gli stravizi a tavola si pagano anche ‘sulla pelle’

Impossibile resistere alla tentazione di spalmare su del pane casereccio uno strato goloso di gorgonzola alle noci o di mascarpone, di mangiare una fetta di panettone in più, impreziosito nel gusto da una generosa cucchiaiata di crema al cioccolato o allo zabaglione, così come di assaporare qualunque altra leccornia. Sei sorpresa che a risentire di questi strappi alla regola, non sia solo il peso ma anche la pelle che appare ‘infiammata’? è assolutamente normale: l’eccesso di grassi e zuccheri possono favorire la comparsa o il peggioramento di alcune condizioni su base infiammatoria, come l’acne o le dermatiti, o rendere la cute più grassa e lucida. Puoi rimediare? Sì, se la causa è stata la tavola, l”antidoto’ passa ugualmente da scelte alimentari adeguate con cibi ad azione detox.

Una relazione a doppio filo. Non ci sono più dubbi: la pelle subisce le conseguenze di quello che mangiamo. Se prima era solo un sospetto la liaison è oggi confermata da uno studio scientifico, partito circa tre mesi fa, dalla collaborazione della Clinica Dermatologica e drl dipartimento di Endocrinologia dell’Università Federico II di Napoli. Lo studio evidenzia che la dieta fa la differenza anche per la salute della pelle: un gruppo di pazienti affetti da patologie infiammatorie della cute sono stati invitati a cambiare alimentazione e a seguire regimi dietetici controllati, in particolare chetogenico, caratterizzato cioè da una drastica riduzione degli zuccheri, quindi anche di carboidrati, a favore dell’aumento di proteine e grassi, così da stimolare l’organismo a utilizzare i lipidi come fonte di energia. Ebbene? A seguito di questa dieta, e a riprova che gli zuccheri influenzano il ben-essere della pelle, si è osservato in questi pazienti un netto miglioramento delle manifestazioni cutanee. – Alcune particolari patologie come acne, psoriasi e idrosadenite suppurativa – spiega la Professoressa Gabriella Fabbrocini, direttrice dell’UOC di Dermatologia Clinica dell’Università di Napoli Federico II – sono strettamente legate ad alcune anomalie del metabolismo glucidico, come diabete e insulino-resistenza, a loro volta favorite da regimi alimentari ricchi di zuccheri, prodotti caseari e derivanti dalla carne rossa -.

Le azioni depurative. Se cibi grassi e zuccherosi, ipercalorici, si sono fatti largo durante le feste al posto di cibi sani e genuini come pesce, verdure, carni magre, frutta secca quali noci, nocciole e mandorle che con il contenuto di vitamina E aiutano a limitare i danni dai radicali liberi e a reidratare la pelle in modo equilibrato, frutta fresca di stagione come gli agrumi (arance, mandarini, clementine), ricchissimi di vitamina C e A, antiossidanti e minerali , o i kiwi, ricchi di fibre e vitamina C, mele e pere che contrastano i danni dei radicali liberi e lo stress ossidativo, non resta che attivare una azione detox, a partire dall’idratazione. – Bere molta acqua – chiarisce la Professoressa – contribuisce ad espellere le tossine e a purificare la pelle dall’interno. Mentre a tavola è bene privilegiare alimenti particolarmente utili per disintossicare la cute, dunque poveri di grassi saturi e ricchi di minerali e vitamine, quali verdure tra cui i carciofi che aiutano a depurare il fegato, i broccoli che garantiscono l’apporto di antiossidanti, le barbabietole che assicurano il pieno di vitamine e sani minerali, la frutta fresca ricca di fibre, che aiuta la pulizia del tratto intestinale. Tra i sapori non può mancare l’aglio, alimento strategico per aiutare il fegato ad eliminare le tossine -.

Un programma d’urto. L’alimentazione da sola non basta per depurare pelle e organismo, occorre agire più in ‘profondità ‘. – Dopo i giorni di maggior eccesso a tavola – conclude Fabbrocini – sarebbe bene avviare un vero e proprio programma mirato per la salute della pelle, prevedendo oltre alle buone abitudini a tavola, anche attività fisica e una routine di pulizia. Per esempio con dermocosmetici quali scrub e peeling, utili per eliminare le impurità accumulate sulla pelle, facendo attenzione alla scelta di prodotti rispettosi delle esigenze della propria epidermide -.

A cura di Francesca Morelli

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