Una sagoma in bianco e nero di un uomo con le mani sullo stomaco e un alone rosso ad indicare il dolore

Perché mi brucia lo stomaco?

Che lo stress non faccia bene è cosa risaputa. Quello che, però, spesso si ignora è quanto male possa fare, soprattutto al nostro intestino e al nostro apparato digerente.

«Dalla pandemia in poi, abbiamo assistito a un vero e proprio boom di patologie come colon irritabile, reflusso gastroesofageo e anche gastrite, tutte dovuti allo stress» spiega la  professoressa Antonietta Lamazza, ordinario di Chirurgia Generale e Direttore dell’Unità operativa dipartimentale di Endoscopia digestiva e operativa del Policlinico Umberto I.

Perché lo stress fa male a stomaco e intestino

Perché la vita moderna con i suoi ritmi frenetici ha un effetto così pesante sulla nostra digestione e sul nostro benessere generale? «Il nostro apparato digerente è come il nostro secondo cervello. Elabora le informazioni, le sollecitazioni e le emozioni che arrivano dall’esterno e li esprime con una sintomatologia invalidante» chiarisce l’esperta.

«Nel mio reparto arrivano tantissime persone con problemi di reflusso, con la pancia gonfia o con bruciore di stomaco e spesso la causa di questi disturbi non è organica, cioè non è dovuta a un fattore specifico, ma è collegata al loro stile di vita.

Ecco perché è importante parlare con il paziente, in modo accurato, prima di prescrivere esami» chiarisce la professoressa Lamazza.

Spesso, infatti, vengono prescritti esami invasivi, come la colonscopia o la gastroscopia che poi non evidenziano una causa organica. Questo succede perché certi disturbi sono legati allo stile di vita del paziente, al suo livello di stress e ansia, alla sua alimentazione o a certe abitudini, come il fumo e l’abuso di alcol. Questo, però, non significa che tutti i disturbi gastrointestinali siano dovuti a una vita troppo frenetica.

Se lo stomaco brucia potrebbe essere colpa di “lui”

«La gastrite, per esempio, che provoca forti bruciori di stomaco, ma anche nausea, vomito e a volte anemia, in molti casi è provocata dall’Helicobacter pylori. È un batterio molto diffuso nei Paesi dove l’igiene è scarsa, ma è presente anche da noi»  spiega la professoressa Antonietta Lamazza.


Per scoprire se la gastrite è dovuta a questo batterio si deve sottoporre il paziente a un semplice esame del respiro, detto “breath test”. È importante capire se certi bruciori di stomaco sono dovuti a questo microrganismo, perché la cura sarà completamente diversa rispetto a una gastrite da stress.

La cura cambia in base al tipo di gastrite

Se la causa dell’acidità e delle fitte allo stomaco è l’Helicobacter servono gli antibiotici, oltre agli antiacidi e ai probiotici. « A volte la terapia può essere forte, con due tipi o tre tipi compresse, 4 volte al giorno. Se, invece, l’infezione è più lieve anche la cura sarà più moderata» spiega la professoressa. Sarà il medico a mettere a punto la cura più adeguata che va portata a termine. Infatti, questo batterio se non viene completamente eradicato può provocare delle recidive.

Quando è colpa della tensione niente antibiotici

Se, invece, la gastrite è dovuta allo stress non servono gli antibiotici. «È  sufficiente una terapia farmacologica in base ai sintomi: per esempio si prescrivono farmaci antiacidi, protettivi dello stomaco, antispastici. E naturalmente si indica una modifica nelle abitudini alimentari o nei comportamenti» chiarisce l’esperta. Anche in questo caso è proibito il fai da te: serve un medico che prescriva i farmaci, in base allo stato di salute generale della persona.

È importante curare bene la gastrite, perché alla lunga può provocare lesioni, che possono portare a un’ulcera gastrica e soprattutto duodenale.

«In un limitato numero di casi, poi, è stato dimostrato che la gastrite dovuta a Helicobacter può provocare la comparsa di linfomi a basso grado di malignità e può favorire anche la formazione del tumore dello stomaco» conclude l’esperta.

Anche la dieta ti può aiutare a stare meglio

Per aiutare il tuo stomaco a non stare meglio, la prima regola è evitare di fumare e limitare alcol il più possibile. Se soffri di bruciore è meglio anche che dici addio a cibi molto piccanti. Cerca anche di ridurre il più possibile sia caffè sia e tè perché favoriscono l’acidità.

Un altro trucco anche per avere la pancia meno gonfia è quello di fare  pasti più piccoli durante la giornata: meglio uno spuntino in più che mangiare tanto tutto in una volta. È bene anche evitare di mangiare cose molto liquide la sera perché possono aumentare il reflusso durante la notte.

Fai attenzione a questi comportamenti

Se il tuo mal di stomaco è dovuto allo stress, all’ansia, o alle tensioni devi agire su queste sensazioni, magari cambiando certi atteggiamenti ed evitando di andare sempre di corsa. È importante, però, evitare di contrarre l’Helicobacter il batterio che può provocare la gastrite non dovuta allo stress. Per evitarlo non usare posate che non siano  “strapulite”, evita di scambiarti il bicchiere con qualcuno altro, anche se lo conosci bene. È importante anche non bere dalla stessa bottiglia, perché l’Helicobacter si trasmette con la saliva ed è un attimo che se in famiglia qualcuno lo ha contratto…

-A cura di Maura Prianti

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