Online si possono fare ottimi affari, ma solo se ci si prende il tempo per fare tutte le ricerche del caso.
Dicono che se qualcosa è troppo bello per essere vero, molto probabilmente non lo è. E questa perla di saggezza è ciò che si dovrebbe tenere a mente ogni qualvolta si inciampi online in un’offerta che faccia illudere di aver avuto un colpo di fortuna sfacciato. Soprattutto in questo momento che, con il Black Friday alle porte e la voglia di fare affari per i regali di Natale, si tende a fare click velocemente senza fare le dovute ricerche del caso.
L’intelligenza artificiale e i social stanno cambiando il nostro modo di fare shopping. È veloce, immediato, irresistibile: basta un video su TikTok o una recensione virale su Instagram per convincere migliaia di persone ad acquistare un prodotto beauty in un clic. Il problema? Le stesse scorciatoie che rendono lo shopping facile vengono oggi sfruttate anche dai truffatori.
A confermarlo è il Norton Cyber Safety Insights Report: Holiday 2025, che mostra come la ricerca di offerte, la fretta e la fiducia “di pancia” espongano gli acquirenti italiani a rischi molto più concreti di quanto si pensi.
L’illusione della “super offerta”: perché ci caschiamo
L’88% degli acquirenti italiani cerca codici sconto online e il 43% acquista d’impulso quando vede un’offerta imperdibile. Tradotto: se il prezzo è irresistibile, molte persone cliccano prima di verificare chi vende davvero il prodotto.
Se già il rischio di diventare vittima di una truffa è mediamente alto tutto l’anno, in questo periodo di Black Friday e Natale il pericolo aumenta esponenzialmente. Questa infatti è la stagione più propizia per chi architetta truffe o crea finti siti e-commerce dedicati al beauty. Brand inesistenti, foto rubate da pagine ufficiali, recensioni finte, prodotti falsi o contraffatti e di dubbia provenienza sono ormai all’ordine del giorno.
Se poi parliamo di make-up e skincare è ancora più pericoloso, perché è molto probabile di prodotti non sicuri che entrano direttamente in contatto con pelle, occhi e mucose. Il rischio non è solo il danno il danno economico.
Social e AI: accelerano lo shopping… ma anche le truffe
Il 44% degli italiani ha già comprato almeno un regalo tramite annunci su Instagram o TikTok. E la Gen Z è la più influenzabile, con il 64% acquista direttamente dagli shop social.
Non solo. Quest’anno il 35% degli italiani userà strumenti di AI (come chat e consigli automatici) per cercare idee regalo o alternative più economiche.
La comodità, però, ha un costo: meno tempo per verificare la fonte significa più rischio.L’81% delle persone che è caduta in una truffa ha perso denaro, in media 172,70 Euro.
Il caso TikTok Shop: quando il beauty diventa terreno di caccia
TikTok Shop si sta trasformando nella nuova vetrina d’acquisto, ma non tutti i prodotti che sembrano virali sono davvero sicuri. Molti arrivano da fornitori senza certificazioni, e spesso si tratta di dropshipping.
Questo significa che il creator o lo shop non possiede i prodotti, ma fa solo da tramite e spesso li ordina da fornitori terzi per una manciata di Euro, rivendendoli poi a cifre prima gonfiate e poi super scontate.
Il problema è la mancanza di trasparenza su qualità e tracciabilità. Emblematico a tal proposito uno dei tanti casi dell’InfluencerOnesta, all’anagrafe Andreea Tolomeiu, e di tutti i siti di dropshipping e dupe di prodotti famosi sponsorizzati dalle influencer sui vari social.
Prodotti che poi diventano virali promettendo performance pari a quelle dell’originale e inducono in tentazione con un prezzo che è una frazione del prodotto tanto desiderato.
Un po’ come è successo nel lontano 2020, quando le pagine dei nostri “per te” erano invase dai video del dupe del tanto bramato Dyson Airwrap, ma al prezzo decisamente accessibile di 50 Euro.
Un altro caso, più “recente” quello di una palette trucco, viralissima, che l’influencer ha acquistato su TikTok: prezzo originale 69,99 Euro, ma eccezionalmente scontato per un tempo limitato a 34,99 Euro. Sulla carta era un vero affare. Peccato che poi si sia svelato l’ennesimo caso di dropshipping con rebranding e che la palette in questione provenisse dal Bangladesh. Prezzo di vendita dopo una breve ricerca online: circa 9 Euro.
@influenceronesta La Palette con 120 colori virale di @Beautier #beautier . Parliamone #palettemakeup #makup #review #storytime
♬ Clandestina (feat. Emma Peters) (Cocaina Remix) – FILV & Edmofo
Come riconoscere uno shop affidabile e cosa fare per proteggersi
Ormai è evidente che non è tutto oro quello che luccica, ma non c’è bisogno di diventare paranoici. Può sicuramente giovare diventare più consapevoli e stabilire una good practice per gli acquisti che aiuta a proteggersi dalle truffe online.
Prima di tutto è necessario verificare il sito su piattaforme come TrustPilot o ScamAdviser: dominio chiaro, contatti reali, sede legale, numero di Partita Iva e policy di reso.
Controllare sempre le recensioni su fonti indipendenti e diffidare dagli sconti superiori al 50%, che raramente sono reali.
Usano metodi di pagamento tracciabili, come carte di credito e PayPal fanno da garanzia sull’acquisto e offrono supporto nel caso di dispute.
Cercare tramite Google Immagini la provenienza del prodotto che interessa, sia che si compri tramite TikTok, Instagram o Amazon. Quest’ultimo è un marketplace, proprio come SheIn a AliExpress e, anche se raro, non è impossibile trovare prodotti beauty contraffatti, soprattutto quando si parla di skincare coreana o giapponese. Meglio usare piattaforme specializzate in questa categoria di beauty.
Ultimo, ma non per importanza, se si ha qualcosa in wish list, è bene iniziare a monitorare l’andamento del prezzo già una decina di giorni prima per capire se lo sconto applicato al momento dell’offerta è effettivo o è stato gonfiato prima.
-A cura di Emanuela Ghislotti