una catena di DNA fatta in metallo lucido

Tutti pazzi per l’epigenetica, tra scienza e marketing

La promessa dell’eterna giovinezza vende, si sa. Ma quanto c’è di vero nel nuovo “beauty eldorado” scientifico, l’epigenetica? Ecco cosa devi sapere.

Freschi di laboratorio di biologia molecolare un’armata di sieri, integratori e cosmetici vari ha invaso il mercato con la magica dicitura “epigenetico” e prezzi che fanno pesare il costo della ricerca scientifica. In soldoni, la promessa è quella di ottimizzare l’espressione genetica, proteggere i telomeri del DNA, prolungando la giovinezza della pelle e la longevità in generale.

Niente male, ma forse entusiasmarsi è prematuro. Non che l’epigenetica in sé sia una bufala, anzi. È una scienza che studia come l’ambiente e lo stile di vita stimolino o inibiscano l’espressione dei nostri geni. Se infatti ogni cellula dell’organismo condivide il medesimo DNA, è l’epigenetica a stabilire se una cellula diventerà organo, vaso o pelle agendo come un sistema di interruttori chimici.

Età biologica e anagrafica possono differire

Gli scienziati hanno potuto dimostrare che l’ambiente, inteso come stile di vita (cibo, sonno, stress) influenza questi processi durante tutto il corso della vita, ecco perché per esempio oggi si è in grado di stabilire l’età biologica di una persona rispetto a quella anagrafica. Per esempio, chi ha una vita dura e faticosa, esposta alle intemperie o al sole, ha maggiori possibilità di esprimere un’età biologica più vecchia di quella anagrafica perché quei fattori esterni hanno influenzato questo dato.

Topi più giovani in laboratorio

Se si parla tanto di incremento della longevità è perché studi scientifici di biologia molecolare condotti da équipe di ricercatori come quelli dell’INSERM (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale, Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica) francese sotto l’egida di Jean-Marc Lemaitre, ricercatore capo e direttore dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Bioterapia di Montpellier, sono stati in grado di “riprogrammare” l’organismo di alcuni topi, incrementandone la longevità del 30% e ottenendo una pelle visibilmente più spessa e giovane. Lemaitre, autore di Decidi tu la tua età (espress edizioni), sta ora lavorando all’estensione agli umani di questa scoperta tramite RNA messaggero per modificare i segni epigenetici dell’invecchiamento. Ma l’applicazione all’uomo non è dietro l’angolo: dopo sette anni di test, trasportare le molecole nei tessuti umani è ancora difficile e i risultati non sono soddisfacenti, almeno per ora.

In attesa dei risultati sugli umani…

Il mondo scientifico dunque è al lavoro, ma si muove con cautela e raccomanda di non aspettarsi, per ora, le soluzioni mirabolanti suggerite dalla pubblicità. Anzi, invita a riflettere sulle implicazioni di queste promesse. Se davvero un cosmetico fosse in grado di alterare le caratteristiche epigenetiche della pelle in modo non controllato, le conseguenze sarebbero imprevedibili e potenzialmente pericolose. E quel cosmetico cesserebbe di essere tale.

Ma non tutto è perduto. La longevità è ancora alla nostra portata: uno studio pilota del 2023 condotto negli Stati Uniti ha evidenziato che otto settimane di vita sana con 

  • sonno regolare, 
  • esercizio fisico,
  • alimentazione controllata possono ridurre l’età biologica da uno a 11 anni.

Insomma, possiamo rigenerarci in meno di due mesi, a costo zero.

-A cura di Laurence Donnini

Laurence Donnini, giornalista e scrittrice. Francese d’origine, italiana per abitudini, vivo e lavoro a Milano. Amo scandagliare la realtà e mettere alla prova dei fatti tendenze, persone e prodotti.

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