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Particolare di una cassa di legno su cui c'è stampato "Made in Italy"

Chiusi in casa per virus, ma almeno più belli: Così il covid ha spinto l’export del “beauty” made in Italy

Gli effetti della crisi da Covid-19 hanno avuto forti ricadute sugli scambi commerciali in maniera trasversale su diversi settori.

Un impatto che il settore cosmetico ha saputo affrontare e sfruttare continuando a crescere, infatti le esportazioni di prodotti di bellezza sono aumentate del 15% rispetto al 2022 e le stime per il 2024 indicano un ulteriore incremento del 10%.

Il fiore all’occhiello delle vendite del settore cosmetico “nostrano” è una regione in particolare, neanche a dirlo, la Lombardia, che si aggiudica circa il 75% delle esportazioni totali nazionali.

I tre fattori principali che influenzano l’export Made in Italy

Tutto questo perché entrano in gioco 3 fattori economici principali:

  • Il 2% della produzione mondiale di cosmetici avviene in Lombardia
  • Solo la Lombardia produce Il 37% del make up mondiale
  • Il 45% del make up nel mercato europeo è prodotto in Lombardia

Il paese che nel 2022 ha importato maggiormente prodotti beauty (italiani) sono gli Stati Uniti superando la nazione che fino ad allora deteneva il primato di importazione della nostra produzione: la Francia.

Questo dato, sicuramente influenzato anche dal favorevole cambio euro-dollaro, conferma quanto il “Beauty Made in Italy” sia largamente apprezzato dai mercati statunitensi.

Del resto, il Made in Italy si è sempre distinto per gli elevati standard di qualità dei prodotti, ricerca, innovazione e per il costante studio dei trend di consumo e attenzione maniacale dei desideri del consumatore finale.

Queste sono le ragioni che spiegano come più della metà del make up dei grandi marchi internazionali del lusso sia prodotta in Italia.

Le categorie penalizzate durante il lockdown

Entrando più nello specifico sulle categorie di prodotti made in Italy maggiormente esportati nei paesi esteri, si è notata una forte spinta delle categorie maggiormente penalizzate durante i lunghi periodi di lockdown.

La profumeria, in particolare, è il settore merceologico del Beauty ad avere una maggiore espansione nelle esportazioni oltre oceano.

Discorso analogo per il make up Made in Italy, per i prodotti di igiene personale, ma in particolare per i prodotti per la cura del viso e del corpo. Insomma, l’export cosmetico italiano, non solo negli stati uniti, ma anche nel resto del mondo, sta volando sempre più in alto.

Un momento da sfruttare per l’export del nostro paese

L’aumento delle esportazioni e la crescita globale del mercato del Beauty ha portato gli Stati Uniti ad essere il mercato più importante dell’industria cosmetica. Ciò ha permesso ai brand italiani del settore, di essere protagonisti di nuove opportunità per il futuro.

Per l’export di cosmetica italiana, si tratta di un momento storico particolarmente importante, che le imprese produttrici del nostro paese devono assolutamente sfruttare per aumentare la propria presenza all’estero.

-A cura Di Stefano Zulian

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