3,5 miliardi di euro.+
La cosmetica Made in Italy vola all’estero
Il quadro fortemente positivo del settore è trainato, soprattutto, dall’export, dimostrando la forte vocazione all’internazionalizzazione della cosmetica Made in Italy.
Gli elementi che permettono infatti all’Italia di distinguersi nell’offerta globale e di competere sui mercati internazionali sono tradizione, tecnologia, design e personalizzazione. Lo confermano anche i dati: nel 2024 l’export rappresenta il 47,9% della produzione e cresce del 12% rispetto allo scorso anno, con un valore complessivo di quasi 8 miliardi di euro.
Il primato della Lombardia
Nel 2024 la maggiore concentrazione delle imprese cosmetiche si conferma nel nord-ovest dell’Italia con un peso sul quadro geografico di poco superiore al 59%, in linea con lo scorso anno.
Ma è la Lombardia ad aggiudicarsi il primato della più alta densità d’imprese cosmetiche con quasi il 54%, grazie alla presenza di numerosi marchi storici, laboratori di ricerca e produzione, e una solida rete distributiva. In questo contesto, Milano, come capitale della moda e del design – oltre che più recentemente anche del beauty, è fondamentale nel promuovere e consolidare ulteriormente il settore.
Con un netto distacco, ma comunque ben posizionate, sono le regioni di Emilia-Romagna (10,2%), Veneto (7,2%) e Toscana (5,9%).
-A cura di Ludovica Marchese