Un ragazzo e una ragazza che sembrano urlare

Mi sembrava fosse amore invece era ossessione 

Quando l’amore toglie invece di dare

All’inizio era tutto perfetto. Ogni mattina un messaggio, sempre il primo a scrivere. Una rosa sul cuscino.
Ti penso sempre.”
Non voglio perderti, sei tutto per me.”
Sembrava premura. Sembrava passione.
Sembrava amore. Perché ci hanno insegnato che l’amore vero brucia, consuma, prende tutto.

Poi sono arrivati gli sguardi duri. Le domande ripetute.
Con chi sei?
Perché non hai risposto subito?
Ti vesti così solo per farti guardare?

E piano piano, non eri più tu.
Ridevi meno. Uscivi meno.
Scrivevi messaggi che poi cancellavi. Quello che non ci hanno detto è che l’amore vero non stringe.
Non controlla.
Non spegne.

Quando l’amore si trasforma in gabbia

L’ossessione non urla subito.
Ti entra addosso in silenzio.
Usa parole dolci. Sguardi lunghi. Falsi sensi di colpa.

Ti dice che ti ama, mentre controlla ogni tuo passo.
Ti dice che vuole proteggerti, mentre ti isola.
Ti fa credere che sei fortunata ad averlo, mentre ti toglie tutto il resto.

Ti entra sottopelle mentre pensi che sia solo un momento. Un po’ di insicurezza. Un passato difficile. Gli dai mille scuse, mentre ti toglie, un pezzo alla volta, tutto quello che ti fa essere te.

E tu ci caschi.
Perché nessuno ci insegna a distinguere l’amore dal possesso.

Quando il tuo telefono diventa un oggetto da nascondere.
Quando hai paura a pubblicare una foto.
Quando chiedi “permesso” per uscire con le amiche.

Quando ti sembra normale chiedere il permesso di respirare.

Non è amore.
È una gabbia ben arredata
.

La cultura che ci ha tradite

Viviamo in una società che ancora racconta l’amore come totalizzante. Come sacrificio. Come “follia romantica”.

Siamo cresciute con storie in cui lui ti insegue, ti vuole a tutti i costi, ti ama così tanto da non poterti lasciare andare.

Ma l’amore sano non ha bisogno di insistenza.
Non ha bisogno di paura.
Non ha bisogno di possedere per sentirsi sicuro.

Il problema è che tante donne non riconoscono subito la differenza. Perché l’ossessione si traveste bene. Sa usare le parole giuste. Ti fa sentire speciale, scelta, amata. Fino al giorno in cui capisci che stai camminando sulle uova, nella tua stessa vita.

E tu, ti sei mai chiesta…?

Hai mai sentito quella voce dentro che ti dice: “non va bene”?

Quella che provi a ignorare perché “forse sei tu che esageri”.
Perché ti ha detto che è colpa dello stress.
Perché poi si scusa.
Perché torna dolce, e ti dice che ti ama.

Ma l’amore non fa paura.
Non controlla, non pretende, non ti spegne.

Se qualcosa ti fa stare male, ti blocca, ti riduce, non è amore.
Se hai bisogno di nascondere la tua libertà, qualcosa non va.
Se per essere amata devi diventare qualcun’altra, il prezzo che stai pagando è te stessa.

Amare non significa rinunciare a sé stesse.
Non significa rinunciare ai tuoi spazi, al tuo corpo, alla tua libertà di scegliere. Non significa camminare sulle uova.
Non significa essere “scelte”, ma poi cancellate.
Significa essere libere, anche dentro una relazione.

Se ti toglie la luce, non è amore

Mi sembrava fosse amore”, dicono tante donne.
Alcune riescono a uscirne.
Altre no.
Per questo è fondamentale parlarne, scriverne, riconoscerne i segni prima che diventino cicatrici. O peggio.

Se qualcosa dentro di te ti dice che qualcosa non va, ascoltalo.
Se un’amica ti dice “lui è strano”, non scrollare le spalle.
Se ti senti sola anche quando sei con lui, non ignorare quel silenzio.

L’amore vero non ti toglie la voce.
Non spegne la tua luce.
Non ti fa vivere con il fiato sospeso. Tutto il resto non è amore.
È solo ossessione, travestita da sogno.

Se ti rispecchi anche solo in una di queste righe, non restare in silenzio. Parlarne è il primo passo per tornare a respirare.

Riconoscere ciò che non è amore può cambiare tutto. Anche salvarci.

Se hai bisogno di supporto, non sei sola. Il numero nazionale antiviolenza 1522 è attivo 24 ore su 24.

-A cura di Noemi Sartori

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