Non è solo un taglio, è una dichiarazione di intenti: “ho tagliato tutto e vivo benissimo”.
Per l’autunno/inverno 2025-26 i capelli corti diventano la risposta chic alla frenesia quotidiana. Passerelle e celeb (quelle che non hanno paura di mostrare il collo) lo confermano: meno centimetri, più personalità.
1. Il bob corto: classico intramontabile con nuove varianti
Il bob è come il tubino nero: non muore mai, ma ogni stagione trova un modo nuovo per farsi notare.
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French bob / chin bob: sofisticato, fa subito Parigi anche se sei in fila alla posta.
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Micro bob: taglio coraggioso, lascia il viso scoperto e zero margini di errore con il make-up.
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Bob butterfly: punte vaporose che svolazzano, perfetto se vuoi l’effetto “ho il vento a favore anche in metropolitana”.
- Italian bob ‘60s style: revival glam, voluminoso, con punte curve. Praticamente la Dolce Vita in versione 2026.
2. Il pixie cut: minimal o punk-pop
Il pixie è quel taglio che ti fa sembrare sempre due passi avanti.
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Pixie classico: preciso, elegante, trasmette sicurezza (“non ho tempo per il phon, ma guarda che chic”).
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Soft pixie: spettinato ad arte, il perfetto “sono uscita così dal letto” (bugia, ma convincente).
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Pixie soft punk: ciuffi ribelli e punte frastagliate, la risposta glamour a chi ti dice “sei troppo carina per fare la cattiva”.
- Pixie micro/rasato: estremo, richiede coraggio e sopracciglia on point: qui non ci si può nascondere.

3. Lo shag corto: volume e leggerezza anni ’70
Frangia spettinata, scalature leggere e un’aria da “appena uscita da un concerto rock”. Lo shag corto è perfetto per chi ha capelli sottili e sogna volume, o per chi non vuole sembrare mai troppo pettinata. Più è spettinato, meglio è.

4. I tagli geometrici: micro bob e box bob
Se ami le linee nette e gli specchi da architetto, ecco i tagli che fanno per te.
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Micro bob: mette in primo piano mascella e zigomi, ideale per chi ama sfidare la geometria.
- Box bob: squadrato, deciso, da portare con gloss e eyeliner marcato. Insomma: la versione capillare di un total look minimalista.
5. I tagli ibridi: bixie e mixie
Per chi non si accontenta mai c’è il mix & match.
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Bixie: metà bob, metà pixie. Il compromesso perfetto se non sai mai cosa ordinare nemmeno al ristorante.
- Mixie: metà pixie, metà mullet. Sfrontato, nostalgico e già super amato da chi colleziona vinili e outfit vintage.
6. I corti fantasma (ghost cuts / phantom cuts)
Quasi rasati, sottili, minimalisti. L’effetto? Il capello sparisce e resta solo il tuo viso. Estremo, chic, richiede un parrucchiere di fiducia e un appuntamento fisso ogni tre settimane. Non è per tutti, ma quando funziona… funziona da urlo.

Come scegliere il taglio corto giusto
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Forma del viso: il bob addolcisce, il pixie slancia, lo shag bilancia.
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Texture del capello: mossi e ricci vincono con shag e bob morbidi; lisci perfetti per linee geometriche.
- Manutenzione: i ghost cuts: li devi rinnovare spesso. I bob più morbidi invece ti permettono di procrastinare il parrucchiere senza sentirti in colpa.
Il corto per l’A/I 2025-26 è un invito: osa, libera il collo e dimentica le ore davanti allo specchio. Tu quale corto sceglieresti? Bob parigino, pixie ribelle o mixie da ribalta?
-A cura di Samuela Nisi