Due pennelli per il make-up con una polvere fucsia sopra

Cosmetica genderless: bellezza senza confini e barriere. Ma è così anche nella realtà?

Il mondo della cosmetica e del make-up sta vivendo una profonda trasformazione, con un crescente movimento verso una bellezza senza confini di genere. Tuttavia, emerge un contrasto tra il messaggio inclusivo che i brand cercano di trasmettere e la realtà, in cui le violenze di genere sono ancora una problematica diffusa. Cosa sta succedendo davvero?

Make-up genderless

Il concetto di make-up genderless sta guadagnando sempre più spazio, permettendo a chiunque, indipendentemente dall’identità di genere, orientamento sessuale o età, di esprimere sé stesso attraverso il trucco. Questo approccio non solo celebra la diversità, ma sfida anche le norme tradizionali, aprendo la strada a una bellezza più inclusiva, accessibile e personale.

I brand che abbracciano questa filosofia sono quelli che pongono al centro la libertà di espressione, creando prodotti versatili e adatti a tutte le persone. Tra questi, Astra Make-Up si distingue per il suo impegno concreto nell’inclusività, promuovendo un messaggio positivo contro ogni forma di discriminazione. Con la sua linea di make-up genderless, Astra Make -Up offre prodotti che permettono a chiunque di esplorare la propria bellezza unica senza limiti o pregiudizi.

La bellezza risiede nella diversità

I suoi fondotinta, ombretti e rossetti, infatti, sono progettati per adattarsi a tutte le tipologie di pelle e per essere utilizzati da chiunque desideri dare forma alla propria identità. Ce ne parla Giulia Gunnella, Marketing Coordinator & Art Director di Astra Make-Up, la quale afferma con convinzione – “Siamo fortemente convinti che ogni persona, indipendentemente dall’identità di genere, dall’orientamento sessuale e dall’età, debba essere trattata con rispetto e dignità. Crediamo che la bellezza risieda proprio nella diversità: nell’affermazione della propria identità e nell’amore per sé stessi. Per questo da sempre come azienda beauty ci mettiamo in prima fila nel promuovere un messaggio concreto contro l’odio, la discriminazione e i pregiudizi, a cominciare dal sostegno alla comunità LGBTI+ del nostro territorio fino a coinvolgere tutti i nostri Astra Lovers.”-

Questa dichiarazione riflette l’impegno di Astra Make-Up nell’includere tutte le persone, dando loro l’opportunità di scegliere il make-up che meglio rappresenta chi sono, senza la necessità di adattarsi a canoni predefiniti. L’inclusività diventa quindi un impegno quotidiano, che si traduce in azioni concrete come il supporto attivo alla comunità LGBTI+ e una visione più ampia della bellezza, che va oltre le convenzioni sociali. Ma non sono i soli! 

Brand che abbracciano l’inclusione

Tra gli altri brand che stanno sostenendo questo cambiamento Audrer (anagramma di ardore), brand italiano di prodotti naturali di cosmesi fondato dalla nota influencer e imprenditrice Giulia De Lellis. Altri brand che stanno sostenendo questo cambiamento includono Fenty Beauty di Rihanna, che ha introdotto una vasta gamma di tonalità per adattarsi a tutti i toni di pelle, e M.A.C. Cosmetics, che ha sempre abbracciato il concetto di gender-fluidity nel make-up. Questi marchi sono pionieri nella lotta contro i pregiudizi e nell’affermare che la bellezza è per tutti, senza limiti.

Nonostante il crescente impegno dei brand cosmetici nell’abbracciare una bellezza senza barriere di genere, la realtà resta spesso distante dai messaggi di inclusività che promuovono. La violenza di genere, il bullismo e le discriminazioni contro chi non si conforma agli stereotipi tradizionali sono ancora una triste realtà, soprattutto tra i più giovani.

Il ragazzo con i pantaloni rosa

Il film Il ragazzo con i pantaloni rosa (2023) mette in evidenza come, nonostante i progressi nel mondo della moda e del beauty, le pressioni sociali e il pregiudizio di genere siano ancora fortemente radicati. La storia racconta di un giovane ragazzo che, sfidando le convenzioni, indossa un paio di pantaloni diventati rosa dopo un lavaggio sbagliato, ma deve fare i conti con derisioni e violenze verbali da parte dei suoi coetanei.

Questo contrasto tra il messaggio di libertà e la realtà quotidiana solleva una domanda cruciale: cosa manca ancora per arrivare davvero alla parità di genere? La risposta risiede nel fatto che la parità non riguarda solo il superamento delle barriere per le donne, ma deve essere un processo che coinvolge entrambi i sessi. Gli uomini, in particolare, devono essere liberi di esprimere le loro emozioni, di sfidare gli stereotipi di “virilità” e di scegliere liberamente come vestirsi, senza temere il giudizio o l’emarginazione.

La parità di genere

La parità di genere non è solo una questione di opportunità lavorative o sociali, ma riguarda anche un cambiamento culturale profondo. Fino a quando non ci sarà una vera accettazione della diversità di espressione per tutti, indipendentemente dal genere, non potremo dire di aver raggiunto la piena uguaglianza. La vera sfida è quella di abbattere le barriere psicologiche e sociali che continuano a perpetuare violenze e discriminazioni, educando le nuove generazioni a un rispetto reciproco che vada oltre ogni convenzione.

– A cura di Francesca Frediani

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