“Doppia detersione, fatto, lozione, fatto, siero, contorno occhi e crema con protezione solare… Oddìo ieri sera ho dimenticato di fare la maschera al carbone, non è che mi stanno già venendo i brufoli?” Se anche a voi è già capitato di stressarvi perché vi siete perse un pezzo della meticolosa skincare quotidiana, non siete sole. Ma chiediamoci: da quando la cura di sé si è trasformata in imperativo categorico? Non doveva essere un momento di coccola, io, me stessa e me?
E come sempre quando si esagera, scatta la controtendenza… Quando non l’insofferenza!
Con il ritorno all’essenziale della beauty routine evitiamo di spalmarci l’impossibile, nemmeno fosse un lavoro: ecco servito il minimalismo, detto anche skin minimalism. Entrano in gioco maggiore semplicità e qualità, a vantaggio di uno stile di vita più sostenibile e meno dispendioso.
Già, perché il moltiplicarsi eccessivo di boccette sulla mensola del bagno ha un impatto, non solo economico, ma pure sull’ambiente: produrre, confezionare e trasportare prodotti sempre nuovi consuma risorse ed energia. Il rischio dello spreco è dietro l’angolo, ma anche quello di stufarsi dei propri cosmetici a velocità sempre maggiore.
Cosa salvare e cosa rottamare?
La chiave è scegliere pochi prodotti sulla base delle proprie reali esigenze personali. Quindi serve prima di tutto consapevolezza: che tipo di pelle ho? Quali principi attivi funzionano per me? Quali sono gli ingredienti trasversali, che vanno bene a prescindere?
Be’, la detersione è basilare, quindi su questo non si può semplificare più di tanto: con il make-up serve un latte micellare o un balsamo struccante, cui si fa seguire un prodotto a risciacquo che elimina ogni residuo. La sola acqua micellare va bene al mattino o per chi non si trucca, l’importante è risciacquarla sempre con acqua o con il tonico.
Per le esigenze specifiche (pelle impura, rughette etc) serve un siero ad hoc, perché i principi attivi sono più concentrati che nella sola crema. Alcuni prodotti svolgono più azioni in una: illuminano, purificano, leniscono, idratano come ad esempio i sieri alla niacinamide, vero attivo multitasking buono a tutte le età.
Serve poi una crema 24 ore, ovvero adatta sia al giorno sia alla sera, dunque priva di filtri solari. La formula giusta è idratante, quindi via libera all’acido ialuronico, che funziona sempre. Ma nel minimalismo beauty non ci sono diktat: sta a noi individuare quelli più adatti alle nostre esigenze. Idem per il contorno occhi: la caffeina antiocchiaie non fa mai male, ma la scelta tra peptidi leviganti e acido ialuronico idratante spetta solo alle dirette interessate.
Per proteggerci dai raggi UV anche in città è utile una bruma solare, si spruzza sul viso e deposita un filtro SPF 30 senza alterare il make-up, e si può ripetere l’operazione durante il giorno per rinfrescarsi o schermarsi dai raggi più insistenti. Furbo, no?
Detto questo, nulla vieta di passare dallo skin minimalism alla K-beauty con i suoi 10 step e viceversa tutte le volte che vogliamo, perché la beauty routine è stata creata per noi e non noi per la beauty routine!
-A cura di Laurence Donnini