Essere una ragazza in gamba, indipendente e carismatica, e finire tra le braccia di qualcuno che ti maltratta non è raro come potresti pensare. Le dinamiche di potere, le manipolazioni emotive e la pressione sociale spesso ci portano a credere che le difficoltà siano sinonimo di passione. Lo dicono anche gli hashtag su TikTok: #malessere, #senonècosìnollovoglio.
Ma è davvero così che vogliamo vivere l’amore? Accettare la sofferenza in una relazione è un segnale di allarme. È tempo di fermarsi, riflettere e ricalibrare il nostro senso del valore personale. Se ti trovi in questa situazione, sappi che meriti molto di più. Non accontentarti delle briciole, ma pretendi l’intera torta.
Quando la sofferenza sembra amore:
Uno dei motivi principali per cui si finisce a tollerare il maltrattamento è perché si è convinte che la sofferenza equivalga all’amore. Questa è una visione distorta, radicata profondamente nelle dinamiche emotive interiori. Secondo lo psichiatra e filosofo Umberto Galimberti, molte persone sono cresciute con l’idea che l’amore debba essere tormentato per essere reale. Ma questo non è amore: è dipendenza, è ricerca di approvazione in un contesto di privazione. L’amore vero non è un tormento, non è un continuo altalenarsi di emozioni estreme. Non è sentirsi bene un giorno e devastate l’altro. Se il tuo partner ti fa soffrire più di quanto ti faccia sorridere, allora sei in una relazione tossica, non in una storia d’amore.

“Lui cambierà per me”
“Lui cambierà, lo so”. Se ti sei mai trovata a ripetere questa frase davanti allo specchio, sei in buona compagnia. Ma c’è una cruda verità che devi sapere: il cambiamento non arriva mai per chi lo aspetta seduto. Il noto psichiatra Raffaele Morelli sottolinea spesso come molte donne restino incastrate nella convinzione che, amando abbastanza, riusciranno a trasformare un partner problematico. Questo tipo di pensiero, però, ti fa solo perdere tempo ed energia preziosa. Cambiare è un percorso personale e, se lui non ha intenzione di intraprenderlo da solo, il tuo amore non sarà mai sufficiente. Non devi trasformarti in base agli umori del tuo partner; tu vieni prima di tutto e il tuo valore non dipende dal successo del suo cambiamento.
L’amore incondizionato esiste, ma non deve farti soffrire
L’amore è incondizionato, ma ciò non significa che devi sopportare l’inferno per averne un po’. Molte persone confondono l’amore incondizionato con la mancanza di limiti e confini personali. Ma i confini sono fondamentali per proteggere la propria autostima e il proprio benessere. Kernberg parla di come le relazioni equilibrate siano basate su rispetto e reciprocità, non su sacrifici unilaterali. Se sei l’unica a dare, mentre l’altro prende e basta, ti stai privando di una parte essenziale della tua autostima.
Non spetta a te riparare il tuo partner
Amare qualcuno non significa essere la sua terapeuta o la sua salvatrice. Ricorda: non è tuo compito riparare qualcuno che è rotto. La terapeuta Esther Perel ci insegna che l’amore è condivisione, non riparazione. Se il tuo partner ha problemi irrisolti, deve affrontarli da solo, preferibilmente con l’aiuto di un professionista, non trasformandoti in una crocerossina emozionale. Il tuo tempo e la tua energia sono preziosi. Invece di investirli in una relazione che ti consuma, pensa a come potresti usarli per migliorarti e per trovare qualcuno che ti ama per quello che sei, senza aspettarsi che tu sia la soluzione a tutti i suoi problemi.

Smetti di accontentarti delle briciole, meriti tutta la torta
Non accettare mai le briciole. Non basta che lui ogni tanto si scusi o che, in rari momenti, ti faccia sentire amata. L’amore vero non è uno sconto del Black Friday, dove ti devi accontentare di quello che rimane. L’amore è quello che ti fa sentire piena, viva, non quello che ti fa sopravvivere alle giornate. Le relazioni sane non hanno bisogno di drammi costanti per essere interessanti. Non devi rincorrere l’amore, né dimostrare di meritarlo. Esiste qualcuno là fuori che ti apprezzerà per quello che sei, senza farti soffrire. Il mondo è pieno di bravi ragazzi, non lasciarti ingannare dalla convinzione che se non è complicato, non vale la pena. Vale, eccome!
Prima di tutto, amati tu
La base di ogni relazione sana è l’amore per sé stessi. Come dice Morelli, “chi non sa amare sé stesso, non può amare davvero un altro”. Se continui a mettere il partner prima di tutto, a cambiare in base ai suoi umori, a sacrificarti per lui, alla fine non resterà nulla di te.
Devi volerti bene, perché sei speciale. Devi essere la tua priorità. Solo così potrai attrarre qualcuno che ti rispetta, che ti valorizza e che non si aspetta da te più di quanto tu sia disposta a dare. Ricorda che prima di tutto devi amare te stessa, perché il vero amore comincia sempre da lì.
-A cura di Samuela Nisi