Doppio mento: le cause e le soluzioni per liberarsene

Radiofrequenza e ultrasuoni, laser, miniliposuzione e jawline contouring per risolvere questo diffuso e odiato inestetismo dovuto a lassità cutanea, postura, piccoli accumuli di grasso

Appesantisce, invecchia, facciamo di tutto per nasconderlo. È il doppio mento tra i più odiati inestetismi che coinvolgono viso e dintorni. Un problema molto democratico: non fa differenza di età o di sesso colpendo indistintamente donne e uomini, più o meno giovani.

Alla base c’è più di una causa. Accumulo di grasso dovuto a sovrappeso, obesità o predisposizione genetica. Rilassamento dei tessuti causato dall’invecchiamento o da una cattiva postura (la stessa del tech neck). E fattori anatomici come la struttura ossea del viso o le malocclusioni dentali.

E se invece di nasconderlo lo eliminassimo? Oggi la medicina estetica dispone di diversi metodi piuttosto validi per restituire a quella parte del viso un aspetto più tonico e definito. La scelta deve essere fatta dallo specialista in base alla causa principale dell’inestetismo.

Se manca tono

In presenza di una lassità leggera o modesta dei tessuti si può ricorrere a trattamenti senza incisioni che sfruttano la potenzialità di ultrasuoni, radiofrequenza, onde acustiche.  

Queste “energie”, anche se per principi differenti, agiscono sempre negli strati profondi della pelle attraverso un manipolo appoggiato sulla zona da trattare trasformandosi in calore. L’effetto è quello di stimolare la produzione di elastina e collagene così da ripristinare la naturale elasticità e compattezza della pelle. Il trattamento permette di ottenere un visibile risollevamento dei tessuti trattati, riducendone la lassità.

Se c’è accumulo di grasso

Se il in doppio mento è dovuto a un piccolo accumulo di grasso allora è possibile ricorrere a una soluzione mininvasiva piuttosto innovativa: l’iniezione di una sostanza, l’acido desossicolico (approvata dall’FDA). L’applicazione viene eseguita in ambulatorio e non necessita di anestesia. L’acido desossicolico agisce sulla membrana delle cellule adipose rompendola. Basta una seduta al mese per due o massimo tre volte. La sostanza iniettata provoca un’infiammazione e un iniziale bruciore che dura più o meno una settimana. Dopo l’iniezione c’è un po’ di gonfiore per circa 15 giorni e poi tutto scompare.

Un’alternativa è il laser a fibra ottica. Si chiama EndoliftX ed è un trattamento per il ringiovanimento e il rimodellamento “laser assistito” senza bisturi, cicatrici e sofferenza. La fibra ottica viene inserita attraverso una piccolissima incisione. Il laser produce un calore selettivo che scioglie l’adipe e, contemporaneamente, determina sintesi di nuovo collagene e una retrazione cutanea. L’area trattata continua a ridefinirsi e migliorare la sua consistenza anche nei mesi successivi. I risultati sono visibili immediatamente e continueranno a migliorare diversi mesi dopo il trattamento.

Quando il grasso da togliere è quantitativamente più consistente si può infine eseguire una liposcultura. In questo caso si inserisce una microcannula attraverso due microincisioni sotto il mento e dietro l’orecchio e si aspira il grasso in eccesso. Questa opzione è da preferire anche nel caso in cui la pelle del collo fosse un po’ rilassata. In questo ultimo caso alla microliposuzione il chirurgo dovrà abbinare un lifting cervicale o del collo. Tempo di ripresa: una settimana.

È importante tenere una fasciatura compressiva per 15 giorni. Nessuna esposizione al sole per un mese. E riposo per una settimana. Astenersi dalle attività sportive per un mese.

Se è una questione di profilo

Talvolta la presenza di doppio mento è legata a una questione strutturale. In questo caso c’è il jawline contouring, il rimodellamento semplice e immediato del terzo inferiore del viso che si basa tutto sul ripristino del corretto angolo mandibolare formato dall’intersezione della linea orizzontale che parte dal mento e verticale che parte dall’orecchio.

Questo angolo deve essere compreso tra 90 gradi e 120 gradi. Prima di procedere è necessario elaborare un progetto, stabilire l’angolo giusto per quel viso e i punti dove si può iniettare il filler per ottenere la correzione desiderata. Il tutto si svolge in ambulatorio senza anestesia. Si utilizza un filler a base di acido ialuronico ma anche capace di stimolare la produzione naturale di collagene migliorando così nel tempo il tono della pelle. Sulla base del progetto il medico con un ago molto sottile inietta le giuste dosi di acido ialuronico, alla giusta profondità e con la corretta inclinazione.

Per allungare la mandibola incrementerà anche la proiezione del mento con iniezioni nella parte frontale. Automaticamente si otterrà una maggiore definizione del sotto mento, uno slancio e una linea più netta di tutta la mandibola.

-A cura di Simonetta Barone

This site is registered on wpml.org as a development site.