E’ dalle piccole cose che nascono grandi cose’

Tra gli elementi fondamentali della comunicazione social esiste l’hashtag affiancato da una parola chiave. Perché tutta questa importanza per un #hashtag? Con la pandemia tanti giovani hanno iniziato a seguire una terapia di cura e Tik Tok e Instagram permettono loro di condividere le proprie esperienze non sentendosi mai soli.

Gen Z e salute mentale nell’epoca del digitale – Dalla pandemia le persone si sono ritrovate a dover fare i conti con sé stessi, facendo emergere problematiche anche di salute mentale. Tema di cui si sta iniziando a parlare anche nel digitale: la generazione Z, negli ultimi anni, ha iniziato a vedere i social come un mezzo per poter parlare anche di problemi di salute. Qual è il social dove viene trattato di più questo argomento? Tik Tok, più apprezzato dal pubblico molto giovane, e che a livello di interazione riesce a superare Instagram. Come riescono questi contenuti a raggiungere una certa viralità ? In parte anche grazie all’hashtag #mentalhealth che aiuta a trasmettere, tramite la condivisione dei contenuti, un messaggio forte e diretto: NON SEI SOLO/A. Tanta gente, ogni giorno, affronta problematiche legate alla salute mentale. Dalla diffusione di questi contenuti i giovani hanno deciso di intraprendere un percorso di terapia, favorendo la riduzione dello stigma che da sempre aleggia sui temi delle malattie mentali e della loro cura.

Tik Tok e Instagram Therapists – La generazione Z è sempre stata considerata una generazione di fannulloni e di depressi, ma è proprio vero? In realtà proprio grazie ai giovani, oggi, in Italia, si è più ‘liberi’ nel parlare di salute mentale. Questa generazione è fragile, sofferente, e introspettiva, pertanto più aperta verso la cura rispetto agli adulti, trovando in loro talvolta un ostacolo. Inconsapevolmente i genitori contrari a che i figli frequentino lo psicologo, porta i giovani a soffrire di più e a farli sentire più soli. Con quale modalità , durante la pandemia, si sono portate avanti le sedute d terapia? Si sono cominciate a fare incontri online su delle piattaforme come ‘Gli Psicologi Online e Serenis’, e ‘Unobravo’. Grazie ai risultati ottenuti, l’American Psycological Association, dal 2021, ha iniziato a pubblicare delle linee guida rivolte ai professionisti della salute mentale su come usare i social media. Oltre ai professionisti, anche Influencer e le celebrità , dalla supermodella Bella Hadid alla ginnasta Simone Biles che hanno vissuto e stanno vivendo momenti fragili, stanno contribuendo a sensibilizzare ai problemi di salute mentale. Persone comuni, e quelle con disturbi mentali, che condividono pezzi della loro quotidianità . è importante che il supporto psicologico sia offerto anche in carcere e nelle scuole: i giovani provengono da territori, contesti sociali e familiari diversi ed il sostegno psicologico non deve essere un privilegio, ma facilmente accessibile da parte di chiunque.

Trending Topic: che cos’è? I Social Media sono in grado di avere un potere sulla comunicazione molto efficace, riuscendo ad abbattere gli stereotipi e a creare communities di ascolto e supporto per chi è in difficoltà , ma come tutte le cose c’è un rovescio della medaglia. Quando sui canali social si inizia a divulgare questo tipo di contenuti, il rischio è che l’argomento diventi ‘trending topic’, una tematica oggetto di fascinazione, nel quale c’è chi si etichetta come affetto da un disturbo solo per apparire più interessante o chi parlando della ‘settimana tipo’ inserisce anche la seduta di psicoterapia insieme alla palestra o all’estetista. Eppure sono appuntamenti di diverso peso, rispettivamente di salute/prevenzione e di piacere/divertimento. La prima generazione a mostrare una maggior apertura verso la terapia è stata quella dei Millennial, ribattezzata ‘Therapy Generation’.

Quanti di voi fanno terapia? Lo consigliereste? Avete voglia di condividere con noi la vostra esperienza?

– Yuliet Panetti

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