Il dettaglio di una pelle arrossata e il disegno del sole fatto di crema solare

Eritema solare e da calore: cosa sono, come prevenirli e come curarli

Ah, l’estate! Tempo di sole, mare e .… di eritemi. Sì, perché mentre ci godiamo la bella stagione, la nostra pelle potrebbe avere opinioni diverse. Scopriamo insieme quali sono le differenze, come prevenirli e, soprattutto, come curarli.

Eritema solare: quando il sole ci “abbraccia” troppo forte

L’eritema solare è quella fastidiosa reazione infiammatoria della pelle causata da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (UV), soprattutto se la pelle non è adeguatamente protetta. I sintomi? Arrossamento, prurito, bruciore e, nei casi più gravi, vescicole. Solitamente l’eritema si risolve in 4-5 giorni, tuttavia la guarigione dipende dal tipo di gravità della situazione. Per attenuare i sintomi dell’eritema è possibile utilizzare farmaci a uso topico. In commercio esistono anche diversi rimedi naturali che possono aiutare nel contenere i fastidi derivanti dall’eritema solare. 

Per lenire un arrossamento o il bruciore, è possibile applicare una crema idratante. Se si preferisce, è possibile anche optare per un rimedio naturale scegliendo creme realizzate con essenze vegetali dalle proprietà lenitive e rinfrescanti.

  • Prevenzione:

Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, tra le 10 e le 16.

Utilizzare creme solari con un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo.

Indossare indumenti protettivi, cappelli e occhiali da sole. 

  • Cura:

Applicare impacchi freddi sulla zona interessata.

Utilizzare creme lenitive e idratanti.

In caso di sintomi gravi, consultare un medico per valutare l’assunzione di antinfiammatori specifici (paracetamolo o ibuprofene).

Eritema da calore: quando il tepore diventa troppo

L’eritema da calore, o “eritema ab igne”, è una reazione cutanea causata dall’esposizione prolungata a fonti di calore moderate, come borse dell’acqua calda, coperte elettriche o anche il laptop appoggiato sulle gambe. Si manifesta con una pigmentazione reticolare della pelle, che può diventare permanente se l’esposizione continua. 

Nonostante possa sembrare simile ad altre condizioni della pelle, l’Eritema Ab Igne presenta caratteristiche specifiche che lo distinguono:

Ustioni termiche dirette: a differenza delle ustioni, non vi è un danno immediato alla pelle; l’esposizione è sub-acuta e prolungata.

Eritema solare: causato dall’esposizione ai raggi UV, mentre l’Eritema Ab Igne è esclusivamente dovuto a fonti di calore.

Dermatiti da contatto: queste provocano infiammazione da sostanze irritanti o allergeni, non da esposizione termica.

  • Prevenzione:

Evitare l’esposizione prolungata a fonti di calore.

Utilizzare barriere protettive tra la pelle e la fonte di calore.

Fare pause frequenti se si utilizzano dispositivi che generano calore. 

  • Cura:

Interrompere l’esposizione alla fonte di calore.

Applicare creme specifiche consigliate dal dermatologo.

Monitorare la pelle per eventuali cambiamenti e consultare un medico se necessario.

Un fenomeno diffuso

In Italia, i dati precisi su quanti ‘cadano’ vittime dell’eritema solare o di quello da calore non abbondano, ma basta fare un giro su una spiaggia a luglio o osservare chi abbraccia caloriferi come fossero vecchi amici d’inverno per intuire che non siamo proprio un popolo di “dermatologicamente consapevoli”. L’abuso di sole senza protezione e la fede cieca nei cuscinetti termici ci portano dritti dritti a colorazioni cutanee che farebbero invidia a un’aragosta in fase di ebollizione.

Il problema è che spesso ci ricordiamo della pelle solo quando inizia a bruciare, prudere o disegnare strani motivi a pois e reticoli. E a quel punto, altro che “abbronzatura sexy”: serve una crema, un impacco freddo e un bel bagno d’umiltà.

-A cura di Francesca Frediani

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