Mirato e sempre meno invasivo, l’intervento di chirurgia plastica che rende la zona occhi distesa e riposata con un effetto naturale.
Il trend del momento per quel che riguarda il proprio aspetto? Invecchiare bene più che ostinarsi a rimanere giovani. Non è necessario rinunciare a correggere quei segni che ci mettono di cattivo umore quando ci guardiamo allo specchio ma senza esagerare.
Anche i chirurghi sposano questa filosofia di well-aging con interventi meno invasivi, più rispettosi della unicità della persona, spesso mixando chirurgia e medicina estetica per raggiungere risultati naturali a 360 gradi. Quando si parla di occhi per esempio, il gold standard è sicuramente la blefaroplastica, l’intervento chirurgico estetico che mira a ringiovanire lo sguardo. Per rendere ancora più gradevole il risultato finale ci sono poi i trattamenti di medicina estetica.
La chirurgia
Obiettivo della blefaroplastica è quello di restituire freschezza allo sguardo correggendo l’eccesso di pelle, le borse adipose e le rughe delle palpebre. L’intervento può riguardare solo la palpebra superiore o inferiore oppure essere completo (sia sopra che sotto nella stessa seduta) se il contorno occhi risulta particolarmente sciupato.
L’intervento è semplice, un classico con pochi rischi se ci si affida al chirurgo giusto, serio e competente. Mai come in questo caso, infatti, parliamo di un intervento “sartoriale” perché si parla di millimetri di pelle: l’errore, soprattutto in eccesso, può portare a problematiche difficili da risolvere. Costo: a partire da 2.700 euro, poco meno del doppio per la blefaro completa.
Uno sguardo più giovane
L’intervento viene eseguito in anestesia locale con sedazione. Viene praticata un’incisione lungo la piega naturale della palpebra in modo che poi, la sottile cicatrice, risulti invisibile a occhio aperto. Da qui viene eliminata la parte di muscolo, grasso e cute in eccesso. Dopo l’intervento si sta a riposo per le prime 48 ore. Dal terzo giorno, con la protezione di occhiali da sole, si può andare a lavorare e condurre una vita normale. I punti vengono tolti, in base all’andamento della guarigione, dal 3° al 6° giorno.
Via le borse
Si chiama blefaroplastica della palpebra inferiore l’intervento che mira soprattutto a rimuovere l’eccesso di cute e grasso che causa le borse. Anche in questo caso è sufficiente un’anestesia locale con sedazione. Tramite un’incisione eseguita lungo la congiuntiva subito sotto le ciglia, si eliminano il grasso e i tessuti di rivestimento in eccesso. La sutura è completamente invisibile.
L’andamento post operatorio è simile a quello della blefaroplastica superiore: due giorni di riposo e ritorno a una vita normale dal terzo giorno in poi con la protezione di occhiali da sole. I punti vengono tolti dopo 3/6 giorni.
E poi…
Filler, botulino, biorivitalizzazioni, lipofilling possono abbinarsi alla blefaroplastica per risolvere alcuni inestetismi che riguardano il contorno occhi e che non si possono eliminare con la chirurgia. Il “mix” è anche possibile grazie a specialisti esperti, capaci di padroneggiare più strumenti e tecniche.
Per le sopracciglia
Effetto di una perdita di tono cutaneo è anche l’abbassamento delle sopracciglia. Con il botulino si va a lavorare sui muscoli antagonisti bilanciando le forze di trazione. Lo specialista inietta qualche goccia di botulino in modo da sollevare dolcemente la parte finale dell’arcata.
Un preciso gioco di equilibri renderà lo sguardo più disteso, aperto, pur conservando tutta la sua naturalezza. L’effetto non è immediato: ci possono volere anche 10 giorni prima che sia visibile. Il risultato dura circa sei mesi. Il ringiovanimento che si ottiene con il botulino può essere migliorato ed enfatizzato con l’abbinamento di un filler. Il costo è di circa 500 euro.
Per il contorno occhi
Disidratazione, perdita di turgidità, rughe possono essere trattate ricorrendo alla dermo-ristrutturazione. Si tratta di un protocollo ad hoc per la zona degli occhi, che sfrutta un mix di acido ialuronico (cross linkato e non) arricchito da una formula brevettata composta da 8 aminoacidi, 3 antiossidanti, 2 minerali e vitamina B6. È appositamente studiato per essere iniettato nella zona perioculare, a livello intradermico, diminuendo il rischio di edemi o gonfiori. Costo: di 300 euro.
Per il solco lacrimale
Quando c’è bisogno di riempire il solco lacrimale, una depressione che parte dalla radice del naso spesso causa di ombre sotto gli occhi, si può intervenire con un filler studiato per questa zona ma anche con un lipofilling, cioè un autotrapianto di grasso. In sala operatoria si esegue una piccola lipoaspirazione (dall’addome o dai fianchi, ad esempio), si “lavora” il materiale così ottenuto in modo da rompere i lobuli di grasso presenti e quindi lo si trasferisce nel solco.
Dopo l’intervento si può avere un po’ di gonfiore nei primi giorni. In media, il 30% del grasso presente al riassorbimento del gonfiore è metabolizzato dall’organismo nei primi mesi (e quindi scompare) mentre il restante 70% è da considerarsi “attecchito” e pertanto definitivo. Il costo varia in relazione all’entità del difetto da correggere (spesso si approfitta del grasso prelevato per dare turgore anche alle tempie, agli zigomi e alle guance) e va dai 500 euro ai 2.000 euro.
-A cura di Simonetta Barone