Il collagene è il nuovo supereroe della skincare, o almeno così sembra. Siamo bombardati da creme, sieri e integratori che promettono di restituirci la giovinezza perduta, come se un tubetto potesse davvero farci tornare ai tempi in cui l’unica ruga che conoscevamo era quella dei jeans stirati male. Ma fermiamoci un attimo e chiediamoci: funziona davvero? E se sì, quale collagene dovremmo usare e, soprattutto, come?
Rughe, fate largo!
Il collagene è una proteina fondamentale per la nostra pelle. Costituisce circa il 70% del derma e agisce come una sorta di impalcatura, mantenendo la pelle elastica e tonica.
Con l’età, la produzione di collagene rallenta inevitabilmente: è allora che iniziano a comparire le rughe e la pelle perde la sua compattezza. È qui che entra in gioco il collagene nella skincare, promettendo di riempire quei “buchi” lasciati dal tempo.
Ma non basta una bella confezione e un po’ di marketing per convincerci, vero? Ciò che ci interessa davvero è sapere se funziona, o se siamo solo vittime dell’ennesimo trend del momento.
Il collagene applicato sulla pelle
Prima di tutto, dobbiamo affrontare l’elefante nella stanza: il collagene topico, quello che si trova nelle creme e nei sieri, può davvero penetrare nella pelle?
Purtroppo, la risposta potrebbe non piacervi. Le molecole di collagene sono troppo grandi per penetrare nella pelle e raggiungere il derma, dove servirebbero davvero. Quindi, quando applichiamo una crema al collagene, è come se stessimo cercando di far passare un’anguria attraverso una serratura: impossibile.
Tuttavia, non disperatevi! Anche se il collagene non riesce a penetrare in profondità, può comunque avere qualche beneficio. Applicato sulla superficie della pelle, può migliorare l’idratazione e creare un film protettivo che aiuta a trattenere l’umidità. Quindi, se avete la pelle secca, potrebbe valere la pena di provarlo. Ma se il vostro obiettivo è rimpolpare le rughe, dovete cercare altrove.
Peptidi di collagene
Qui entra in scena un attore molto più interessante: i peptidi di collagene. Questi piccoli frammenti di proteine sono in grado di penetrare più facilmente nella pelle e stimolare i fibroblasti, le cellule che producono collagene.
In parole povere, i peptidi possono dare una svegliata alle cellule pigre e invogliarle a produrre nuovo collagene. Numerosi studi scientifici supportano questa teoria.
Ad esempio, una ricerca pubblicata sul Journal of Cosmetic Dermatology ha dimostrato che l’applicazione di peptidi di collagene può migliorare l’elasticità della pelle e ridurre la profondità delle rughe dopo alcune settimane di utilizzo.
Quindi, se volete fare sul serio con la skincare, i peptidi di collagene potrebbero essere la scelta giusta.
Meglio da bere o da spalmare?
Passiamo ora a un altro trend che sta spopolando: il collagene idrolizzato. Lo troviamo in polveri, integratori e persino nelle barrette proteiche.
Ma c’è davvero una differenza tra berlo e applicarlo sulla pelle? Il collagene idrolizzato è ottenuto da una “scomposizione” del collagene in peptidi più piccoli, che dovrebbero essere più facilmente assorbibili dal nostro organismo.
Quando lo assumiamo per via orale, viene digerito e i suoi amminoacidi vengono utilizzati per la produzione di nuovo collagene in tutto il corpo, pelle inclusa.
L’assunzione di collagene idrolizzato per almeno 8 settimane può migliorare significativamente l’elasticità della pelle e ridurre la comparsa di rughe. Tuttavia, va notato che i risultati possono variare da persona a persona, e non tutti i tipi di collagene sono uguali. Quindi, se optate per questa strada, scegliete un prodotto di qualità e siate pazienti.


Quale tipo è meglio per la tua pelle?
Adesso che sappiamo che il collagene può funzionare, è il momento di scoprire quale tipo sia il più adatto a voi. Il collagene di tipo I e III sono i più abbondanti nella pelle e quindi quelli più spesso presenti nei prodotti skincare e negli integratori.
- Collagene di tipo I: ideale per chi cerca di migliorare l’elasticità e la compattezza della pelle. È il tipo di collagene più comune nel nostro corpo, soprattutto nella pelle, ossa e tendini.
- Collagene di tipo III: spesso si trova insieme al tipo I ed è particolarmente efficace per la guarigione delle ferite e la rigenerazione dei tessuti.
- Collagene di tipo II: anche se meno comune nei prodotti per la pelle, è essenziale per la salute delle articolazioni e delle cartilagini. Potrebbe non essere il migliore per la pelle, ma se soffrite di dolori articolari, potrebbe valere la pena considerarlo.
Come includere il collagene nella tua routine di skincare
Ora che abbiamo scelto il tipo di collagene, vediamo come incorporarlo nella nostra routine quotidiana. La regola d’oro è: pazienza e costanza. Non aspettatevi miracoli da un giorno all’altro.
- Sieri e creme ai peptidi di collagene: applicateli ogni mattina e sera dopo la detersione e prima della crema idratante. Cercate prodotti che contengano peptidi di collagene, vitamina C e acido ialuronico per massimizzare l’idratazione.
- Integratori di collagene idrolizzato: assumeteli giornalmente per almeno 8-12 settimane. Potete aggiungerli al caffè, ai frullati o semplicemente scioglierli in acqua.
- Dieta ricca di collagene: non dimenticate che la vostra dieta può fare la differenza. Brodo di ossa, pesce, uova e verdure ricche di vitamina C (come peperoni e agrumi) sono ottime fonti di nutrienti che favoriscono la produzione di collagene.
-A cura di Samuela Nisi