Alcol e sesso: amico complice o sabotatore silenzioso?

Un calice per sciogliere l’atmosfera, due per sentirsi più audaci, tre per chiedersi – il mattino dopo – cosa sia successo esattamente. Il rapporto tra alcol e sesso è uno dei grandi classici della vita sociale, spesso raccontato come afrodisiaco universale, ma in realtà molto più complesso (e meno indulgente) di quanto il mito voglia farci credere. Vale quindi la pena fare chiarezza, senza moralismi ma con qualche dato scientifico alla mano: l’alcol migliora davvero il sesso o lo rende solo più confuso?

Disinibizione sì, performance no

Dal punto di vista fisiologico, l’alcol è un depressore del sistema nervoso centrale. Questo significa che rallenta le funzioni cerebrali, ma lo fa in modo progressivo. Nelle prime fasi riduce l’autocontrollo, abbassa le inibizioni sociali e attenua l’ansia. È qui che nasce la sensazione di maggiore sicurezza, di disinvoltura, di “facilità” nel contatto. Il desiderio può effettivamente aumentare, ma si tratta di un effetto psicologico, non funzionale. Il corpo, in parallelo, non sta diventando più performante: sta semplicemente ascoltando meno i segnali di limite.

Quando il bicchiere smette di aiutare

Superata una soglia relativamente bassa, l’alcol inizia a fare il suo vero lavoro: rallenta i riflessi, riduce la sensibilità e interferisce con i meccanismi dell’eccitazione. Il flusso sanguigno, essenziale per la risposta sessuale, viene compromesso, così come la comunicazione tra cervello e corpo. Il risultato è spesso un paradosso molto comune: più voglia percepita, meno risposta fisica reale. E questo vale per tutti i generi.

Quale alcol è migliore per il sesso?

Se parliamo di alcol e desiderio, una precisazione è d’obbligo: non esiste una bevanda miracolosa. Detto questo, tra tutte, il vino rosso è quello che – dati alla mano – mostra qualche effetto interessante, se consumato con estrema moderazione.Alcuni studi condotti da ricercatori italiani hanno osservato che, a parità di quantità, il vino rosso è associato a un aumento più marcato del desiderio sessuale rispetto ad altre bevande, soprattutto nelle donne. Il motivo è fisiologico: i polifenoli contenuti nel vino favoriscono la vasodilatazione, aumentando il flusso sanguigno anche nelle aree erogene. Più afflusso di sangue significa maggiore reattività agli stimoli e una percezione più intensa del desiderio. Negli uomini entra in gioco un meccanismo diverso ma altrettanto interessante. Il vino rosso contiene quercetina, un flavonoide che interferisce con l’azione dell’enzima UGT2B17, responsabile dell’eliminazione del testosterone in eccesso. Un bicchiere di rosso può rallentare questo processo, mantenendo più a lungo il testosterone in circolo, ormone chiave per l’eccitazione sessuale maschile.

Il punto, però, resta sempre lo stesso: la quantità. Gli stessi ricercatori sottolineano che superata la soglia di uno o due bicchieri, gli effetti positivi si annullano rapidamente. A quel punto subentrano i classici effetti depressivi dell’alcol: calo della sensibilità, peggioramento della risposta fisica, diminuzione del desiderio. La conclusione è meno edonistica di quanto sembri, ma decisamente più efficace: dividere una bottiglia di vino rosso con il partner – due calici a testa – è probabilmente il compromesso più sensato. Abbastanza per beneficiare degli effetti disinibenti e vascolari, non abbastanza da trasformare la serata in un esperimento mal riuscito.

Quindi fa bene o fa male?

Secondo le principali evidenze scientifiche e le posizioni ufficiali dell’World Health Organization, non esiste una quantità di alcol che possa essere definita realmente benefica per la salute. Questo vale anche per la sfera sessuale. Nel breve periodo l’alcol può ridurre l’ansia da prestazione; nel medio-lungo periodo, però, è associato a un calo del desiderio, a squilibri ormonali (in particolare del testosterone), a una maggiore difficoltà di eccitazione e a una riduzione della qualità dell’esperienza sessuale complessiva.

In altre parole: l’alcol non migliora il sesso. Al massimo, lo rende meno lucido.

Miti da sfatare 

“L’alcol è un afrodisiaco”
Falso. L’alcol non stimola il desiderio biologico: riduce le inibizioni. La differenza è sostanziale, anche se spesso viene confusa.

“Più bevo, più rendo”
Decisamente no. Le prestazioni sessuali peggiorano all’aumentare della quantità di alcol, sia in termini di risposta fisica sia di piacere percepito.

“Aiuta a durare di più”
Può ritardare l’orgasmo, ma spesso lo fa riducendo la sensibilità e la qualità dell’esperienza, non migliorandola.“Un bicchiere prima di dormire rilassa”
L’alcol peggiora la qualità del sonno. E sonno scarso significa anche meno desiderio il giorno dopo.

-A cura di Samuela Nisi

Di Samuela Nisi, giornalista pubblicista di moda, bellezza e benessere, racconta tendenze e stili di vita con uno sguardo competente e contemporaneo. Scrive per testate cartacee e digitali, unendo estetica, contenuto e personalità.

This site is registered on wpml.org as a development site.