Il petto di una donna con i ponfi tipici dell'orticaria

Se il freddo ti fa venire l’orticaria

C’è chi ama l’inverno e aspetta con entusiasmo il primo freddo. Chi, invece, comincia a grattarsi al solo pensiero. E non in modo metaforico, perché soffre di orticaria da… freddo. Se dopo una passeggiata all’aria aperta ti ritrovi con la pelle di mani e viso arrossata, pruriginosa e piena di pomfi, potresti soffrire di questo disturbo. Non si tratta di un’allergia vera e propria, anche se i sintomi sono simili.

Cosa succede nel tuo organismo

Il freddo non penetra nella pelle come fosse una sostanza estranea, ma induce una reazione particolare. Alcune persone, per predisposizione individuale, producono molecole chiamate autoantigeni, che fanno rilasciare istamina, la sostanza responsabile di prurito e arrossamenti. I ponfi possono comparire su mani, viso, gambe e braccia, spesso accompagnati da una fastidiosa sensazione di bruciore o di “pelle che tira”. Questi segni possono durare anche fino a 24 ore.

Quando si scatena questa orticaria

Non è necessario uscire sotto zero per vedere comparire i sintomi. In molti casi basta una temperatura inferiore ai1820° C, mentre per altre persone serve scendere sotto i 4° C. A volte la reazione si scatena anche solo bevendo una bibita fredda, mangiando un gelato o toccando un oggetto ghiacciato. Insomma, non serve una bufera per provocare la reazione: basta poco se sei predisposto. Tutto dipende da “quanto” sei predisposto.

Non solo problemi di pelle

Oltre ai classici segni cutanei, cioè sulla pelle,  l’orticaria da freddo può presentarsi con sintomi più generici e sistemici. Alcune persone riferiscono mal di testa, senso di stanchezza, pressione bassa, respiro sibilante o addirittura difficoltà a respirare.
Nei casi più persistenti o in quelli più gravi, l’orticaria da freddo può trasformarsi in una condizione cronica, con sintomi che durano anche più di sei settimane.

Tieni traccia dei tuoi sintomi

Pensi di soffrire di questo tipo di orticaria? Se hai notato episodi ricorrenti di orticaria dopo l’esposizione al freddo, comincia a tenere un diario. Annota ogni episodio: quando si è verificato, quanto è durato, cosa stavi facendo, cosa hai mangiato o toccato.
Questo ti aiuterà a individuare disturbi ricorrenti e a capire meglio cosa scatena la reazione. Questo tipo di “cronaca” è molto utile anche per chi dovrà valutare il tuo caso dal punto di vista medico.

Come puoi proteggerti

La strategia più efficace è la prevenzione. Quando comincia a fare freddo, copriti sempre bene quando esci: guanti, sciarpa, cappello e vestiti adatti alla temperatura. Riduci il tempo trascorso all’aperto quando fa molto freddo e fai attenzione anche a quello che mangi o bevi: cibi e bevande ghiacciate possono essere altrettanto pericolosi. Se sai di essere sensibile, evita il contatto diretto anche con superfici fredde o gelide.

Quando devi andare dal medico

Anche se i sintomi possono sembrare chiari, è sempre meglio evitare il fai-da-te. Ci sono altri tipi di orticaria o problemi cutanei che possono assomigliare a quella da freddo. Una visita dermatologica è fondamentale per confermare la diagnosi e iniziare un trattamento mirato. Non sempre basta una semplice visita di base: ci vuole uno specialista per escludere altre cause e impostare una terapia adatta.

Come si cura

Una volta accertata la diagnosi, il trattamento più comune è l’uso di antistaminici. Questi farmaci possono essere adattati in base alla frequenza e all’intensità dei tuoi sintomi. È importante, però, assumerli solo sotto indicazione medica, perché ogni caso ha le sue specificità.

-A cura di Maura Prianti

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