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Fotografia in cui una ragazza sceglie tra due tipi di protesi proposti dal medico

Interventi di chirurgia estetica al seno: guida a quali e come orientarsi nella scelta del medico

Vuoi rifarti il seno? Sei in buona compagnia. Nel mondo si stima ci siano circa 35 milioni di donne in cui è stata inserita una protesi mammaria.

In Italia, nel 2021 per l’esattezza, sono state eseguite 41.412 mastoplastiche additive. Ce lo dice l’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS).

I numeri si riferiscono soltanto all’aumento del volume, l’intervento decisamente più richiesto tra quelli che riguardano il décolleté.

I numeri crescono, però, se si includono la mastopessi (l’intervento push up), la mastoplastica riduttiva e gli interventi che servono a migliorare l’estetica di un seno problematico o la ricostruzione.

Soft & safe

Le tecniche di chirurgia plastica sono sempre meno invasive e più sicure. Le protesi in gel di silicone, sempre più di qualità, oggi sono più tollerate, leggere e durature, adatte alle diverse tipologie di intervento, di fisico e di risultato finale che si vuole ottenere.

Ne esistono davvero molte, differenti per volume, proiezione, forma, morbidezza.

Ogni intervento può essere personalizzato grazie alla guida di un chirurgo serio e preparato. Ma intanto inizia a farti un’idea.

A tutto volume

Per l’aumento del volume del seno si ricorre alla mastoplastica additiva con l’utilizzo di protesi. L’intervento si fa in anestesia locale con sedazione e ha molte varianti e un’altissima possibilità di personalizzazione: in base alla corporatura e all’effetto che si desidera, si deve scegliere forma e grandezza delle protesi, il loro posizionamento e da dove inserirle.

La tecnica più utilizzata oggi è la dual plane (ovvero doppio piano) in cui in alto la protesi è sottomuscolare ma in basso è sottoghiandolare.

Ma in alcuni casi è necessario posizionarla tra la ghiandola mammaria e il muscolo (sotto ghiandolare) oppure sotto ghiandola e muscolo (sotto muscolare). Il chirurgo sceglierà questa ultima variante se sei molto magra o hai pochissimo seno naturale.

Perché? In entrambi questi casi, la protesi inserita tra la ghiandola e il muscolo potrebbe risultare evidente al tatto e alla vista.

Per inserirle, anche in base alla tipologia di protesi scelta, il chirurgo può optare per un’incisione lungo il solco sottomammario, sul bordo dell’areola o anche sotto l’ascella.

Con protesi di piccola taglia si può prendere in considerazione l’inserimento per via endoscopica.


Da sapere

Per perfezionare il risultato finale il chirurgo può ricorrere al lipofilling così da attutire la forma della protesi e migliorare il décolleté. Preleva un certo quantitativo di grasso con una siringa dall’addome o dai fianchi della paziente e, dopo averlo trattato, lo innesta dove serve.


Effetto push up

Quando il seno appare svuotato e sconfitto dalla forza di gravità l’intervento da scegliere si chiama mastopessi. L’obiettivo è ridurre l’involucro cutaneo attraverso sapienti incisioni, restituire una bella forma e un’adeguata proiezione. La ghiandola viene riposizionata all’interno del suo involucro naturale. L’incisione principale è quella intorno all’areola. A volte è necessario associare a questa almeno un’altra incisione che può essere verticale (dall’areola al solco sottomammario), oppure orizzontale (lungo il solco sottomammario).


Da sapere

Se il tuo seno è particolarmente svuotato puoi valutare l’idea di ricorrere anche a una protesi abbinando alla mastopessi anche una mastoplastica additiva.


Anche meno

Il seno può essere anche rimpicciolito. L’intervento di riduzione del volume si chiama mastoplastica riduttiva. Consiste nell’asportazione di parte della ghiandola e nel riposizionamento della porzione restante in un involucro di tessuto cutaneo che dovrà essere ridotto e ridimensionato per accogliere la nuova forma. 

La posizione delle incisioni può variare in relazione all’entità della riduzione richiesta e solo il chirurgo può decidere dove eseguire le incisioni e come ridurre e rimodellare la ghiandola mammaria. L’unica cosa da sapere è che l’incisione principale è quella intorno all’areola: se il tipo di riduzione lo consente, il chirurgo può eseguire soltanto questa. Per riduzioni consistenti invece serve almeno un’altra incisione che può essere verticale, seguire la linea del solco sottomammario o avere la forma di una “L” o di una “T” rovesciata. La presenza di diverse cicatrici può essere un aspetto negativo di questo intervento.


Da sapere

Quasi tutte le tecniche moderne di chirurga di riduzione del seno consentono di mantenere la funzionalità del seno ai fini dell’allattamento.


La scelta del medico 

L’intervento di mastoplastica additiva non è un intervento complesso, né pericoloso. Ma è un intervento chirurgico a tutti gli effetti. Per questo non va affrontato alla leggera.

Durante la visita, è importante esporre al chirurgo tutti i fatti importanti inerenti la propria salute (ricostruendo così la cosiddetta anamnesi) e chiedergli tutti i dettagli relativi all’operazione, alla convalescenza e alle possibili evenienze negative. Un atteggiamento frettoloso, o che denota leggerezza, è un importante campanello d’allarme. È fondamentale uscire dall’incontro con lo specialista certe di essere state ascoltate attentamente e di aver ottenuto tutte le informazioni richieste, nel modo più obiettivo.

Vai sul sicuro

Rivolgendosi a un professionista serio e preparato si ha la sicurezza di una struttura all’altezza e in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie (è infatti il medico a scegliere dove operare) e di una formazione e aggiornamento che permette di eseguire la procedura nel modo migliore, gestendo anche le eventuali complicanze. La mastoplastica è un intervento sicuro e molto eseguito, ma ogni situazione della vita comporta dei rischi.

Ok il passaparola ma fai le dovute verifiche! E ricorda che lo Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica è il medico che dopo la laurea in medicina e chirurgia ha frequentato per 5 anni la Scuola di Specializzazione in chirurgia plastica ricostruttiva ed Estetica, conseguendo la migliore preparazione. Per trovare uno specialista visita il sito della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica www.sicpre.it.


Il consiglio

Un intervento di chirurgia plastica non è un vestito: non lo puoi restituire, né cambiare subito con un altro, leggermente diverso. Per questo, prima dell’operazione, è importante aver guardato attentamente il book fotografico in cui il chirurgo affianca l’immagine della paziente prima e dopo l’intervento. Vedere il book fotografico degli interventi ti permette di capire se c’è sintonia tra il tuo concetto di bello e quello del chirurgo. Il risultato finale ti piace?

È quello che vorresti per te? Se sì, hai trovato il tuo chirurgo. Altrimenti non esitare ad andartene: qualsiasi pentimento, dopo, è più spiacevole e doloroso rispetto all’ipotesi di avviare una nuova ricerca.


-A cura di Simonetta Barone

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