Il viso di una ragazza diviso a metà da una linea. Una metà con pelle normale e l'altra con macchie

Macchie brune sulla pelle: cosa sono, chi colpiscono, come trattarle

Le “macchie brune”, o discromie cutanee, sono comuni alterazioni pigmentarie dovute a un’eccessiva produzione localizzata di melanina. Colpiscono soprattutto le aree del corpo maggiormente esposte al sole e sono più frequenti con l’età, nei soggetti con squilibri ormonali o in seguito a infiammazioni cutanee. Sebbene quasi sempre benigne, possono essere fonte di disagio estetico. Esistono diverse strategie terapeutiche — da trattamenti topici a tecniche laser — da adottare sotto controllo dermatologico. Vediamo insieme quali.

Un mercato in crescita

Il mercato dei trattamenti anti-iperpigmentazione in Italia ha registrato nel 2023 un fatturato stimato di circa 55,1 milioni di dollari, con previsioni di crescita che potrebbero raggiungere 92,8 milioni entro il 2030, segno di un interesse in costante aumento verso le soluzioni per uniformare il colorito cutaneo. Tuttavia, è importante ricordare che le macchie scure non sempre possono essere eliminate del tutto: gli obiettivi realistici di qualsiasi trattamento riguardano soprattutto l’attenuazione delle discromie, il miglioramento dell’uniformità del tono della pelle e la prevenzione delle recidive. Per ottenere risultati sicuri ed efficaci è essenziale affidarsi a un follow-up dermatologico regolare, che consenta di monitorare l’evoluzione delle macchie, valutare la risposta alle terapie ed escludere eventuali lesioni atipiche. Va inoltre evitato il ricorso a rimedi fai-da-te aggressivi o non controllati, che possono provocare irritazioni, peggiorare la pigmentazione o addirittura causare nuove alterazioni cutanee.

Cosa sono le macchie brune

Le macchie brune rientrano nel quadro dell’iperpigmentazione cutanea, termine usato per indicare aree della pelle in cui si accumula melanina in modo irregolare. 
Ecco alcune tipologie comuni:

  • Melasma (o cloasma): chiazze brune irregolari, spesso su guance, fronte, labbro superiore. È favorito da ormoni (p. es. gravidanza, pillola) e da esposizione solare. 
  • Lentigo solari / senili: macchie rotondeggianti marroni che compaiono dopo i 40-50 anni, legate all’esposizione cronica al sole.
  • Efelidi (lentiggini da sole): piccole macule brune, piane, più evidenti in estate, tipiche dei soggetti chiari o con fototipi bassi.  
  • Post-inflammatory hyperpigmentation (PIH): macchie che si formano dopo un’infiammazione cutanea (es. acne, eritemi, irritazioni). 

Le macchie sono generalmente asintomatiche (non causano dolore), ma possono essere accompagnate da prurito o sensazione di fastidio nei casi più marcati.

Chi è colpito

Le macchie brune possono colpire chiunque, ma alcuni fattori ne possono aumentare il rischio:

  • Età avanzata: la probabilità cresce con gli anni, in particolare per lentigo solari.
  • Fototipo cutaneo chiaro o soggetto al sole: le radiazioni UV sono uno dei principali fattori scatenanti.  
  • Donne in età fertile: gli ormoni (estrogeni/progesterone) favoriscono il melasma.
  • Gravidanza o uso di contraccettivi ormonali: possono scatenare o peggiorare il melasma. 
     
  • Esposizione solare intensa e frequente senza protezione.
  • Infiammazioni cutanee pregresse: acne, traumi, irritazioni possono lasciare macchie (PIH).
  • Fattori endocrini o metabolici: ad esempio problemi tiroidei, sindrome ovarica policistica, diabete, squilibri ormonali.  

Uno studio sulle malattie della pelle in Europa (pubblicato sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology nel 2022) evidenzia che le condizioni pigmentarie (come melasma, “brown spots”) rientrano tra i disturbi dermatologici più segnalati. 

Come trattarle (strategie e terapie)

Principi generali

Un trattamento efficace richiede:

  1. Diagnosi dermatologica: capire la causa, la profondità del pigmento e il tipo di macchia.  
  2. Protezione solare costante: schermi ad ampio spettro (UVA + UVB) con SPF alto, da riapplicare regolarmente, anche in città.  
  3. Trattamento topico: creme con sostanze schiarenti, peeling leggeri, ingredienti che regolano la melanina
  4. Procedure professionali: laser, peeling chimici, terapie a luce pulsata, Q-switched laser (una tecnologia dermatologica che frammenta i depositi di pigmento, anche tatuaggi)

Principali trattamenti

  • Creme e sieri topici
    • Idrochinone, acido azelaico, acidi retinoici: modulano la produzione di melanina
    • Vitamina C, niacinamide, acido tranexamico: agiscono come agenti antiossidanti e schiarenti 
  • Belight³TM”: integratore. Sembra dimostrata la riduzione delle macchie dopo 2 settimane di assunzione, senza aumentare la sensibilità UV 
  • Peeling chimici
    • Applicazione di acidi (es. glicolico, lattico, salicilico) per asportare gli strati superficiali pigmentati
  • Laser Q-switched o laser frazionato
    • Interviene selettivamente sui depositi di pigmento, senza danneggiare la pelle circostante. Può richiedere una o più sessioni, con tempi di recupero brevi (arrossamenti, crosticine temporanee)  
  • Luce pulsata (IPL) e tecniche fototerapiche
    • Utilizzate per trattamenti diffusi in aree fotoesposte
  • Trattamenti combinati
    • Spesso i dermatologi associano creme + peeling + laser per massimizzare risultati e ridurre recidive 

-A cura di Francesca Frediani

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