Le mamme italiane sono molto generose e solidali ma ancora non basta. Con 44 Banche del Latte Umano Donato (BLUD), l’Italia continua ad essere leader in Europa.
Le più recenti BLUD sono quelle aperte in Sicilia che porta l’isola a quota 5 banche del latte, la quarta regione dopo la Lombardia che ne conta 7, il Veneto e la Toscana con 6. Eppure il latte umano donato (LUD) non è ancora sufficiente per tutti i neonati ed i lattanti che ne hanno bisogno nel nostro Paese.
Parte l’iniziativa “Latte umano donato nelle emergenze”
L’iniziativa che vedrà coinvolte molte delle BLUD operative nel nostro Paese. «Il progetto – spiega Guido Moro, Presidente di AIBLUD Onlus (Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato) – si basa sulla realizzazione di una Centrale Operativa ubicata nel nord Italia, dove verrà fatto confluire il 10% del latte donato raccolto dalle banche coinvolte nell’iniziativa.
Il latte verrà qui lavorato e trattato con un processo di liofilizzazione, che trasformerà il latte liquido in latte in polvere. Questa “strategia” consentirà di mantenere tutte le caratteristiche organolettiche del latte per un periodo di 24 mesi, inoltre il volume ridotto del liofilizzato permetterà di stoccare notevoli quantità in uno spazio minore. In caso di necessità, il latte liofilizzato verrà, poi, inviato nelle zone delle emergenze, per alimentare neonati e lattanti che non hanno la possibilità di ricevere il latte della propria mamma».
Il progetto è infatti a beneficio di alcuni bimbi che più di altri possono beneficiare del latte umano donato: i neonati prematuri, nati prima della 37a settimana di gestazione e particolarmente fragili, o con patologie e quelli in emergenza. Soprattutto per i prematuri il LUD è un vero salvavita perché spesso non possono essere allattati al seno dalla propria mamma.
Prevenzione e cura
Il LUD non dimostra la sua efficacia solo in “emergenza”, svolge anche un benefico effetto preventivo. «Da anni promuoviamo in tutti i nostri punti nascita la donazione del latte umano – dichiara Luigi Orfeo, Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN) – informando le potenziali mamme donatrici su questo atto d’amore vitale per i neonati che lo riceveranno.
Sono tantissimi i vantaggi dell’utilizzo del Latte Umano di Banca per il neonato prematuro, tra queste la riduzione dell’incidenza di intolleranza alimentare, di enterocolite necrotizzante, di displasia broncopolmonare, di sepsi e di altre infezioni, di retinopatia del prematuro.
Favorisce anche il precoce raggiungimento dell’alimentazione enterale esclusiva, il miglioramento dello sviluppo neurocognitivo e cerebrale.
L’utilizzo precoce del latte Umano Donato consente, inoltre, una riduzione dei tempi di degenza e favorisce la promozione dell’allattamento materno esclusivo nelle Terapie Intensive Neonatali (TIN)».
Come promuovere la donazione del latte umano
Occorre intercettare nelle maternità le possibili donatrici cui far conoscere il sistema italiano delle BLUD. «È necessaria una maggiore conoscenza e divulgazione sulle caratteristiche che una mamma donatrice deve possedere e sulle modalità di donazione e conservazione del latte – conclude Orfeo – in modo da far aumentare la raccolta ed il numero dei bambini che potranno beneficiare di questo preziosissimo alimento salvavita».
Inoltre, vanno sviluppate iniziative a livello “comunitario”: una politica basata su promozione e sostegno del latte umano come strategia per le emergenze dovrebbe essere sviluppata in ogni Paese civile, il progetto “Latte umano donato nelle emergenze” di AIBLUD in Italia, è un bellissimo esempio.
Mentre altri progetti si stanno portando avanti a livello mondiale, come la redazione di specifiche Linee Guida promosse sviluppate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e in Europa dove l’European Directorate for the Quality of Medicines & Healthcare (EDQM) sta redigendo la revisione di un documento sugli standard di sicurezza e qualità relativi alla donazione delle sostanze di origine umana tra cui anche il latte materno o il Progetto IMAGINE, che ha lo scopo di preparare delle Linee Guida europee per la regolamentazione della donazione del latte umano e dell’organizzazione delle BLUD in Europa e sarà portato avanti da un Consorzio composto da istituzioni rappresentative di 5 paesi Europei.
-A cura di Francesca morelli