Un termometro ambientale ed un cielo azzurro con il sole

Temperature bollenti: chi rischia di più e come proteggersi

“In questi giorni di temperature roventi, aumentano le telefonate ai medici da parte di caregiver e familiari di persone fragili, soprattutto anziani affetti da demenza, che rifiutano di bere o hanno difficoltà nella deglutizione. La disidratazione è un pericolo concreto, che può portare rapidamente a gravi complicazioni.”

Con queste parole, l’Ordine dei Medici di Firenze ha dato voce a un problema che in questi giorni bollenti riguarda molte famiglie. L’allerta rossa per il caldo non è un’esagerazione: le temperature elevate mettono sotto stress il nostro organismo e chi è più fragile, come anziani, bambini ma non solo, rischia di andare incontro a serie conseguenze.

Perché il caldo può diventare pericoloso

Quando fa molto caldo, il corpo deve attivare i propri meccanismi di difesa per abbassare la sua temperatura interna.
Sudare è il primo di questi meccanismi, perché l’evaporazione del sudore raffredda la pelle. Ma se perdiamo troppi liquidi e sali minerali senza reintegrarli, possiamo disidratarci.
La disidratazione non è solo avere la bocca asciutta: significa che il sangue diventa più denso, il cuore fatica a pompare, così la pressione può abbassarsi bruscamente.
Negli anziani, che spesso hanno già un sistema cardiocircolatorio meno efficiente, questo può provocare collassi, svenimenti e, nei casi più seri, danni agli organi interni.

Ecco i problemi da bollino rosso

  • Colpi di calore: quando la temperatura corporea supera i 40°C e il sistema di termoregolazione si blocca. È un’emergenza medica.
  • Scompensi cardiaci: in chi soffre di problemi al cuore.
  • Coliche renali: perché i reni faticano a regolare i liquidi.
  • Confusione mentale: soprattutto nelle persone anziane e nei bambini.
  • Crampi muscolari: dovuti alla perdita di sali minerali con il sudore.

Come aiutare gli anziani

Se ti prendi cura di una persona anziana, proponile questa semplice abitudine: scegli una bottiglia d’acqua personale da riempire la mattina e da controllare che la sera sia vuota. È un metodo pratico per sapere se sta bevendo abbastanza.
Se noti che la persona che aiuti ha difficoltà a deglutire, prova a offrirle  ghiaccioli, sorbetti o alimenti freschi ricchi d’acqua, come anguria e cetrioli.

Assicurati che la sua casa sia fresca, magari utilizza con ventilatori perché gli anziani non amano molto l’ aria condizionata. Controlla regolarmente la sua pelle, la pressione e lo stato di vigilanza. Se appare confuso, molto debole o non riesce a orientarsi, chiama subito il 118.

Anche i bambini sono più esposti con l’afa

A differenza degli anziani loro avvertono sempre il senso di sete, ma magari, presi dal gioco, si dimenticano di bere e non riconoscono i segnali del corpo che indicano che si stanno disidratando. Ecco i consigli dei medici per evitare che soffrano troppo il caldo:

  • Falli uscire solo la mattina fino alle 10 o il pomeriggio dopo le 17.
  • Offri loro acqua frequentemente, anche se non la chiedono, o bevande non gasate e prive di zuccheri.
  • Evita di farli giocare sotto il sole, anche se sono in spiaggia o in montagna.
  • Prepara pasti leggeri, con molta frutta e verdura.

Un’attenzione in più per chi lavora all’aperto

Per i lavoratori esposti al sole estivo, il rischio di colpi di calore è altissimo. Il caldo per loro non è solo un fastidio, ma un rischio reale per la loro salute.Per questo i medici raccomandano di:

  • Indossare sempre il cappello e abiti chiari e traspiranti durante tutta la giornata lavorativa. Mai lavorare a torso nudo perché fa caldo!
  • Fare pause regolari all’ombra, più frequenti di quelle invernali e anche più lunghe.
  • Bere più di 2 litri d’acqua al giorno e suddividerla nell’arco di tutta la giornata. No a birra o altri alcolici neppure in pausa pranzo!

-A cura di Maura Prianti

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