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Una ragazza con una spalla tatuata cammina lungo la spiaggia

Esposizione solare e tatuaggi: tutti gli accorgimenti

Nel cuore dell’estate, molti potrebbero sentirsi ispirati a impreziosire la propria pelle con un nuovo tatuaggio, attratti dall’idea di mostrarlo sotto il sole.

Tuttavia, gli esperti nel campo della dermatologia osservano che la stagione calda potrebbe non essere la scelta più saggia: la ragione principale risiede nel fatto che l’esposizione diretta ai raggi solari rappresenta una minaccia significativa per la pelle che ha appena ricevuto un tatuaggio. La pelle attraversa un processo di guarigione che può durare da due a tre settimane, durante il quale si consiglia vivamente di limitare l’esposizione al sole.

I raggi UV possono, infatti, provocare una serie di effetti negativi sulla pelle appena tatuata, andando a compromettere la qualità e la brillantezza dei colori. Inoltre, l’esposizione solare durante la delicata fase di guarigione può portare a irritazioni, ritardi nella cicatrizzazione e, in alcuni casi, a una distorsione del disegno stesso.

Prevenire complicazioni

Durante il processo di tatuaggio, l’iniezione di pigmenti sotto la superficie della pelle non è un atto meramente estetico; si tratta infatti di un procedimento che genera numerose micro-lesioni.

Queste piccole ferite aprono letteralmente la porta all’ingresso di agenti patogeni, tra cui i batteri, che trovano nel tessuto del derma, ora accessibile e ricco di nutrienti ma privo di ossigeno, un ambiente ideale per proliferare.

Una volta che questi microorganismi si insediano, possono scatenare processi infettivi e infiammatori che non solo causano disagio e potenziali rischi per la salute, ma possono anche influire negativamente sull’aspetto estetico e sulla qualità del tatuaggio, compromettendone i dettagli, i colori e la definizione generale. Per prevenire tali complicazioni, la cura e l’igiene della pelle appena tatuata assumono un’importanza cruciale.

Dopo aver ricevuto un tatuaggio, è essenziale adottare una routine di pulizia che preveda l’uso di detergenti formulati per essere al contempo delicati e efficaci.

Prodotti con un pH leggermente acido sono preferibili poiché aiutano a mantenere il naturale equilibrio della pelle, riducendo il rischio di irritazioni che potrebbero aggravare le condizioni della pelle lesionata. In aggiunta, l’applicazione di disinfettanti specificamente scelti per la loro compatibilità con la pelle tatuata è fondamentale per eliminare i batteri patogeni senza intaccare il processo di guarigione.

Seguire questi passaggi di cura è vitale per assicurare non solo una guarigione ottimale e senza complicazioni ma anche per preservare la bellezza e l’integrità del tatuaggio nel tempo.

Limitare l’esposizione al sole subito dopo

È fortemente consigliato limitare l’esposizione al sole dopo aver ricevuto un tatuaggio, poiché i raggi solari possono provocare un’infiammazione dell’area interessata. Questa infiammazione, a sua volta, interagisce con i pigmenti inseriti sotto la pelle, aumentando il rischio di reazioni fototossiche o fotoallergiche.

Tali reazioni non solo possono essere fastidiose e dolorose, ma possono anche portare alla formazione di macchie scure, note come iperpigmentazioni, che si rivelano particolarmente difficili da trattare una volta sviluppate.Inoltre, l’uso di metodi di abbronzatura artificiale, come le lampade abbronzanti, pur non esponendo direttamente la pelle alla gamma completa dei raggi ultravioletti (UV) presenti nella luce solare, non sono meno rischiosi.

La radiazione UV emessa da questi dispositivi è concentrata e potente, capace di penetrare profondamente nella pelle e di causare danni comparabili a quelli indotti dall’esposizione solare diretta. Questo include non solo il rischio aumentato di reazioni negative nel sito del tatuaggio, ma anche il potenziale per danni a lungo termine alla pelle circostante.

A tatuaggio guarito, con cautela

Una volta che un tatuaggio è completamente guarito, è possibile esporsi al sole, ma con la dovuta cautela. Indipendentemente dalla presenza di tatuaggi, è cruciale proteggere la pelle dall’esposizione solare per prevenire danni come scottature, invecchiamento precoce e rischio di tumori cutanei, utilizzando creme solari adatte al proprio tipo di pelle.

Ma per coloro che preferiscono evitare l’applicazione diretta di prodotti fotoprotettivi sulla pelle, un’alternativa valida può essere l’uso di indumenti progettati per offrire protezione solare. Questi tessuti speciali, dotati di un fattore di protezione solare (SPF) indicato, possono filtrare efficacemente la radiazione ultravioletta, consentendo al contempo un’abbronzatura graduale e sicura.

Questo tipo di abbigliamento, disponibile sul mercato da anni, rappresenta una soluzione pratica per chi cerca di coniugare l’esigenza di protezione solare con il desiderio di ottenere un colorito abbronzato senza rinunciare al comfort durante le attività all’aperto.

-A cura di Samuela Nisi

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