Già in Australia, dove è inverno, sta facendo strage. L’influenza di quest’anno sarà sicuramente simile a quella australiana perché i virus che la provocano sono gli stessi. E sembrano molto attivi. Per fortuna ci sono già i vaccini che è possibile fare fino a gennaio, anche se prima si fanno, meglio è. Ecco come proteggersi.
Una stagione ad alto rischio
Secondo gli esperti, ci stiamo avvicinando a un inverno che ricorderemo per il numero elevato di infezioni respiratorie. Le previsioni arrivano da fonti affidabili: in Giappone e nell’emisfero australe (dove l’inverno è appena finito), il virus influenzale ha colpito con forza, soprattutto a causa dei ceppi A/H3N2 e B/Victoria. A dirlo è anche il virologo Fabrizio Pregliasco, che conferma come questa stagione stia già mostrando segnali simili agli anni più pesanti in termini di contagi.
Inoltre, altri virus respiratori “cugini” dell’influenza – come il Covid-19 e il virus Respiratorio Sinciziale (RSV) – stanno circolando in parallelo, aumentando il rischio di complicazioni, soprattutto per le persone più fragili. Quanto sarà forte l’ondata influenzale? Dipenderà molto dal tempo atmosferico. Se ci saranno continui sbalzi termici, potrebbero prevalere altri virus respiratori. Se invece il freddo sarà intenso e prolungato, con alta umidità, la vera influenza prenderà il sopravvento.
Come prevenire l’influenza (e non solo)
Non esistono formule magiche, ma ci sono azioni concrete che puoi mettere in pratica da subito per proteggerti. Prevenire l’influenza non è solo una questione individuale, ma collettiva. Proteggere te stesso, infatti, significa proteggere anche chi ti sta intorno: i bambini, i nonni, le persone più fragili, in modo da vivere tutti l’inverno con maggiore tranquillità.
Ecco alcune semplici azioni che possono fare la differenza contro il virus:
- Vaccinati (vedi sotto per i dettagli).
- Lavati spesso le mani con acqua e sapone o soluzioni idroalcoliche.
- Usa la mascherina in ambienti chiusi affollati, come mezzi pubblici o sale d’attesa.
- Copriti adeguatamente, evitando colpi di freddo o di sudare troppo.
- Rinforza le difese immunitarie con una dieta equilibrata e, se necessario, integratori specifici, come acerola, propoli, astragalo, zinco e altri.
L’importanza della vaccinazione
La vaccinazione antinfluenzale resta la strategia più efficace per proteggere te stesso e chi ti sta intorno, soprattutto se fai parte delle categorie più a rischio. Riduce le probabilità di contrarre l’influenza, ma soprattutto ne attenua i sintomi e previene le complicanze gravi, che possono portare anche al ricovero.
Chi dovrebbe vaccinarsi?
- Bambini (soprattutto sotto i 6 anni).
- Chi ha più di 65 anni.
- Donne in gravidanza.
- Persone con malattie croniche (asma, diabete, problemi cardiovascolari…).
- Operatori sanitari, caregiver.
- Anche se non rientri in queste categorie, a cui il vaccino è offerto gratuitamente, vaccinarti è comunque utile: aiuti a ridurre la circolazione del virus nella comunità e sei più sicuro di non ammalarti.
Che tipi di vaccini ci sono?
Esistono diversi tipi di vaccini antinfluenzali, adatti a età e condizioni diverse. Solo il tuo medico saprà consigliarti quello più adatto a te, in base anche al tuo stato di salute.
- Vaccino inattivato quadrivalente: contiene 4 ceppi di virus (due di tipo A e due di tipo B) ed è il più usato. È somministrato con un’iniezione intramuscolare ed è adatto praticamente a tutti, dai 6 mesi in su.
- Vaccino adiuvato: è un vaccino inattivato ma potenziato da una sostanza che “stimola” meglio la risposta immunitaria. È raccomandato in particolare per gli anziani e le persone fragili.
- Vaccino vivo attenuato (spray nasale): indicato per bambini e adolescenti sani, di solito dai 2 ai 18 anni. Si somministra attraverso il naso e contiene virus vivi indeboliti, incapaci di provocare la malattia.
Occhio anche agli altri virus
L’influenza non è l’unica a girare in questo periodo. Altri virus respiratori meritano attenzione:
- Covid-19: per i più fragili è consigliata la vaccinazione stagionale aggiornata.
- Virus Respiratorio Sinciziale (RSV): pericoloso nei neonati e negli anziani. È disponibile una vaccinazione specifica per alcuni gruppi, e in futuro è prevista anche per le donne in gravidanza, così da proteggere i neonati fin dai primi giorni di vita.
-A cura di Maura Prianti