Lo sapevi che il cordone ombelicale contiene cellule che possono curare tante malattie? Se stai per partorire o sei in attesa di un bebè, vale la pena saperne di più, perché è al momento del parto che puoi decidere di raccogliere queste staminali. E metterle in banca.
È un’arma potentissima contro le malattie
Le staminali presenti all’interno del sangue del cordone ombelicale sono come dei “tuttofare” del nostro corpo. Non sono specializzate, il che significa che possono trasformarsi in diversi tipi di cellule, come quelle del sangue, della pelle o dei nervi. Questa loro capacità le rende un’arma potentissima contro tante malattie, perché si possono trasformare in cellule di vari organi, sostituendo quelle malate.
Ecco cosa può curare
Per la prima volta, negli anni ’80, sono state usate per curare leucemie, linfomi e altre malattie del sangue. Da allora, il loro utilizzo si è esteso anche alla cura di alcuni malati con il morbo di Parkinson, la paralisi cerebrale, le lesioni spinali e persino malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.
Non solo, si stanno esplorando anche nuovi modi per usare le cellule staminali. Alcuni esempi? Riparare il cuore dopo un infarto o aiutare i pazienti diabetici rigenerando il tessuto pancreatico.
Nessun rischio per il prelievo
Appena nasce un bambino, il cordone ombelicale viene tagliato. Di solito, viene buttato via, nonostante contenga le preziose staminali. La raccolta delle cellule staminali non è invasiva. Si fa subito dopo il parto e non comporta alcun rischio né per la mamma né per il neonato. Se decidi di conservarle devi avvertire prima l’ospedale dove vai a partorire o prendere contatti con una biobanca privata. In Italia infatti ci sono due possibilità per chi vuol conservare il cordone ombelicale.
Le due modalità per conservare il cordone
- Puoi metterlo in una biobanca pubblica…
Si tratta di strutture specializzate nella conservazione dei tessuti umani, che si trovano all’interno dei maggiori ospedali italiani. Se scegli di donarlo a una banca pubblica le cellule possono essere utilizzate da chiunque ne abbia bisogno, proprio come accade con le donazioni di sangue. Naturalmente, se ne avesse bisogno tuo figlio/a avrebbe la precedenza, anche perché sarebbe il più “compatibile” con queste cellule. Se a lui non serviranno, altri malati potranno trovare una salvezza grazie al tuo gesto altruista, che può fare la differenza nella vita di qualcun altro. La raccolta delle cellule e la loro conservazione in questo caso è completamente gratuita. - … o privata
Ci sono biobanche dedicate dove puoi custodire il cordone solo per te o per la tua famiglia. È una scelta che alcuni vedono come una “polizza biologica” per il futuro, dato che queste cellule potrebbero essere utili per trattare settanta malattie. Sia la raccolta sia la conservazione in questo caso sono a pagamento.
-A cura di Maura Prianti