Un gattino che guarda in alto

Quando il gatto sul “tetto che scotta” precipita a terra

Un gatto ha diritto alla vita?

Il soffio vitale che accompagna tutti gli esseri viventi sulla terra è un diritto che appartiene solo alla specie umana?

E chi stabilisce e chi decide chi debba vivere oppure no? E poi, può un “tribunale” di umani decretare la morte o la vita di un animale ferito? 

Questa volta, care amiche e amici, parliamo di gatti (ma potrebbero essere cani) e dell’amletico dubbio sulle ragioni di una esistenza.

A porci questo dubbio, davvero da brividi, sul quale dichiariamo subito la nostra ferrea volontà di salvare l’animale costi quel che costi, è la cronaca proveniente dalla val d’Aosta, dove un medico radiologo, di sera, nel silenzio dell’Ospedale ha deciso di usare la Tac per salvare il suo povero gattino precipitato dal tetto del palazzo. 

Che male ha fatto? 

Nessuno, anzi, ha salvato una vita

Ha usato una Tac destinata all’uomo? Si, senza alcun rimorso. 

Ha usato uno strumento di proprietà pubblica per un affare privato? Sì, ma è disposto a pagare il prezzo del suo utilizzo. 

Ha sottratto il tempo a eventuali visite? No, a quell’ora gli esami erano conclusi e per le emergenze funzionavano altri due apparecchi. 

Un medico, dedito alla sua missione, può scegliere di salvare una vita piuttosto che un’altra? No, se ha condiviso il giuramento di Ippocrate a fondamento della sua professione.

Quindi? 

Quindi è totalmente e benemerito innocente. Perché a volte le leggi dell’universo, che dettano le regole dell’amore incondizionato, stridono con quelle degli umani, più inclini al materialismo (e al costo di una Tac). 

E dunque, in conclusione, medico indagato, ma per nulla pentito. L’amore non ha prezzo. E scommettiamo che migliaia di persone si schiererebbero con la sua scelta. Quelle stesse persone che lo rifarebbero, al suo posto, costi quel che costi.

Ps. Grazie a quella Tac il gattino ora sta bene. E accoccolato tra le braccia del padrone guarda con gli occhi umidi, pieni di amore e gratitudine il suo salvatore (sotto indagine anche dall’Ospedale). 

-A cura di V.A.R.

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