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Un contagocce in vetro che rilascia l'ectoina e in grafica la formula chimica di questo elemento

Ectoina: il nuovo “super hero” per la pelle

L’acido ialuronico? Il più amato in assoluto, così fresco e idratante. Il retinolo? Perfetto per uniformare l’incarnato. Le ceramidi: ristrutturanti naturali. La niacinamide: protettiva, idratante e rinforzante. E poi Vitamina C, bakuchiol, collagene… In ordine sparso ma a cadenza regolare i super hero della beauty routine ci hanno aiutato a prenderci cura della nostra pelle.

Si certo a volte creando bisogni a cui non avevamo mai neanche pensato, ma nella maggior parte dei casi risolvendo reali necessità. Ultima nata è l’ectoina, un principio attivo che ha tutta l’aria di voler soffiare il ruolo da protagonista alla niacinamide, ma che noi semplicemente ci auguriamo diventerà un’alleata in più della nostra pelle, senza troppe competizioni.

A star is born?

Conosciuta già da qualche tempo è solo di recente che riceve attenzioni degne di una star. Questione di marketing? Anche, ma non solo. Essere protagonista di diverse specialità cosmetiche l’ha sicuramente resa popolare tra le beauty addicted ma i suoi successi sono tutti meritati. «L’ectoina è un aminoacido sorprendentemente resistente e benefico per la vitalità cellulare.

Nasce grazie al lavoro di alcuni batteri. Presente nei climi più rigidi della terra è abituata a resistere, resistere e ancora resistere alle condizioni più estreme.

Per questo, dal punto di vista cosmetico, la sua grande capacità è quella di mettere a disposizione la sua forza per migliorare le naturali difese della pelle» spiega la dottoressa Corinna Rigoni, dermatologa milanese presso Three of Life, presidente fondatrice dell’associazione Donne Dermatologhe. Conosciamola meglio.

Le sue virtù

«Presente nelle formulazioni cosmetiche in una concentrazione che va dallo 0,5% al 3%, il superpotere dell’ectoina è quello di rinforzare la barriera cutanea e proteggere la pelle da aggressioni esterne, disidratazione, raggi ultravioletti (Uva, Uvb) e luce blu», spiega la specialista.

Una proteina antica, dunque, che però ci protegge dagli effetti negativi dell’hi-tech, in particolare dalla luce emessa dagli schermi di cellulari, computer, tablet e dalla maggior parte dei sistemi di illuminazione a basso consumo, responsabile di un più rapido invecchiamento della pelle.

«Aumentando la capacità delle molecole d’acqua di formare legami di idrogeno, l’ectoina crea una sorta di barriera per frenare la perdita idrica della pelle e interviene sullo stress ossidativo che porta alla formazione dei radicali liberi» dice la dottoressa.

Il match perfetto

Se l’ectoina svolge già da sola un’importante azione antiage, l’abbinamento con acido ialuronico, ceramidi, alfaidrossiacidi, retinoidi o altri principi attivi fa sì che si crei una sinergia potente per mantenere ottimali livelli di idratazione, riparare la pelle e lenire rossori e infiammazioni, proteggere dagli Uv, (sia chiaro però che non può sostituire in nessun modo la protezione solare).

I cosmetici che la contengono sono perfetti per chi ha la pelle secca, per chi sta molte ore davanti al computer e per chi semplicemente vuole una protezione completa nei confronti dello stress ossidativo.

-A cura di Simonetta Barone

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