Una volta erano i custodi di ricette segrete, di storie raccontate davanti al camino e di foto ingiallite negli album di famiglia. Oggi, invece, i nonni sono diventati anche star del web e granfluencer. Con milioni di follower su TikTok e Instagram, ballano, cantano, dispensano consigli di cucina e di vita: i “nonni influencer” sono la prova che l’età anagrafica non è più un limite ma un nuovo punto di partenza.
Se a livello internazionale basti pensare al successo di figure come Grandma Droniak negli Stati Uniti o il giapponese Shigeo Tokuda, in Italia il fenomeno è esploso con forza sorprendente. E i numeri parlano chiaro: nonna Silvi alias Silvana, 83 anni, è la regina incontrastata dei fornelli digitali con i suoi oltre 4 milioni di follower su TikTok, che pendono dalle sue labbra quando insegna a cucinare piatti della tradizione. Poi c’è Nonna Luigina, una bambina di 86 anni, che insieme al nipote Davide racconta con ironia e poesia la sua quotidianità semplice e brillante, diventando un’icona da 2,3 milioni di follower.
E ancora Nonno Severino, classe 1927, che tra battute e sorrisi è riuscito a guadagnarsi oltre 1,8 milioni di follower, dimostrando che non serve essere digital native per conquistare il web – in questi giorni non gode di ottima salute: da parte di tutta la community, un grande “in bocca al lupo” a Nonno Severino, con l’augurio di rivederlo presto online a regalarci i suoi sorrisi -. Infine, un volto elegante e amatissimo: Licia Fertz, 95 anni, che con i suoi occhiali bianchi oversize e i messaggi sull’importanza della bellezza interiore, inserita dalla Bbc tra le cento donne più influenti del pianeta, posa come modella, dispensa consigli ai giovani e si batte contro ogni discriminazione, raccontando ogni giorno che l’eleganza è soprattutto “una questione dell’anima”.



Perché piacciono così tanto?
La risposta non è solo nei numeri, ma nell’energia che trasmettono. I granfluencer non fingono, non inseguono trend costruiti, non mostrano vite patinate da copertina: raccontano se stessi. Con le loro rughe diventate icone di autenticità, portano sullo schermo freschezza, spontaneità e – soprattutto – un esempio di resilienza e gioia di vivere che parla a tutte le generazioni, trasmettendo quello che viene definito un “fascino senza età”.
I giovani li seguono perché li sentono veri. Perché non cercano like compulsivi, ma sorrisi. Perché sanno rendere la quotidianità un’esperienza spettacolare. Non è un caso che le piattaforme social, spesso criticate per l’ossessione estetica e l’omologazione, trovino in queste figure un antidoto: la dimostrazione che la bellezza non ha età.
Una riflessione personale
Guardando questi nonni influencer, viene spontaneo chiedersi: ma sono davvero loro gli anziani? La verità è che molti di loro hanno più energia, vitalità e autoironia di tanti ventenni – e, lo ammetto, persino più di me. Sono svegli, brillanti, in forma, capaci di reinventarsi ogni giorno senza lasciarsi ingabbiare dall’anagrafe. Hanno compreso che la terza età non è un declino, ma un’altra stagione della vita da vivere appieno, con entusiasmo.
Ed è forse proprio questa la loro vera lezione: i nonni influencer ci insegnano che il tempo non va contato, va abitato. Che non è mai troppo tardi per ballare, cantare, imparare TikTok o raccontare la propria storia. Perché la forza di un nonno influencer non è solo nei follower, ma nella capacità di ricordarci che la vita, con i suoi sorrisi e le sue fragilità, è sempre degna di essere condivisa.
-A cura di Samuela Nisi