Un uomo intento ad effettuare delle iniezioni al viso

Medicina Estetica: sorpresa, gli uomini non si nascondono più

Un tempo, l’uomo che si avvicinava alla medicina estetica lo faceva con la furtività di un agente segreto. Entrava negli studi medici con occhiali scuri, sussurrava parole in codice come “biorivitalizzazione” e negava fino all’ultimo di aver mai pensato al botox.

Oggi, invece, la situazione è ben diversa. Non solo gli uomini si prendono cura di sé con naturalezza, ma i dati dimostrano che stanno superando le donne nella spesa per trattamenti estetici. Un sorpasso che fa riflettere. E sorridere.

Gli uomini e il nuovo vocabolario della bellezza

Dimenticate il classico shampoo 3-in-1 (doccia, capelli e, per alcuni, anche detersivo per i piatti…). Oggi l’uomo medio conosce il significato di parole come filler, tossina botulinica e peeling chimico. Secondo  l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Bilendi)

tra i trattamenti più richiesti troviamo la tossina botulinica (48%), i filler (34%), la rivitalizzazione cutanea (35%) e il peeling (13%). Per il corpo, invece, vanno forte la mesoterapia (30%) e il laser per la rimozione dei tatuaggi (19%).

Ma cosa vogliono gli uomini, esattamente?

Le richieste cambiano con l’età.

  1. 12-18 anni: gli adolescenti (o meglio, i loro genitori) si rivolgono ai medici estetici per trattare l’acne e prevenire cicatrici permanenti. Per loro, la medicina estetica è un atto di sopravvivenza sociale.
  2. 25-35 anni: qui si entra nel regno del “perfezionismo della pelle”. Trattamenti per uniformare la texture, rimuovere segni di varicella mai presi sul serio e laser per eliminare i peli superflui (anche se, paradossalmente, la barba hipster è ancora di moda). Un capitolo a parte lo meritano gli uomini in giacca e cravatta, vittime di follicoliti infernali causate dal colletto della camicia.
  3. 35-50 anni: è il periodo dell’accettazione (parziale). L’uomo si rende conto che qualche ruga va bene, ma troppe no. Il botox diventa un alleato, mentre la biorivitalizzazione aiuta a mantenere la pelle luminosa senza effetti da “manichino di cera”. Grande attenzione anche ai capelli: chi può, li conserva con trattamenti mirati; chi non può, passa al rasoio e sfoggia con fierezza il look alla Vin Diesel.
  4. 60-80 anni: qui l’obiettivo è la manutenzione. Peeling chimici, trattamenti laser e rimozione di fibromi penduli (perché non si può invecchiare con dignità se la camicia resta impigliata in una di queste escrescenze).

Dalla medicina estetica alla longevità

Più che di semplice estetica, ormai si parla di benessere e longevità. L’uomo di oggi non si accontenta di trattare un inestetismo, vuole invecchiare bene e con stile. E se un tempo negava di essere passato dallo studio del medico estetico, ora non solo lo ammette, ma potrebbe anche darti qualche consiglio su quale filler scegliere. Insomma, la rivoluzione è servita. E si presenta con la pelle perfettamente idratata.

-A cura di Francesca Frediani

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