C’è un’aria nuova nel backstage delle passerelle.
La primavera/estate 2026 riscrive i codici della bellezza con un linguaggio più libero, sensoriale e profondamente umano. Addio eccessi, addio filtri: il nuovo beauty parla di luce, leggerezza e identità. È un mix di minimalismo sofisticato e tocchi audaci, dove ogni dettaglio — dal viso ai capelli, fino alle mani — diventa espressione di personalità.
Viso: la pelle “viva” che ruba la scena
La pelle torna la protagonista assoluta. Ma non quella finta e levigata da app, bensì autentica, luminosa e tridimensionale. Dalle sfilate di Rabanne a Victoria Beckham, la parola d’ordine è less coverage, more glow: texture leggere, fondotinta-siero e illuminanti micro-perlati che fanno respirare la pelle e la accendono nei punti giusti. Si parla di “skinimalismo evoluto”, una bellezza che nasce dalla skincare più che dal make-up. I tratti restano morbidi, le lentiggini si lasciano intravedere e le imperfezioni diventano parte del carattere.
Il risultato? Un effetto “ho dormito poco ma sono bellissima lo stesso”, perfettamente coerente con la tendenza del real glow.

Occhi: colore, grafismi e libertà di sguardo
Dopo stagioni di nude totali, l’occhio torna protagonista.
Sulle passerelle di Prabal Gurung e Dior sono comparsi eyeliner grafici, accenti metallici e tocchi di pigmento puro — turchese, lime, viola orchidea — applicati come se fossero schizzi d’artista. Il messaggio è chiaro: osare con eleganza. Il mascara colorato torna (anche in bianco o blu ghiaccio), così come le ciglia finte singole che aprono lo sguardo in modo naturale. Le texture sono cremose, spesso ibride: ombretti-balm che si fondono con la pelle e riflettono la luce del sole.
Un piccolo eccesso con molta intelligenza.

Labbra: effetto frutto e sensualità disinvolta
Basta labbra iper-definite. Nel 2026 si portano morbide, lucide e imperfette, come se fossero state appena mordicchiate. I colori? Tutto ciò che ricorda un frutto estivo: fragola, pesca, melograno, lampone. Il finish prediletto è “juicy”, cioè umido e goloso, ottenuto con balsami pigmentati, gloss effetto gelatina e rossetti satin-sheer.
Un ritorno alla spontaneità che ha il pregio di stare bene a tutte, anche sotto il sole.

Capelli: texture naturali, tagli fluidi e riflessi solari
La novità più evidente? I capelli sembrano mossi dal vento anche quando non c’è.
Le acconciature si fanno leggere e vissute, con volumi liberi e linee che seguono il movimento naturale. Si parla di “hair texture revival”, una tendenza che esalta la struttura del capello — che sia riccio, mosso o liscio — invece di costringerlo in pieghe perfette. Tra i colori, il 2026 vede l’esplosione dei riflessi miele e caramello, dei rossi ramati e dei castani caldi con micro-luce dorata.
I tagli? Medi e smussati, facili da gestire, pensati per muoversi. Nei backstage di Chloé e Bottega Veneta i parrucchieri hanno parlato di “effetto vacanza permanente”: capelli che sanno di salsedine e libertà, anche in città.

Mani e piedi: nude chic o accenti gioiello
Il minimalismo resta, ma con ironia. Le unghie si accorciano e si vestono di colori lattiginosi, rosa confetto o beige dorato, lucidissimi. Ma nei dettagli arriva la sorpresa: mini-gemme, micro-french colorati, riflessi madreperla e smalti olografici che catturano la luce. È il nuovo “glazed nail look”, evoluzione del trend cromato degli anni scorsi. Anche i piedi tornano protagonisti, complici sandali sempre più visibili. Via libera a pedicure nude, con finish lucido effetto acqua, o a tocchi metallici abbinati agli accessori.
La regola resta una: cura e luce, anche dove non si vede subito.

Corpo e dettagli: skin care sensoriale e “effetto seta”
La pelle del corpo si illumina, letteralmente. Le passerelle hanno mostrato décolleté e spalle trattati come opere di riflessi: oli secchi, lozioni shimmer e highlight in crema stesi a mani nude. La tendenza è quella dell’“effetto seta” — morbido, luminoso, naturale. Profumi agrumati e note marine dominano le nuove collezioni: l’odore dell’estate sarà quello del vento e della pelle pulita.
La bellezza del 2026 racconta donne (e uomini) che scelgono cosa mostrare e cosa lasciare al naturale. Un giorno nude, il giorno dopo glitter.

-A cura di Samuela Nisi