un uomo che si pruzza del profumo

Il linguaggio segreto delle fragranze

Il profumo ha un duplice potere. Da una parte parla intimamente a noi stessi; dall’altra parla di noi agli altri, spesso ancora prima delle parole

L’universo delle fragranze è davvero sconfinato. Se ne potrebbe parlare per ore. Noi lo abbiamo fatto con Rosa Vaia, master perfumer di Vieffe Noselab e abbiamo imparato tantissime cose! Mettetevi comode e scopritele anche voi.

Mi puoi spiegare qualcosa di questo “dialogo” intimo del profumo con noi stessi? 

Il profumo ha un rapporto privilegiato con la nostra sfera emotiva perché l’olfatto è il senso più direttamente collegato alle aree cerebrali che governano memoria, emozione e istinto. Per questo una fragranza non viene solo “percepita”, ma viene vissuta. Basta una nota per riportarci a un’estate dell’infanzia, a una persona amata, a una casa, a un momento preciso. È un dialogo molto profondo perché avviene in modo immediato, senza passare dal filtro razionale. Il profumo entra e tocca qualcosa di antico, di personale, di quasi involontario.

Quali sono i meccanismi che permettono al profumo di stimolare il cervello e di sbloccare emozioni? Di farci stare bene?

Quando diciamo che una fragranza ci fa stare bene, spesso intendiamo proprio questo, ci riconnette a una parte autentica di noi. Può rassicurarci, energizzarci, sedurci, consolarci, proteggerci. Alcuni profumi funzionano come una carezza, altri come un’armatura, altri ancora come una forma di libertà. In fondo, indossare un profumo significa anche scegliere come vogliamo sentirci.

Poi c’è il potere del profumo di rivelare qualcosa di noi a chi ci circonda. In che modo lo fa?

Il profumo racconta di noi perché è una scelta invisibile ma fortemente identitaria. Non si vede, eppure lascia una traccia. Dice qualcosa del nostro gusto, del nostro modo di stare nel mondo, perfino del nostro desiderio di essere percepiti. C’è chi sceglie fragranze discrete, come a voler suggerire eleganza senza ostentazione. C’è chi preferisce profumi intensi, opulenti, memorabili, e quindi esprime una personalità più teatrale, passionale o affermativa. C’è chi cambia fragranza a seconda del momento della vita, chi invece resta fedele per anni alla stessa scia perché in quella scia si riconosce. Un profumo può parlare di sicurezza, mistero, dolcezza, rigore, sensualità, nostalgia, indipendenza. Non racconta tutto di noi, naturalmente, ma dice molto del nostro immaginario.

È possibile raccontare “cosa rivelano” di noi i profumi in base alla loro famiglia olfattiva?

Si può, con una premessa: non esistono regole assolute. Le famiglie olfattive non definiscono una persona in modo rigido, ma suggeriscono delle inclinazioni, dei modi di sentire.

Agrumati
Spesso raccontano personalità luminose, spontanee, dinamiche. Sono profumi che parlano di freschezza, immediatezza, pulizia, naturalezza. Li scelgono spesso persone vitali, dirette, che amano l’idea di una bellezza senza sforzo.

Fougère
Sono legati a un’eleganza più classica e strutturata. Lavanda, erbe aromatiche, muschi, legni: evocano ordine, rigore, affidabilità, ma anche fascino discreto. Chi li ama spesso ricerca misura, stile, identità.

Ambrati
Rivelano una personalità calda, sensuale, carezzevole. L’ambra ha qualcosa di intimo e magnetico: parla di profondità, di presenza, di piacere della scia. È spesso scelta da chi ama lasciare un ricordo.

Cuoio
È una famiglia molto espressiva. Il cuoio racconta carattere, indipendenza, decisione, a volte una certa sofisticazione austera. Non è una scelta timida, ha qualcosa di elegante, ma anche di ribelle.

Fioriti
I fioriti sono il territorio più ricco e sfaccettato. Possono essere delicati o opulenti, romantici o carnali, trasparenti o narcotici. In generale parlano di sensibilità, desiderio di espressione, gusto per la bellezza e per la sfumatura emotiva.

Gourmand
Vaniglia, cacao, caramello, note lattee o zuccherine raccontano spesso personalità accoglienti, affettive, giocose, ma anche molto seduttive. Il gourmand ha una dimensione profondamente emotiva: richiama conforto, piacere, memoria, desiderio.

Orientali
Sono profumi di intensità, mistero, opulenza. Spezie, resine, balsami, vaniglia, incenso, chi li sceglie ama spesso fragranze che abbiano presenza, calore e un certo potere evocativo. Sono profumi che parlano di immaginazione e di fascino.

Legnosi
Raccontano solidità, radicamento, eleganza asciutta. Cedro, vetiver, sandalo, patchouli, guaiaco, sono spesso scelti da chi ama l’essenzialità, la profondità, una forma di sobrietà sofisticata. Ma possono essere anche molto sensuali.

-A cura di Simonetta Barone

Viaggio, amo, ascolto… Milano mi ha adottata, regalandomi l’opportunità di vivere in modo “immersivo” tutto ciò che mi circonda e anche di più. Giornalista professionista dal 2000, mi piace scrivere più che parlare (anche se qualcuno è pronto a giurare il contrario). E lo faccio sperando di riuscire a divulgare, nel modo più piacevole che posso, qualcosa che infine risulti utile e interessante per chi mi legge. Bellezza, moda, medicina estetica, benessere, food, viaggi, personaggi: di cosa parliamo oggi?

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