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Come ti rimodello il naso senza bisturi

Quando si ha una piccola gobbetta sul naso o una punta visibilmente in giù, prima di pensare a un intervento chirurgico invasivo, meglio parlare prima con un medico estetico esperto e valutare, insieme allo specialista, un trattamento di rinofiller.

Tra i temi affrontati in occasione dell’ultimo 44° Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) di Roma, c’è senz’altro quello che, attualmente, è tra i più richiesti sui social, il rinofiller (o anche ‘nose jobs’ non chirurgico). Solo su Tik Tok ha ottenuto quasi 74 milioni di visualizzazioni (#rinofiller).

Si tratta di un trattamento che permette di ottenere una rinoplastica non chirurgica grazie all’utilizzo di acido ialuronico ad alta densità e durata. Talvolta è associato al botox, ma sarà il medico estetico a valutare meglio il protocollo da utilizzare per risolvere il vostro inestetismo.

Oggi la medicina estetica è sempre meno invasiva. ‘La richiesta di trattamenti è in continua crescita ‘ afferma il Presidente della SIME Emanuele Bartoletti – Ma aumenta anche il rischio di trasformare questa disciplina da restitutiva a trasformativa. La preparazione del medico è fondamentale e, ancora più importante, deve saper gestire eventuali complicanze. Ma, dal canto suo, talvolta deve anche saper dire di no quando, la richiesta del paziente, supera il limite di una corretta proporzione del volto che deve sempre risultare armonico.

Ecco perché alternative al bisturi, come ad esempio il rinofiller, viene eseguito per nascondere i difetti, non correggerli, ma se ben eseguiti e con le buone indicazioni, è possibile ottenere degli ottimi risultati.

Non che la rinoplastica chirurgica sia andata in soffitta (tutt’altro!), ma le alternative al bisturi godono di sempre maggior gradimento e assicurano in molti casi un risultato estetico piacevole, a costi decisamente più contenuti e senza downtime. E sono in molti a rivolgersi al medico estetico anche per migliorare i risultati di una rinoplastica, effettuata magari molti anni prima.

Le quantità di filler utilizzate devono essere molto piccole per evitare di fenomeni compressivi sui vasi di cui è ricca questa parte. Il trattamento è rapido e i risultati durano circa un anno. Per risollevare la punta del naso in modo più incisivo si può ricorrere alla rinoplastica non chirurgica con fili da biostimolazione e trazione, come quelli realizzati con il nuovo PLACL (acido poli-L-lattico).

-A cura di Francesca Frediani

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