Come “allenare” gli ormoni della felicità

Un tramonto, la lettura di un buon libro, la compagnia degli amici: cosa rende felici? La felicità vive di sensazioni uniche, molto personali: difficile farne una definizione ‘universale’. Ciò che ਠvero ਠche spesso ਠinfluenzata anche da fattori biologici, come ad esempio la produzione ormonale, a sua volta stimolata da reazioni biochimiche indotte dal nostro cervello. Esistono gli ormoni della felicità , possiamo ‘allenarli’? Certo che sì.

Un, due, tre e quattro

Serotonina, ossitocina, endorfine e dopamina: sono i quatto ormoni cui ‘si attribuisce’ in parte la felicità . Come funzionano?

La serotonina ਠun messaggero chimico, un neurotrasmettitore che agisce principalmente nel cervello e nel sistema nervoso centrale e svolge un ruolo chiave nella regolazione dell’umore: più i suoi livelli sono alti nel cervello, più promuovono stati di benessere, felicità e soddisfazione. La serotonina ਠcoinvolta nella regolazione del sonno, dell’appetito e della temperatura corporea, influenza il comportamento sociale e l’aggressività , aiutando il controllo degli impulsi. Infine modula la percezione del dolore e la risposta allo stress, quindi l’umore, quindi le felicità . La serotonina ਠottenuta dal triptofano, una sostanza presente anche nelle uova, nel pesce, nella carne e nelle noci, prodotta dalle cellule intestinali dove si stima abbia ‘residenza’ per il 90%.

L’ossitocina viene spesso definita ‘l’ormone dell’amore’ in quanto ਠrilasciata in grandi quantità durante i legami sociali, il sesso, il parto e l’allattamento. E’ coinvolta nei processi legati alla fiducia e nella regolazione delle risposte allo stress. Oltre ad avere un ruolo nel comportamento sociale, sembra produrre effetti positivi sulla salute mentale, compresa la riduzione dell’ansia e della depressione.

Le endorfine sono dei neurotrasmettitori e agiscono come antidolorifici naturali. Definiti ‘ormoni del benessere’, possono creare sensazioni di euforia, aiutare a diminuire stress e ansia e ad aumentare il legame sociale. Le attività fisiche, come il ‘runner’s high’ lo yoga, il sesso e persino le risate ne stimolano la produzione cui segue uno stato di ben-essere. E a livello di salute? Le endorfine sono benefiche: aiutano ad abbassare la pressione sanguigna, a migliorare il sistema immunitario e a ridurre il rischio di malattie cardiache.

La dopamina, infine, ਠun neurotrasmettitore prodotto in diverse aree del cervello e viene secreto come reazione a ‘stimolanti’ piacevoli, come il cibo e il sesso. Oltre ad aiutare l’equilibrio emotivo, ਠutile per l’attenzione, la memoria e l’apprendimento. Contribuisce infatti a regolare il flusso di informazioni nel cervello, permettendoci di conservare nuove informazioni. Fattori come lo stress, il sonno e la dieta possono influenzarne i livelli, come anche alcuni farmaci, tra cui gli antidepressivi.

Quindi che fare per allenare gli ormoni della felicità ?

«E’ importante dormire a sufficienza, fare regolare esercizio fisico ed essere socialmente attivi. In alcuni periodi del ciclo mestruale, gli ormoni influenzano notevolmente l’umore ‘ spiega Alessandra Bitelli, Woman Empowering Coach ‘ ma si può imparare a riconoscerne i segnali e attuare delle strategie ‘antidoto’ che permettano di contrastare gli effetti sulla felicità . Una di queste ਠesercitare il pensiero a spostare l’attenzione dalla negatività e orientarlo verso una maggiore fiducia negli altri e in se stessi o nelle possibilità che la vita offre. Bastano pochi minuti al giorno dedicati a immaginare scenari nuovi e fiduciosi e ‘magicamente’ l’attitudine a pensare negativo si trasformerà in una fabbrica di felicità ».

-A cura di Francesca Morelli

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